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Perché ci ammaliamo ?

  “Una domanda nasce spontanea…”

Se è vero che in ogni organismo vivente esiste una forza vitale che di per se dirige verso una vita in autorealizzante, allora perché ci si ammala .

Ci eravamo lasciati con questa domanda, perché l’uomo si ammala?

Ne aggiungerei un’altra, vi invito a riflettere su quanto sto per scrivere…

Come mai due persone pur vivendo nella stessa casa, nutrendosi dello stesso cibo, respirando la stessa aria, svolgendo lo stesso lavoro, insomma a parità di condizioni, uno si ammala e l’altro, no?

Che cos’è la malattia?

Questa:

 

  

Cos’è la Salute?

Questa:

   

 

Gli alberi nelle due foto sono entrambi delle querce,

alla prima, sono state tagliate le radici e messa in un vaso piccolo, questo processo ha bloccato lo sviluppo dell’innato potenziale e di crescita autoregolata,

alla seconda quercia no… e lasciata libera nel suo habitat ha naturalmente seguito il suo programma evolutivo; come si vede è cresciuta forte, sana con la sua chioma che si dirada in ogni direzione.

Osservate i suoi rami, possiamo paragonare i suoi rami ai tanti aspetti e sfumature della nostra esistenza, inoltre è importante sottolineare che: noi esseri umani, rispetto a tutti gli altri essere viventi, oltre alle naturali potenzialità abbiamo anche la capacità di conoscerci e comprenderci…

Dunque la Salute non è altro che frutto del nostro processo evolutivo naturale a patto che

“recuperiamo le nostre radici”

attraverso le quali ci nutriamo di vita e vitalità, quelle radici che ci sono state tagliate.

Chi ha tagliato le nostre radici? E come?

Un piccolo passo indietro, ai primissimi giorni di vita…

Nei nostri primi anni di vita sviluppiamo il bisogno di considerazione positiva, questo bisogno ci accompagna per tutta la vita, ogni essere umano può soddisfarlo per se stesso o attraverso gli altri, ed è proprio a questo punto, in questa fase, che si incominciano a tagliare le prime radici.

Nella prima parte della vita qualsiasi avvenimento può far sì che le nostre cellule del cervello si adattino, si plasmano e siano pronte a prendere una certa direzione piuttosto che un’altra, a ricevere un’impronta che varrà per il resto della vita, tutto questo con conseguenze anche negative.

La soddisfazione del bisogno nella prima fase della nostra esistenza è Vitale, ecco che il bambino sarà pronto a tutto pur di essere considerato.

Il bambino si adatterà al volere dei propri genitori, o di chi lo assiste nei primi anni di vita, e tenderà a rinforzare e ripetere quei comportamenti accettati positivamente dai genitori e a negare e reprimere, quelli valutati negativamente.

Progressivamente anche il bisogno che muove quei comportamenti sarà negato e represso, quindi non più riconoscibile dall’Io dell’individuo adulto.

A questo punto si dà il via ad un sopravvivenza più che ad una esistenza,

 

ovvero si vive non esprimendo se stessi,

dando vita alla sindrome dell’elefante incatenato…

 

” L’elefante non scappa perché è stato legato a un paletto simile fin da quando era molto, molto piccolo.

Il piccolo elefantino indifeso appena nato, legato ad un paletto prova a spingere, tirare e suda nel tentativo di liberarsi, ma nonostante gli sforzi non ci riesce perché quel paletto era troppo saldo per lui, così dopo vari tentativi si rassegna alla propria impotenza.

L’elefante enorme e possente da grande non scappa perché crede di non poterlo fare: sulla sua pelle è impresso il ricordo dell’impotenza sperimentata e non può ritornare a provare.

Quanto più è marcato questo processo tanto più le influenze esterne tendono a bloccare (e per tutta la vita) il naturale sviluppo dell’organismo,

ed ecco che ci troviamo di fronte alle più svariate forme di patologie che vanno dalla nevrosi fino a giungere anche le psicosi… dal raffreddore fino a giungere anche al cancro.

Come fare allora per rimanere in Salute?

 

 

Il cuore allegro giova, come una medicina; Ma lo spirito afflitto secca le ossa.

(Proverbi, Antico Testamento)

 

 
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Pubblicato da su 25 febbraio 2016 in Blog, GUIDA TE STESSO, Salutogenesi

 

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Uno e Trino ……. Salute e Bellezza del corpo …… e Serenità dell’Anima ! 2° parte

Per secoli la vaniglia è stato usato come medicinale

Il suo utilizzo come medicinale è nato da molti secoli, ed è dovuto dalle sue innumerevoli proprietà che le conferisco il merito di altrettanti innumerevoli benefici.

Ricca di minerali, utili per la Salute :

magnesio,

calcio,

sodio,

fosforo,

zinco,

rame,

manganese

e ferro.

Molte sono le vitamine del gruppo B :

B1,

B2,

B3,

B5

 B6.

Nel 500 alcuni studiosi della “segnatura”, identificarono l’efficacia afrodisiaca della pianta nell’assimilarne la forma dei bulbi ai testicoli ;

altri invece misero in relazione il termine spagnolo “vainilla”, dal significato di  fodero , con l’organo sessuale femminile.

Nel 700 anche  il farmacologo francese Barbier  dedicò alla vaniglia un’apologia dove affermava:

“… è un potente afrodisiaco perché fa partecipare il sistema genitale all’eccitazione generale…”

Ancora all’inizio del 900, i medici consigliavano l’essenza per superare la frigidità sessuale, e una ricerca condotta sugli operai che lavoravano la vaniglia avrebbe dimostrato come tra gli effetti collaterali della malattia professionale del “vanillismo” ci fosse anche l’incessante eccitazione sessuale, coronata da numerosa prole.

Per le sue proprietà antiossidante ed antibatteriche è consigliata per attenuare

la stanchezza muscolare

nella cura dei vari disturbi reumatici

antinvecchiamento

Per le sue proprietà calmanti e lenitive trova indicazione   per curare e dare sollievo alla tosse persistente causata dalla bronchite.

Sempre dall’antichità eccovi un efficace Enolito :

Fate macerare in un litro di vino cotto 5 o 6 baccelli bourbon di vaniglia per un mese.

Berne un cucchiaio al giorno o all’occorrenza per :

lenire la gola irritata dalla tosse persistente,

disturbi da raffreddamento, 

difficoltà digestiva

L’olio essenziale 

si utilizza o come aromaterapia o per il massaggio, per le sue proprietà anti-radicaliche ed anti-nvecchiamento cutaneo

ha la facoltà di  distendere i nervi e crea un’atmosfera gradevole.

Mettete 5 gocce di olio in un vasetto di olio di mandorle dolci e poi massaggiate delicatamente.

Questo trattamento adatto anche per i piccolissimi quando sono molto agitati e fanno fatica a dormire di notte.

Ottimo tonico per il sistema nervoso

Versate 8-10 gocce di olio essenziale di vaniglia in un vaporizzatore: attraverso la via olfattiva, il profumo raggiungerà direttamente il sistema nervoso calmandolo e creando uno stato di profonda serenità.

A conferma di quanto sopra vi riporto uno studio fatto, nel febbraio 2014, in campo psichiatrico, proprio sull’aromaterapia e suoi effetti positivi sulla depressione 

L’emozioni svolgono un ruolo importante nella nostra vita quotidiana, i profumi piacevoli evocano emozioni positive, inducendo relax e tranquillità 

Sono stati studiati gli effetti benefici della vanillina sui ratti in un modello depressivi,  una combinazione di valutazioni comportamentali e misure di neurotrasmettitori.

Prima e dopo che la condizione di stress cronico (o bulbectomy olfattivo), e al termine del trattamento vanillina.

 I nostri risultati indicano che la vanillina potrebbe alleviare i sintomi depressivi nel modello  di depressione cronica attraverso la via olfattiva.

Analisi dei neurotrasmettitori monoamminici  hanno  rivelato che la vanillina  fa aumentare sia i livelli di serotonina e dopamina nel tessuto cerebrale.

Questi risultati forniscono importanti intuizioni meccanicistici nella effetto protettivo della vanillina contro disturbo depressivo cronico via via olfattiva.

Questo suggerisce che vanillina può essere un potenziale agente farmacologico per il trattamento del disturbo depressivo maggiore.

Buona e Salutare

Crema ASI alla vaniglia con cioccolato Venchi

Dessert antidepressivo  🙂 

dose per 1 coppa

150 dl di latte bio

10 g di zucchero di canna

2 stecca di vaniglia 

10 g di farina bio

2 tuorlo d’uovo

scaglie di cioccolato fondente extra

 

 
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Pubblicato da su 19 dicembre 2015 in Blog, piante officinali

 

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…. tutto in un Respiro ……

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L’Aria ….. il primo Latte 

è con un profondo atto inspiratorio che noi interagiamo per la prima volta con il mondo extrauterino

per questo motivo che il respiro viene inteso come il nostro primo latte, il nostro primo nutrimento vitale e di questo latte cosmico che ci nutriamo tutta la vita fino all’ultima espirazione con cui termina l’esistenza sulla terra.

Tra la prima inspirazione e  l’ultima espirazione ci sono un infinità di scambio con il mondo interno ed esterno ….. ad ogni respiro l’uomo porta dentro di Sè il mondo, per restituire, poi, parte di se stesso ad ogni espirazione, ciò che fuori viene dentro, simbolicamente il mondo nella sua essenza più sottile, questa essenza attraverso il sangue diviene l’individuo stesso

 

in principio era il soffio ….. come essenza del mistero della creazione, un soffio vitale, ciò che anima e dà vita a ogni essere vivente 

  Chakra e Polmoni

passiamo alla parte energetica dei polmoni, quest’ultimi insieme ai bronchi sono associati al quarto chakra, quello del cuore, ed ha uno stretto legame con i rapporti più importanti nella vita della persona, è legato alla percezione dell’amore e alla capacita di darlo e riceverlo.

La difficoltà di respirare, o qualche altro problema agli organi preposti all’utilizzo dell’aria, indica una tensione nel chakra de cuore, questo chakra non rappresenta solo l’amore che diamo agli altri ma anche quello che diamo a noi stessi.

Le somatizzazioni

Ogni organo o apparato biologico è legato ad un nostro bisogno fondamentale, l’apparato respiratorio si rifà al bisogno di spazio, di libertà.

 per il destrimano :

il lato sinistro del corpo rappresenta è il lato affettivo, intuitivo, emotivo, femminile,familiare;

il lato destro invece  è quello del pensiero logico, razionale, del lavoro, maschile.

per il mancino è il contrario.

 

In breve, uno sguardo alla

Regolazione umorale del respiro.

Affinchè la respirazione possa, avvenire al meglio è necessario che gli scambi respiratori polmonari devono essere prontamente ed adeguatamente regolati. 

 La regolazione degli scambi respiratori a livello dei polmoni avviene mediante variazioni della frequenza e della profondità del respiro.

Posto che nei polmoni  avviene un equilibrarsi della tensione parziale dei gas del sangue e dell’aria alveolare, vale a dire un processo che è funzione della diversità di queste tensioni

Si è osservato che la tensione di ossigeno, di anidride carbonica ed il pH dell sangue arterioso influenzano intensamente la respirazione.  

Un aumento della tensione di anidride carbonica nel sangue arterioso ed una riduzione del pH ( acidosi) aumentano la ventilazione polmonare e viceversa una diminuzione della tensione di anidride carbonica nel sangue arterioso ed un aumento del pH ( alcalosi) riducono la ventilazione.

L’influenza del pH ematico sulla respirazione appare evidente nel corso durante i processi digestivi, in questa fase si verifica una transitoria alcalosi dovuta alla secrezione dell’acido cloridrico gastrico; questa alcalosi si accompagna ad una diminuzione della ventilazione polmonare. 

Durante la digestione intestinale invece la secrezione dei succhi intestinali, prevalentemente alcalini, determinano uno stato di acidosi e di conseguenza un aumento della ventilazione.

Anche le variazioni della pressione arteriosa influenza il respiro, con un aumento di essa  si riduce la ventilazione.

Non ultimo la respirazione è fortemente influenzata dalle emozioni che spesso ne modificano frequenza e profondità.

 

Tecnica di Rilassamento

per allenare al meglio la nostra respirazione, c’è la tecnica di rilassamento elaborata da Piero Parietti a partire dai primi anni ’70, la Distensione Immaginativa è una tecnica che utilizza la distensione muscolare (il rilassamento) per produrre modificazioni variabili dello “stato di coscienza”- inteso come livello di vigilanza- adatte ad attivare la produzione immaginativa individuale, sotto forma di immagini o di rappresentazioni mentali.

La struttura di base della tecnica comprende tre fasi tra loro articolate:

 

– Contrazione/distensione agita (C/Da)
– Contrazione/distensione immaginata (C/Di)
– Inventario Corporeo (IC)

La Contrazione/distensione agita consiste nel contrarre e rilassare i muscoli del corpo.

Questo migliora le abiltà di controllo della tensione nervosa, associando al rilassamento muscolare, la quiete mentale.

 

 

Le erbe che Drenano i polmoni :

Eucalipto : tra le più importanti erbe per le affezioni dei bronchi e polmoni. Antisettica e balsamica, aiuta ad espellere i muchi e calma la tosse

Da privilegiare se si soffre di Asma

 

Lavanda : libera i polmoni e i bronchi da germi e altre sostanze di scarto assorbite durante la respirazione evitando cosi la formazione di catarro.

Da usare in caso di stress

 

 

Menta : i principi attivi delle foglie disinfiammano le vie respiratorie e le difendono dalle sostanze inquinanti tipiche delle città. 

Consigliata quando, depuriamo i polmoni e vi è necessità di favorire la digestione.

 

Timo è ottima per fluidificare il catarro e antisettica delle vie respiratorie, molto utile nelle laringite, faringite, tosse e catarro.

 

 

 

 

 

 

PPS

Tengo a sottolineare che le informazioni riportate, sono parziali per ovvi motivi di spazio, ed inoltre,  sono da considerarsi solo ed esclusivamente a scopo informativo/ conoscitivo non sostituiscono ne annullano le diagnosi mediche

 
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Pubblicato da su 7 aprile 2015 in Blog

 

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Malattie da Raffreddamento … la bevanda di ” Ippocrate “

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Vis Medicatrix Naturae

per Ippocrate il corpo ha in sé i mezzi della guarigione

 ” la Natura è il medico delle malattie, ed occorre seguirne gli insegnamenti ” 

Ecco una ricetta antica,  attribuita proprio ad Ippocrate

1 bottiglia di un un rosso dolce, come ad esempio il Cabernet 
1/2 tazza di miele
6-8 grammi di ciascuno  delle seguenti spezie( non in polvere ) : 

di zenzero,  di cannella, di cardamomo, di chiodi di garofano, di noce moscata 

Una manciata di ciliege secche, uva passa e mandorle (scaglie o a fette è la cosa migliore)

Portare il vino e miele lentamente a ebollizione, togliete dal fuoco e aggiungete le spezie,  continuare a mescolare di tanto in tanto.

Lasciare riposare il tutto per 15-20 minuti circa prima di berlo.

 LF

 
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Pubblicato da su 8 novembre 2014 in Blog

 

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