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ti hanno costretto …… ma tu puoi scegliere

bello

questa 3° parte contiene un elenco di sostanze additive, tossiche e non, suddivise in colori per riconoscerli subito, che puoi stampare e portare con te

continuiamo a conoscere cosa c’è intorno a noi, cosa fare  per difenderci e mantenere il nostro equilibrio, e , quindi la nostra Salute.  

Esistono, oltre ai metalli, è stato stimato che 400 milioni di t di sostanze chimiche di sintesi sono prodotte ogni anno a livello mondiale e che 5000-10.000 sono pericolose per la salute e che circa 200 di queste possono essere responsabile di cancro.

Molti li ritroviamo nell’alimentazione ….

 dato che 

che noi siamo ciò che mangiamo…

 è fondamentale conoscere alcune notizie, tutto ciò che mangiamo entra nel circolo sanguigno, e quest’ultimo irrora tutto il nostro corpo  per portare alle cellule ossigeno e nutrimenti.

Un sangue tossico cosa porta alle cellule del nostro corpo ?

Ebbene, innanzi tutto  fare attenzione in particolare ad alcune di essi :

 Alcool isopropilico

deriva dal petrolio ed altera l’equilibrio idro-lipidico della pelle irritandola e rendendola più vulnerabile ai    Funghi  Virus e Batteri

Ammoni quaternari

sono utilizzati come germicidi e surfattanti, potrebbero essere presenti in alcuni balsami per capelli e possono dar vita ad allergie e irritazioni agli occhi o alla pelle.

Antrachinone

provoca reazioni allergiche, rilevatosi cancerogeno in lavoratorio

Benzene

è formato da olio combustibile e carbone, rilasciato da motore e distributore di benzina ed è un componente di vari solventi industriali.  E’ un noto cancerogeno ed è stato associato alla leucemia in particolare. Test di laboratorio hanno dimostrato che il feto può essere danneggiato da questa sostanza. 

Bifenili policlorurati ( PCB)

composti che inquinano costantemente l’ambiente, si accumulano nei tessuti adiposi di quasi tutti gli organismi dando vita cosi alla bio accumulazione. Danneggia sistema immunitario riproduttivo, nervoso ed endocrino.  

Formaldeide

utilizzata nelle  lozioni per crescita dei capelli, shampoo, saponi, prodotti per unghie, crea allergie, irritazioni naso e gola. Test da laboratorio si è riscontrato una modifica del DNA ed ed è risultata cancerogena.

Glicole propilenico e glicole butilenico 

derivati del petrolio utilizzati nei prodotti di bellezza in gran quantità come idratanti, perchè hanno un costo notevolmente inferiore alla glicerina. Si possono trovare nelle lozioni per il corpo, solari, coloranti per cosmetici ecc. Gli effetti vanno dalla dermatite ai danni al fegato e ai reni.

Naftalene o Naftalina

si trova nei prodotti per la casa, insetticidi, deodoranti ma si è esposti anche per inquinamento atmosferico. Come effetto negativo ha quello di un probabile danneggiamento o distruzione dei globuli rossi.

Insomma,  la lista è davvero lunga, clicca qui di seguito e leggi il lungo elenco di sostanze tossiche da tenere a portata di mano per i vostri acquisti

elenco additivi

 

 

 

 

…….. alla prossima con i vari disturbi ed i rimedi da tener presente, in via generale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

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Pubblicato da su 1 giugno 2016 in Blog, Ebook

 

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               occhio

               

                   Freud espresse la necessità di approfondire la comprensione dei fenomeni dei sintomi oculari di tipo nevrotico, lamentandone la scarsa accessibilità per la professione psicanalitica.

I disturbi visivi impediscono una corretta visione del mondo esterno.

E gli occhi sono un organo bersaglio privilegiato sempre più frequentemente.

Talvolta non è sufficiente distogliere lo sguardo o voltare la testa.

Talvolta non si riesce a chiudere gli occhi e dimenticare:    i disturbi visivi, 

quindi tutti i vizi di refrazione come  :

miopie,

ipermetropie

e astigmatismi

o tutte le malattie oculari,

possono, in modo assai più efficace e spesso permanente, rimuovere ciò che ci disturba.

                    Il nostro inconscio è in grado di scotomizzare, annullare, indebolire o modificare la realtà che non vuole più sopportare e lo fa tramite l’azione biochimica o biomeccanica,

cioè i neuropeptidi o gli squilibri della motilità oculare, della convergenza e della accomodazione.

 

                Reich ha affermato  che i muscoli oculari sono influenzati dagli stati emotivi.

E oggi sappiamo quanto la rigidità e l’inflessibilità dei muscoli oculari favoriscono le alterazioni rifrattive.

 

Pensate,per  esempio, che  il blocco dei movimenti oculari

impedisce il collegamento neuronale.

Ovvero la soppressione visiva temporanea nelle fasi iniziali della vita può impedire per sempre un corretto sviluppo della capacità visiva.

La miopia può essere una espressione ideale per controllare meglio un ambiente in cui si vive sempre in uno stato di difesa,

l’ipermetropia una  corretta realizzazione della propria aggressività e del vuoto interiore

infine 

l’astigmatismo l’espressione per l’esigenza di dover vedere ogni cosa sempre da più lati contemporaneamente.

 

Gli occhi esplorano il mondo….. e  se,  il mondo ti sconvolge, gli occhi ne subiscono le conseguenze.

Uno studio olandese di prevalenza delle alterazioni oculari in più di 1500 persone affette da deficit mentale da medio a grave, ha messo in evidenza un tasso molto elevato di problemi visivi.

Più della metà presentava un problema rifrattivo, circa la metà uno strabismo e quasi un quinto di loro era affetto da cataratta.

Il processo della visione è un complesso meccanismo dove gli occhi captano ed elaborano, il sistema nervoso organizza e la psiche percepisce.

Noi vediamo col cervello, attraverso la funzione binoculare,

ma è la mente che ci rende consci del vedere.

Questa percezione è fondata sulla memoria e quindi impariamo a vedere tramite l’esperienza.

La visione, nel suo complesso, migliora con la conoscenza; 

noi non possiamo vedere, sotto un certo aspetto, ciò che non conosciamo ancora.

Il neonato sa usare il tatto e l’udito meglio dell’organo visivo, all’inizio,ma ben presto l’occhio diventa l’organo sensoriale dominante.

 

Il neonato

vede poco, ma questa sua capacità si affina col tempo.

Il marinaio

vede il cielo che prepara la tempesta meglio di un cittadino.

 

L’eschimese

vede e misura e definisce il colore bianco meglio di un non nativo e un medico specializzando esplora il fondo oculare di un paziente meno bene di un oftalmologo esperto;

 

quanto più impariamo a vedere, quanto meglio vediamo, poichè vedere è un’acquisizione sempre perfettibile nel tempo.

 

Come afferma Huxley, il vedere è

” un’arte”

Peraltro Skeffington dichiarò:

 

“Chi è instabile nel suo mondo visivo è insicuro nel suo ego”.

Resta da capire dove è la causa e dove l’effetto e, soprattutto, se esistono veramente causa ed effetto.

 

In realtà, probabilmente, i due processi

 

 quello visivo come quello psichico si auto-alimentano.

 

Già Leibniz diceva che innumerevoli osservazioni ci portano a concludere che generiamo in ogni momento un’infinità di percezioni non accompagnati da consapevolezza o riflessione cosciente.

Ci sono conoscenze inconsapevoli e conoscenze dell’inconscio:

tante decisioni che prendiamo convinti da quello che consideriamo il nostro libero arbitrio, in realtà, sono influenzate da immagini subliminali o parole
o atteggiamenti o messaggi inconsci che tempestano la nostra mente.

Bates afferma che anche le immagini captate e rifiutate, in qualche modo, impregnino la nostra memoria e che sia possibile con adeguati esercizi farle riaffiorare alla nostra coscienza.

 

Anche le emozioni negative influenzano la nostra visione…..

 

 Il pessimista

“vede tutto nero”

 

Il perfezionista diviene

“cieco per la rabbia”

 

Il pauroso ha

“la vista che balla”, ecc.

 

Non sono solo eufemismi:

collera, orgoglio, ambizione, invidia, isolamento,
minacce, ostacoli, impotenza, conflitti, influiscono sulla resa della nostra funzione visiva o preludono a vere malattie…….

malattie che si chiameranno calazi,  uveiti recidivanti, glaucomi,  retiniti…

 

 
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Pubblicato da su 30 marzo 2016 in Blog, GUIDA TE STESSO

 

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…. Ci siamo lasciate crescere i capelli e li abbiamo usati per nascondere i sentimenti…

 

La donna moderna è un garbuglio di attività ….  è spinta e costretta a essere tutto per tutti

La donna sana e simile ai lupi sani !

questo e quanto afferma la Pinkola Estés,  direttrice del C.G.Jung Center di Denver e studiosa ed appassionata  della biologia sulla fauna selvaggia, e in particolare sui lupi. Le ricerche sui lupi rimandano alla storia delle donne, poiché riguarda il loro vigore come i loro travagli faticosi.

Una donna per le donne !

Le donne e i lupi quando sono sani hanno in comune alcune caratteristiche psichiche :

sensibilità acuta

spirito giocoso

grande devozione

le donne ed i lupi sono affini per natura,

curiosi di sapere ….

possiedono grande forza e resistenza,

profondamente intuitive

 si occupano intensamente dei loro piccoli, del compagno, del gruppo

esperti nell’arte di adattarsi a circostanze sempre mutevoli

entrambe “ donne e lupi “ perseguitate e falsamente accusate, bersaglio di coloro che vorrebbero ripulire non soltanto i territori selvaggi ma anche i luoghi della psiche, soffocando l’istintuale al punto da non lasciarne traccia.

Dunque la donna Sana come il lupo, robusta e piena di energia, di grande forza vitale, capace di dare la vita, pronta a difendere il territorio, inventiva, leale errante ….. eppure la sua saper azione dalla natura selvaggia fa si che la personalità della donna diventi povera, sottile, pallida, spettrale …

Come influisce la Donna selvaggia sulle donne ?

Con lei come alleata guida, modello, maestra, noi vediamo non con due occhi ma con gli occhi dell’intuito, che è occhiuto

Quando la donna fa valere l’intuito è come una notte stellata

<< fissa il mondo con migliaia di occhi>> !

La natura Selvaggia porta tutto ciò di cui una donna ha bisogno per

<<Essere e Sapere >>

Porta il medicamento per tutto

Porta storie e sogni e parole e canzoni e simboli …..

è al contempo : veicolo e destinazione

riunirsi alla propria natura selvaggia, istintuale non significa disfarsi, cambiare tutto, comportarsi da pazzi e senza controllo, neanche perdere la propria  socializzazione e la propria umanità

significa “ l’esatto contrario ! “

la Natura Selvaggia possiede una ricca integrità,

riunirsi a lei significa stare con sicurezza e orgoglio nel proprio corpo indipendentemente dai suoi doni  e dai suoi limiti, parlare ed agire per proprio conto, in prima persona, essere consapevoli, vigili, rifarsi ai poteri femminili innati dell’intuito e della percezione, riprendere i propri cicli, scoprire a cosa si appartiene, levarsi con dignità, conservare tutta la consapevolezza possibile !

La Donna Selvaggia in quanto archetipo, e tutto quanto sta dietro di lei, è a patrona di tutti i pittori, gli scrittori, gli scultori, i ballerini, i pensatori, di coloro che compongono preghiere, che trovano, perché tutti loro sono impegnati nell’opera di invenzione, ed è questa la principale occupazione della

Natura Istintuale

e……. come in tutte le arti sta nelle viscere e non nella testa !

può inseguire e correre, convocare e respingere,

può sentire, mimetizzare, e amare profondamente

è intuitiva, tipica e normativa

è ….. assolutamente Fondamentale per la salute mentale e dell’anima delle donne

dunque cosa comprende la  Donna Selvaggia ?

dal punto di vista della psicologia archetipa, così come per le antiche tradizioni, è l’anima femminile…..  è la fonte del femminino

è tutto quanto è istinto, è un insieme di mondi visibili e nascosti, è la base ….    ognuno riceve da lei una cellula spendente che contiene tutti gli istinti e le conoscenze necessarie alla vita

<<  è la forza Vita/Morte/Vita, è incubatrice. È intuito, veggenza, colei che sa ascoltare, è il cuore. Incita gli esseri umani a restare multilingue, spediti nei linguaggi dei sogni, della passione della poesia.

Sussurra nei sogni notturni, si lascia dietro, sul terreno dell’anima di una donna, un cappello ruvido e impronte fangose, che ricolmano del desiderio di trovarla,

di liberarla

di Amarla !

<< lei è idee, sentimenti, impulsi e memoria. La si è perduuta e pressocchè dimenticata per tantissimo tempo. È la fonte, la luce, la notte, l’oscurità e l’alba. A lei appartengono gli uccelli che ci rivelano i segreti. È la voce che dice :

Da questa parte …. Di qua

È colei

che tuona contro l’ingiustizia,

che gira come una grande ruota,

è la fattrice dei cicli,

che lasciamo a casa affinchè la custodisca,

da cui andiamo a casa

è la radice fangosa di tutte le donne

è quello che ci fa andare avanti quando pensiamo di essere finite

…….. >>

Grazie Clarissa  !

Ritrova la tua Donna Selvaggia

imparando ad ascoltare i consigli, le lodi positive perché nutrono l’anima creativa 

sviluppando l’abilità di mettersi continuamente in gioco, di non arrendersi mai davanti ad ogni tipo di ostacolo, di non pensare che esiste solo una scelta, solo una risposta, solo una strada. La vita offre una miriade di possibilità e di scenari sempre nuovi.

Bisogna agire, dire, fare, essere.

 Essere selvagge:

per creare, per ritrovare se stesse bisogna essere libere di provare, di sbagliare, di commettere azioni apparentemente lontane dalla logica comune. Ogni forma di creatività è arte e spesso viene tacciata come qualcosa di folle, semplicemente perché rivoluzionaria, lontana da standard comuni, distante dal conosciuto e dal prevedibile.

 non permettere alla paura di paralizzare il blocco creativo, per la paura del fallimento. Il fallimento più grande non è agire e sbagliare, ma rimanere fermi, immobili. Solo il movimento permette di esplorare il mondo, fuori e dentro di noi.

ritagliare un tempo per se stesse; un fine settimana, un giorno, un pomeriggio o anche dieci minuti al giorno. Imporre a se stesse e agli altri l’idea che quel tempo è solo vostro e non è condivisibile.

 Ricordarsi che non esistono solo gli altri,

“ci siamo anche noi e basta”.

Se non nutriamo noi stesse finiremo per aver

“fame di tutto”.

 Dopo aver donato a se stesse uno spazio di creatività bisogna proteggerlo, investendolo dell’importanza che merita.

Una volta ottenuto uno spazio per sé e aver liberato la creatività insita in ognuno di noi, bisogna impegnarsi a migliorarne la qualità.

Per accettare se stesse, per reagire, per donarsi tempo, per far riemergere la vita creativa bisogna nutrire ogni nostra azione e per fare ciò servono:

“tempo, dedizione, passione e sovranità”.

a cura di LF

 

 
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Pubblicato da su 8 marzo 2016 in Blog

 

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Perché ci ammaliamo ?

  “Una domanda nasce spontanea…”

Se è vero che in ogni organismo vivente esiste una forza vitale che di per se dirige verso una vita in autorealizzante, allora perché ci si ammala .

Ci eravamo lasciati con questa domanda, perché l’uomo si ammala?

Ne aggiungerei un’altra, vi invito a riflettere su quanto sto per scrivere…

Come mai due persone pur vivendo nella stessa casa, nutrendosi dello stesso cibo, respirando la stessa aria, svolgendo lo stesso lavoro, insomma a parità di condizioni, uno si ammala e l’altro, no?

Che cos’è la malattia?

Questa:

 

  

Cos’è la Salute?

Questa:

   

 

Gli alberi nelle due foto sono entrambi delle querce,

alla prima, sono state tagliate le radici e messa in un vaso piccolo, questo processo ha bloccato lo sviluppo dell’innato potenziale e di crescita autoregolata,

alla seconda quercia no… e lasciata libera nel suo habitat ha naturalmente seguito il suo programma evolutivo; come si vede è cresciuta forte, sana con la sua chioma che si dirada in ogni direzione.

Osservate i suoi rami, possiamo paragonare i suoi rami ai tanti aspetti e sfumature della nostra esistenza, inoltre è importante sottolineare che: noi esseri umani, rispetto a tutti gli altri essere viventi, oltre alle naturali potenzialità abbiamo anche la capacità di conoscerci e comprenderci…

Dunque la Salute non è altro che frutto del nostro processo evolutivo naturale a patto che

“recuperiamo le nostre radici”

attraverso le quali ci nutriamo di vita e vitalità, quelle radici che ci sono state tagliate.

Chi ha tagliato le nostre radici? E come?

Un piccolo passo indietro, ai primissimi giorni di vita…

Nei nostri primi anni di vita sviluppiamo il bisogno di considerazione positiva, questo bisogno ci accompagna per tutta la vita, ogni essere umano può soddisfarlo per se stesso o attraverso gli altri, ed è proprio a questo punto, in questa fase, che si incominciano a tagliare le prime radici.

Nella prima parte della vita qualsiasi avvenimento può far sì che le nostre cellule del cervello si adattino, si plasmano e siano pronte a prendere una certa direzione piuttosto che un’altra, a ricevere un’impronta che varrà per il resto della vita, tutto questo con conseguenze anche negative.

La soddisfazione del bisogno nella prima fase della nostra esistenza è Vitale, ecco che il bambino sarà pronto a tutto pur di essere considerato.

Il bambino si adatterà al volere dei propri genitori, o di chi lo assiste nei primi anni di vita, e tenderà a rinforzare e ripetere quei comportamenti accettati positivamente dai genitori e a negare e reprimere, quelli valutati negativamente.

Progressivamente anche il bisogno che muove quei comportamenti sarà negato e represso, quindi non più riconoscibile dall’Io dell’individuo adulto.

A questo punto si dà il via ad un sopravvivenza più che ad una esistenza,

 

ovvero si vive non esprimendo se stessi,

dando vita alla sindrome dell’elefante incatenato…

 

” L’elefante non scappa perché è stato legato a un paletto simile fin da quando era molto, molto piccolo.

Il piccolo elefantino indifeso appena nato, legato ad un paletto prova a spingere, tirare e suda nel tentativo di liberarsi, ma nonostante gli sforzi non ci riesce perché quel paletto era troppo saldo per lui, così dopo vari tentativi si rassegna alla propria impotenza.

L’elefante enorme e possente da grande non scappa perché crede di non poterlo fare: sulla sua pelle è impresso il ricordo dell’impotenza sperimentata e non può ritornare a provare.

Quanto più è marcato questo processo tanto più le influenze esterne tendono a bloccare (e per tutta la vita) il naturale sviluppo dell’organismo,

ed ecco che ci troviamo di fronte alle più svariate forme di patologie che vanno dalla nevrosi fino a giungere anche le psicosi… dal raffreddore fino a giungere anche al cancro.

Come fare allora per rimanere in Salute?

 

 

Il cuore allegro giova, come una medicina; Ma lo spirito afflitto secca le ossa.

(Proverbi, Antico Testamento)

 

 
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Pubblicato da su 25 febbraio 2016 in Blog, GUIDA TE STESSO, Salutogenesi

 

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…….. tutta la Natura è un cerchio di alterne condizioni e io sono parte della Natura

 

la marea avanza, la marea si ritira

l’inverno se ne va e l’estate viene

l’ estate svanisce  e il freddo aumenta

Il sole sorge; il sole tramonta

La luna è piena; la luna è scura.

Gli uccelli arrivano; gli uccelli partono.

I fiori sbocciano; i fiori appassiscono.

I semi vengono seminati; le messi vengono raccolte.

 

Tutta la natura è un cerchio di alterne condizioni e io sono parte della natura;

 

e così come le maree, il mio umore si innalza, il mio umore si abbassa.

 

Oggi sarò padrone delle mie emozioni

 

E’ uno dei piccoli segreti della Natura e pochi lo conoscono:

ogni giorno ci si risveglia con uno stato d’animo diverso da quello di ieri.

La gioia di ieri diventerà la tristezza di oggi; e tuttavia la tristezza di oggi si trasformerà nella gioia di domani.

Dentro di me c’è una ruota che gira costantemente fra tristezza e gioia, fra euforia e depressione, fra felicità e malinconia.

Simile ai fiori, il pieno sbocciare della gioia di oggi languirà e appassirà nello sconforto, ma io ricorderò che come il fiore avvizzito di oggi porta il seme della fioritura di domani, così anche la tristezza di oggi porta il seme della gioia di domani.

 

Oggi sarò padrone delle mie emozioni.

 

E come padroneggerò le emozioni in modo che ogni giorno possa essere fecondo ?

Poiché se il mio umore non è buono, la mia giornata sarà un insuccesso.

Il prosperare di alberi e piante dipende dal clima, ma sono io stesso a fare in me il bello e il cattivo tempo.

Si, io porto il mio clima con me.

 

Se porto pioggia e tristezza e depressione e pessimismo ai miei amici, parenti, clienti …. essi  …. reagiranno con pioggia e tristezza e depressione e pessimismo  …….

Se porto gioia e entusiasmo e allegria e sorrisi ai tutti,  tutti risponderanno con gioia e entusiasmo e allegria,  sorrisi e il mio clima produrrà per me un  immenso infinito benessere

 

Oggi sarò padrone delle mie emozioni

 

E come padroneggerò le mie emozioni in modo che ogni giorno sia un giorno felice e fecondo ?

Imparerò questo antico segreto :

Debole è colui che permette ai suoi pensieri di controllare le sue azioni; forte è colui che costringe le sue azioni a controllare i suoi pensieri.

Ogni giorno, al risveglio, seguirò questo piano di battaglia prima di essere catturato dalle forze della tristezza, dell’autocommiserazione e della frustrazione.

 

Se mi sento depresso canterò

se mi sento triste riderò

se mi sento debole raddoppierò il lavoro

se mi sento timoroso mi lascerò avanti

se mi sento inferiore indosserò abiti nuovi

se mi sento insicuro alzerò la voce

se mi sento povero penserò alla ricchezza futura

se mi sento incapace ricorderò i successi ottenuti

se mi sento insignificante ricorderò le mie mete

Oggi sarò padrone delle mie emozioni.

 

D’ora innanzi saprò che soltanto chi possiede scarse capacità può esser sempre soddisfatto di Sé, è io non sono un incapace.

Ci saranno giorni in cui dovrò costantemente lottare contro forze che vorrebbero abbattermi.

Forze come disperazione e tristezza sono facili da riconoscere,

ma ne esistono altre  che si avvicinano con un sorriso e tendono una mano amica, e anch’ esse possono distruggermi.

anche contro di esse non devo mai abbassare la guardia.

 

Se divento troppo sicuro di me ricorderò i miei insuccessi

 

Se eccedo nell’indulgenza penserò alla fame patita

e mi crogiolo nel compiacimento ricorderò le competizioni passate

 

Se assaporo momenti di grandezza ricorderò momenti di umiliazione

 

Se mi sento onnipotente proverò a fermare il vento

Se ottengo una grande ricchezza mi ricorderò di chi soffre la fame

Se mi sento gonfio d’orgoglio ricorderò un momento di debolezza

Se ritengo la mia abilità impareggiabile guarderò le stelle

 

Oggi sarò padrone delle mie emozioni.

 

E con questa nuova  conoscenza riuscirò anche a capire e riconoscere gli stati d’animo di colui al quale mi rivolgo.

Sarò indulgente verso la sua collera e la sua irritazione,  poiché so che non conosce il segreto per controllare la sua mente.

Posso sopportare le sue frecciate e i suoi insulti perché so che domani cambierà, e sarà una gioia avvicinarlo.

Non giudicherò più un uomo al primo incontro;

D’ora in poi riconoscerò e identificherò i misteri degli  umori dell’umanità, ed i miei.

Da questo momento padroneggerò i miei stati d’animo per mezzo di azioni positive e dominando i miei stati  d’animo, controllerò il mio destino !

 

Diventerò padrone di me stesso

Diventerò grande !

rivista e  rivisitata da Og mandino; LF
 
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Pubblicato da su 22 dicembre 2015 in Blog, GUIDA TE STESSO

 

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La Salute è figlia del Silenzio ….. del Vuoto …… del Buio

Il paradosso della nostra epoca storica

da: “Words Aptly Spoken” di Bob Moorehead 1995

è

che abbiamo edifici più alti

ma temperamenti più corti,

strade più larghe

ma punti di vista più ristretti.

Spendiamo di più,

ma abbiamo di meno;

compriamo di più,

ma gustiamo di meno.

Abbiamo case più grandi

ma famiglie piccole,

più comodità,

ma meno tempo;

abbiamo più lauree

e poco buon senso.

Abbiamo più conoscenze,

ma meno criterio;

più specialisti,

ma ancora più problemi,

più medicine,

ma meno benessere.

Beviamo troppo,

fumiamo troppo,

spendiamo troppo incautamente,

ridiamo troppo poco,

guidiamo in maniera spericolata,

ci arrabbiamo troppo,

rimaniamo alzati fino a tardi,

ci svegliamo troppo stanchi,

leggiamo troppo poco,

guardiamo troppo la TV

e preghiamo raramente.

Abbiamo moltiplicato le nostre proprietà,

ma ridotto i nostri valori.

Parliamo troppo, amiamo troppo poco,

e odiamo troppo spesso.

Abbiamo imparato a condurre un’esistenza,

non una vita,

abbiamo aggiunto anni alla vita,

non vita agli anni.

Abbiamo raggiunto la luna

e ne siamo tornati,

ma abbiamo problemi ad attraversare la strada per incontrare un nuovo vicino.

Abbiamo conquistato lo spazio esterno,

ma non quello interiore.

Abbiamo fatto cose più eclatanti,

ma non cose migliori.

Abbiamo pulito l’aria,

ma inquinato l’anima.

Abbiamo conquistato l’atomo,

ma non il nostro pregiudizio.

Scriviamo di più,

ma impariamo di meno.

Progettiamo di più,

ma completiamo di meno.

Abbiamo imparato ad affrettarci,

ma non ad aspettare.

Costruiamo più computer per contenere più informazioni e produrre più copie che mai,

ma comunichiamo sempre meno.

Questi sono i tempi dei fast food e della digestione lenta;

grandi uomini con deboli caratteri;

profitti esorbitanti e relazioni poco profonde.

Questi sono i giorni in cui nelle case entrano due stipendi,

ma aumentano i divorzi.

Ricordati

di passare un po’ di tempo con i tuoi cari,

perché non ci saranno per sempre.

Ricordati

di dare un caloroso abbraccio a chi ti sta accanto,

perché è l’unico tesoro che puoi dare con il tuo cuore e non costa un centesimo.

Ricordati di dire

“Ti Amo”

al tuo partner e ai tuoi cari,

ma soprattutto sentilo.

Un bacio e un abbraccio sanano una ferita se provengono dal profondo del cuore.

 

Ricordati

di stringere le mani e conservare nell’anima ogni istante,

perché un giorno quella persona non sarà lì ancora.

Dai tempo all’Amore,

dai tempo al parlare,

dai tempo al condividere i preziosi pensieri che nutri nella tua mente

 

Niente di più Vero

fermarsi e  Riflettere divine oggi la cosa più Salutare in assoluto,

come dicono i saggi  …..

 

 il buio ……   il vuoto ….  il nulla  …….

…..  appartengono ad  una dimensione ancestrale in cui la vita si  ri-partorisce.

Se si accoglie il vuoto che gli abbandoni ci portano, gli addii sono fonti di progresso, di rinascita, di nuove occasioni di vita.

Se resistiamo, se rimpiangiamo, ci tormenteremo per anni.

Si, bisogna toccare il fondo per ritornare a vivere.

Scrive James Hillman: “[…]

quando ci si sente disorientati e in balìa degli eventi;

quando ci si sente vinti, schiacciati, al tappeto […]

solo allora qualcosa si muove […],

la violenza, il potere e l’oppressione non possono essere affrontati direttamente.

Si può progredire solo quando iniziamo a cedere internamente, quando si  dà spazio alla fantasia.”

 

 
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Pubblicato da su 21 dicembre 2015 in Blog, GUIDA TE STESSO

 

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