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” …… grazie …………. grazie di tutto “

bbb

Ho compiuto dodici anni l’altro ieri !

Non so se hai notato, ma sto scrivendo questa Lettera.

A volte, è difficile, per me, scrivere, sai.

È quella cosa che chiamano

 ” disgrafia “.

Ho anche un disturbo chiamato

“deficit di attenzione”,

spesso accompagnato da problemi di apprendimento.

Il mio quoziente di intelligenza è veramente alto,

ma, se guardi la mia grafia, potresti pensare che sono stupido.

Non sono mai riuscito, a tenere in modo giusto la matita.

Non sono mai riuscito, a colorare dentro le linee.

Ogni volta che ci provo, la mia mano me lo impedisce, e le lettere vengono… sbrodolate, il colore oltrepassa le linee, e mi finisce su tutte le mani.

Quando a scuola dobbiamo darci il voto a vicenda, nessuno vuole scambiare i compiti con me, perché nessuno capisce la mia scrittura.

Elena ci riusciva, ma si è trasferita.
Il mio cervello non percepisce, quello che fa la mia mano.

Posso sentire la matita, ma il messaggio non passa nel modo giusto.

Devo stringere forte la matita, così il mio cervello capisce che ce l’ho in mano.

È molto più facile per me spiegare le cose a voce che scrivere.

Sono molto bravo a dettare, ma gli insegnanti non me lo lasciano fare sempre.

Se mi si chiede di scrivere un tema, sul mio viaggio a Firenze e a Roma, per me, è un vero castigo.

Ma se parlo, so raccontare a tutti la gioia che ho provato, nel vedere la Galleria degli Uffizi, il David o il sentimento di vero patriottismo, che mi ha attraversato, quando ho visitato il Monumento al Milite Ignoto.

Se dovessi avere un voto in educazione artistica, ne prenderei sicuramente uno molto brutto.

Ci sono molte cose che riesco a rappresentare nella mia mente, ma le mie mani non le disegnano, così come le vedo.

È tutto ok.

Non mi sto lamentando.

Io me la cavo davvero bene!

Vedi,

mi hai dato una mente meravigliosa,

e

un grande senso dell’umorismo.

Sono molto bravo a immaginare le cose, e adoro partecipare alle discussioni.

Voglio diventare un avvocato, da grande: un avvocato, che va ai processi. So, che sarei bravo, in questo.

Sarei responsabile di indagare sul crimine, di esaminare le prove, e presentare il caso, con verità.

Dici che sono speciale, perché hai detto che sono opera stupenda, e grandiosa.

Mi hai assicurato che leggi dentro di me, come attraverso un vetro, e che hai progetti per me, per darmi un futuro, e speranza.

I miei genitori volevano aiutarmi, così mi hanno comprato un computer portatile, da portare a scuola.

La mia insegnante di quest’anno è la migliore!

 Mi concede di fare gran parte del mio lavoro al computer.

Abbiamo una lezione di disegno, ogni Venerdì, e… indovina! Mi lascia usare la stampante per fare i disegni.
Per la prima volta potrò mostrare a tutti alcune delle cose che ho in mente.

Signore,

questa è una

Lettera di ringraziamento,

solo per farti sapere che sto bene.

A volte,

la Vita e Dura  

ma, sai una cosa?

Accetto la sfida!

Ho fiducia nel fatto i poter superare qualsiasi cosa.

Grazie, per avermi fatto così !

Grazie di tutto.

 a cura di LF
 
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Pubblicato da su 22 ottobre 2016 in Blog, GUIDA TE STESSO

 

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bimbo

 

 

Siamo convinti che la nostra vita

sarà migliore quando …..

saremo sposati,

avremo un bambino,

e poi un altro.

Poi ancora ci sentiamo frustrati

perché ……

i nostri figli non sono abbastanza grandi e

saremo più contenti quando lo diventeranno.

In seguito siamo esasperati

perché

dobbiamo occuparci di adolescenti.

Siamo convinti che saremo felici

quando avranno superato

questa fase della loro vita.

Ci diciamo che staremo meglio

quando il nostro partner avrà

risolto i suoi problemi,

avremo un’automobile migliore,

potremo fare una bella vacanza,

quando andremo in pensione.

La verità è,

non c’è momento migliore per

essere felici di quello che

stiamo vivendo.

 

Se non ora, quando?

 

La tua vita sarà sempre piena di sfide.

E’ meglio accettarlo e decidere di essere

comunque felice.

 

 

” Per molto tempo ho avuto

l’impressione che la vita stesse

per iniziare  

la vita vera.

Ma c’era sempre qualche ostacolo

sulla via, qualcosa che

prima bisognava risolvere,

qualche affare in sospeso

che richiedeva ancora del tempo,

o un debito da estinguere.

In seguito la vita sarebbe iniziata.

Alla fine mi sono reso conto che

questi ostacoli erano la mia vita”.

Alfred Souza  

Questo modo di percepire le cose

mi ha aiutato a capire che

non esiste una via che

porti alla felicità.

La felicità è la via.

Quindi

prendi a cuore ogni momento

che vivi e valorizzalo di più

perché lo hai condiviso con

qualcuno speciale,

abbastanza speciale da

trascorrere del tempo assieme…

e ricorda che

 

il tempo non aspetta nessuno !!!

 

Quindi smetti di…

aspettare di finire la scuola,

di tornare a scuola,

di perdere 5 Kg,

di prendere 5 Kg,

di avere dei figli,

di vedere i tuoi figli andar via di casa,

di cominciare a lavorare,

di andare in pensione,

di sposarti,

di divorziare,

che arrivi il venerdì sera,

la domenica mattina,

di avere un’automobile

o una casa nuova,

di finire di pagare l’automobile o

la casa,

che giunga la primavera,

l’estate,

l’autunno,

l’inverno,

di essere benestante,

di arrivare al primo o

al quindici del mese,

di godere del successo della tua canzone,

di bere,

di riprenderti da una sbornia,

di morire,

di nascere nuovamente…

per decidere che

non c’è tempo migliore

che

adesso per essere felice.

                 La felicità è un viaggio,

non una meta.

 

“Lavora come se non avessi bisogno di denaro,

ama come se non fossi stato mai ferito,

e balla come se nessuno ti stesse guardando”.

 
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Pubblicato da su 16 agosto 2016 in Blog, GUIDA TE STESSO

 

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….. Io ti adoro e tu mi ami

 

corsa

 

 

Mamma,

lasciami crescere come cresce un bambino,

se non imparo dalle esperienze non saprò affrontare al meglio la vita.

lasciami correre e poi sbucciare un ginocchio,

dopo aver pianto imparerò che cadere vuol dire farsi male, imparerò a stare attento, imparerò dal pericolo ad essere prudente.

lasciami imbrattare di colore la scrivania,

lascia che le mie mani si sporchino di tempera,

di colla e adesivo,

imparerò coi colori a dipingere il mio mondo.

lasciami sporcare la faccia di sugo,

lascia che con le mani io scopra il cibo,

lascia che io scopra i sapori,

lasciami provare,

non mi imboccare!

Se tu insisti io mi arrendo e

cercherò te ogni volta che non avrò voglia di mangiare da solo.

lasciami piangere ogni tanto,

non correre da me appena accenno un lamento, prova ad aspettare, io devo imparare a cavarmela da solo!

Cosa farò quanto dovrò affrontare le difficoltà e tu non sarai al mio fianco?

lascia da parte le tue faccende ogni tanto,

sporcati la faccia di marmellata come me,

imbratta le tue mani di tempera,

costruiamo insieme grandi castelli,

enormi vascelli,

piramidi di Lego,

se ti siedi vicino a me io ti sento più vicina.

non fare quella faccia quando ho la febbre,

io mi devo ammalare,

i batteri e i virus mi devono fortificare;

smettila di andare nel panico,

vivrò nella paura se tu hai sempre troppa paura per me.

se mi lasci dalla nonna non è la fine del mondo,

anche loro hanno bisogno di me ed io ho bisogno di loro!

Vai pure fuori e mangiati una pizza, non morirò di fame e non impazzirò dalla solitudine, imparerò dalla lontananza a non dipendere sempre da te.

se vado piano tu non correre, non sono una macchina e ho

bisogno di tempo per imparare.

A te sempre facile ciò che per me è incomprensibile, ricordi quando eri bambina?

E’ successo anche a te di non capire le cose semplici.

fidati di me,

io sono piccolo ma sto imparando a vivere! Lasciami la mano qualche volta, fammi correre, fammi nascondere, fammi giocare, se mi imbottisci con quel maglione io quasi non posso respirare!

Vivi mamma e lascia che io viva,

lasciami vivere a modo mio, rispetta i miei tempi, i miei spazi e i miei sogni!

non lo so se diventerò ingegnere e non lo so se sarò uno chef: dammi la libertà di scegliere,

di sbagliare,

di capire a mio modo ciò che voglio diventare.

non scordarti del bacio della buona notte e nemmeno dell’imbocca al lupo quando vado a scuola, un giorno rimpiangerai ciò che sbadatamente non sei riuscita a darmi

ed io per sempre rimpiangerò ciò che davvero mi serviva da te.

Io ti adoro e tu mi ami,

ma se ti fidi di me io mi fiderò del mondo.

lasciami crescere come cresce un bambino,

se non imparo dalle esperienze non saprò affrontare al meglio la vita.

Mamma

questo è anche il mio mondo ed io voglio scoprirlo con te.

 
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Pubblicato da su 9 agosto 2016 in Blog

 

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……. sono stato creato per essere felice…….

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Solo per oggi,

cercherò di vivere alla giornata (in senso positivo),

senza voler risolvere il problema della mia vita tutto in una volta.

Solo per oggi,

avrò la massima cura del mio aspetto

vestirò con sobrietà;

non alzerò la voce;

sarò cortese nei modi;

non criticherò nessuno;

non pretenderò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.

Solo per oggi,

sarò felice nella certezza che sono stato creato per

 

essere felice

 

non solo nell’altro mondo, ma anche in questo……

Solo per oggi,

mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino tutte ai miei desideri.

Solo per oggi,

dedicherò dieci minuti del mio tempo a qualche lettura buona, ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo, così la buona lettura è necessaria alla vita dell’anima.

Solo per oggi,

compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.

Solo per oggi,

farò almeno una cosa che non avrei gusto di fare, e se mi sentirò offeso nei miei sentimenti,

farò in modo che nessuno se ne accorga.

Solo per oggi,

mi farò un programma forse non lo seguirò a puntino, ma lo farò.

E mi guarderò da due malanni

la fretta e l’indecisione.

Solo per oggi,

crederò fermamente,

nonostante le apparenze, che la buona provvidenza si occupa di me come di nessun altro esistente al mondo.

Solo per oggi,

non avrò timori…. non avrò paura di godere di ciò che è bello e

di credere alla bontà.

 
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Pubblicato da su 21 luglio 2016 in Blog, GUIDA TE STESSO

 

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……rilassati e sii Te stesso……..

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Se non ami te stesso

non potrai mai amare nessun altro. !

Se non puoi trattarti con amore

non puoi trattare gli altri con amore.

È psicologicamente impossibile.

Qualsiasi sia la maniera in cui stai con te, così stai anche con gli altri.

Questa è un’idea fondamentale, accettala.

Se odi te stesso odierai gli altri;

e ti hanno insegnato ad odiarti. Nessuno ti ha mai detto

“Ama te stesso!”

 

L’idea stessa sembra assurda:

amare se stessi ?

L’idea stessa non ha senso:

amare se stessi ?

 

Pensiamo sempre che per amare ci voglia qualcun’altro. Ma se non impari con te non potrai praticarlo con altri.

Ti hanno detto, condizionandoti costantemente, che tu non hai nessun valore.

Ti hanno detto in tutti i modi, ti hanno dimostrato, che sei indegno, che non sei quello che dovresti essere, che non sei accettato così come sei.

Ci sono molti

“dovresti”

che pesano sulla tua testa, e questi

“dovresti”

sono quasi impossibili da realizzare.

E quando non puoi soddisfarli,

quando non compi questi obiettivi,

ti senti condannato.

Sorge un odio profondo nei tuoi confronti.

Il primo passo  ?

 Accettati come sei

 

abbandona tutti i “dovresti”.

Non portare nessun “dovresti” nel tuo cuore !

tu non devi essere qualcun’altro;

non ci si aspetta che tu faccia qualcosa che non ti è proprio.

Devi essere solo te stesso.

Rilassati e sii te stesso.

Rispettoso con la tua individualità,

 

In questa innocenza sentirai compassione e amore per te.

Ti sentirai così felice con te stesso che addirittura se Dio viene e bussa alla tua porta dicendo:

“Ti piacerebbe essere qualcun’altro ?”

tu dirai:

No …. Sono perfetto!

Ti ringrazio però non cambiare nulla di me;

sono perfetto Così come sono

Se vai a vedere un dipinto di Picasso e dici:

“Questo non va bene e questo neanche, e questo colore sarebbe dovuto essere così”

stai negando Picasso.

Quando dici:

“Io dovrei essere così”, stai cercando di perfezionare Dio.

Stai dicendo:

Ti sei sbagliato; io sarei dovuto essere così, e tu mi hai fatto così?  Stai cercando di perfezionare Dio.

Non è possibile.

La tua lotta è inutile, sei condannato a fallire.

E quanto più sbagli, più odi.

Quanto più sbagli, tanto più ti senti condannato.

Quanto più sbagli, tanto più ti senti impotente.

E da questo odio, impotenza,

come può nascere la compassione ?

 La compassione nasce quando sei perfettamente centrato nel tuo essere.  Tu dici

“Sì, io sono così”.

 

Non hai ideali da raggiungere.

E immediatamente comincia la pienezza!

Le rose fioriscono così meravigliosamente perché non stanno cercando di convertirsi in fiori di loto.

E i fiori di loto fioriscono così meravigliosamente perché non hanno sentito storie di altri fiori.

Tutto nella natura prosegue così meravigliosamente in armonia, perché nessuno sta cercando di competere con altri, nessuno sta cercando di diventare un altro.

Tutto è come deve essere.

C’è da comprendere solo questo!

Cerca solo di essere te stesso e ricorda che non puoi essere null’altro, per quanto ci provi.

Tutti gli sforzi sono vani.

Devi solo Essere Te Stesso.

Esistono solo due cammini.

Uno è quello del rifiuto di te, ma continuerai ad essere lo stesso.

L’altro è quello di accettarti, donandoti, provando gusto, apprezzandoti, ma anche in questo caso continuerai ad essere lo stesso.

La tua attitudine può  essere differente …..

ma tu sarai sempre la persona che sei.

 

Ma una volta che ti accetti sorge la Felicità !

osho rivisto da Lf

Ps

Il presente scritto non sostituisce ne annulla atto medico

 
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Pubblicato da su 13 luglio 2016 in Blog, GUIDA TE STESSO

 

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…. ogni essere umano ha il diritto di perseguire la gioia …

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 Gli uomini sono tutti diversi.

E devono fare il possibile per continuare a esserlo.
 

A ogni essere umano sono stato concessi due tipi di comportamento

l’azione e la contemplazione.

Entrambi conducono alla stessa meta.

 

 A ogni essere umano sono state concesse due proprietà

il potere e il dono.

 

Il potere porta l’uomo all’incontro con il proprio destino;

il dono lo obbliga a condividere con gli altri ciò che di meglio

ha dentro di sé.

 A ogni essere umano è stata donata una grande virtù:

la capacità di scegliere.

 

Chi non la utilizza, la trasforma in una maledizione ….

e altri

sceglieranno per lui.

Ogni essere umano ha diritto a due benedizioni 

quella di essere nel giusto

e

quella di sbagliare.

 

La seconda prevede sempre un apprendistato che lo condurrà

sulla strada giusta.

 

Ogni essere umano possiede un proprio codice sessuale e deve praticarlo senza sentirsi in colpa, purché non obblighi altri ad attuarlo insieme a lui.

 

Ogni essere umano ha una leggenda personale da compiere,

e questa è

la ragione della sua esistenza nel mondo.

 

La leggenda personale si manifesta nell’entusiasmo per il proprio compito.

Una postilla.

Si può abbandonare la propria leggenda per un certo tempo, purché non la si dimentichi e ci si prodighi affinché riassuma il proprio ruolo appena possibile.

 

Ogni uomo possiede una componente femminile e ogni donna ha un elemento maschile.

È necessario usare la disciplina con intuizione e l’intuizione con obbiettività.

 

Ogni essere umano deve conoscere

due linguaggi….. 

il linguaggio della società e

quello dei segnali.

Il primo

serve per comunicare con il prossimo;

il secondo,

per comprendere i messaggi di Dio.

Ogni essere umano ha il diritto di perseguire

la gioia

Per “gioia” s’intende

ciò che lo rende felice

e non necessariamente quello che fa felici gli altri.

Ogni essere umano deve mantenere viva dentro di sé la

sacra fiamma della follia.

E deve comportarsi come una persona normale.

Soltanto le seguenti mancanze sono considerate

gravi ……

non rispettare il denaro del prossimo,

lasciarsi paralizzare dalla paura,

sentirsi colpevole,

ritenere di non meritare il bene e il male che caratterizzano la vita e mostrarsi codardo.

Prima postilla.

Ameremo i nostri nemici, ma non stringeremo mai alcuna alleanza con loro.

Sono stati posti sul nostro cammino affinché saggiassimo la nostra spada e meritano il rispetto della nostra lotta.

Seconda postilla.

Avremo la facoltà di scegliere i nostri nemici.

Tutte le religioni conducono allo stesso Dio, e meritano il medesimo rispetto.

Postilla.

Nella scelta di una religione, in realtà un uomo sceglie anche una forma collettiva di adorare e condividere i misteri.

Tuttavia egli è l’unico responsabile delle proprie azioni durante il cammino e non ha alcun diritto di riversare sulla religione la responsabilità delle proprie decisioni.

 

Si decreta l’abbattimento del muro che separa il sacro dal profano d’ora in poi,

tutto è sacro

 

Tutto ciò che viene fatto nel presente riguarda

il futuro come conseguenza e

il passato come redenzione.

 

Sono revocate tutte le disposizioni contrarie.

 

 

 
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Pubblicato da su 7 luglio 2016 in Blog, GUIDA TE STESSO

 

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Sogna chi sei e non avere paura di Esserlo

 

autentici

Due ragazzi,  

nati nella periferia sud di Beirut si conoscevano da quando ancora non avevano imparato a parlare.

Sin da bambini erano amici inseparabili e le loro vite scorrevano parallele come i binari di una stazione.

Il loro percorso scolastico era stato lo stesso,

sempre vicini,

fianco a fianco.

Sino a quando le rispettive famiglie dovettero trasferirsi in America per allontanarsi dalla guerra.

Uno dei due amici finì sulla costa occidentale, non lontano da Los Angeles, mentre l’altro proprio vicino a New York.

Non ebbero più modo di vedersi e di sentirsi.

I contatti si persero completamente per 20 anni.

Sino a quando il ragazzo di New York, ormai quarantenne, non decise di portare la propria famiglia in vacanza in California.

Camminando vicino ad una spiaggia la moglie si fermò a vedere delle collanine fatte di conchiglie che erano in vendita su una bancarella.

Quando il marito la raggiunse un sorriso gli si stampò sulla faccia ed esclamò:

Kamal, sei proprio tu?

 Bashir, fratello mio, che bello incontrarti.

Kamal era proprio il signore della bancarella.

I due si abbracciarono a lungo e si tastarono le spalle e le braccia, come per essere sicuri che l’amico stesse bene davvero.

I due passarono insieme tutto il pomeriggio a ricordare i giorni passati insieme a giocare ed a studiare.

Verso sera Bashir chiese a Kamal di raccontargli quella parte della sua vita che aveva vissuto lontano da lui

e così Kamal si mise a raccontare:

Sai, quando sono arrivato in America mi sono iscritto all’università, però avevo enormi difficoltà con la lingua che non conoscevo in maniera così approfondita da poter affrontare gli esami con successo.

Dopo un anno decisi che quella strada non era quella giusta per me, così mi misi a lavorare come fattorino per una piccola casa di consegne, qui a Los Angeles.

Dopo qualche periodo mi chiesero se avessi voluto provare a fare il commerciale per loro, piuttosto che il semplice fattorino, ma pensai che non fosse la strada giusta per me, così decisi di cambiare lavoro.

Con i pochi soldi che ero riuscito a mettere da parte cominciai a compare magliette stampate con slogan per turisti ed a venderle sulla spiaggia.

Guadagnavo bene però stare tutto il giorno sotto al sole non era proprio quello che avevo pensato per me e per il mio futuro, così mollai tutto e decisi di fare il pescatore.

Non era male, sai, stare al contatto con il mare, con la natura, ma di questi tempi o fai un mutuo e ti compri una barca tutta tua oppure conviene mettersi a fare altro, così ho aperto questa bancarella sulla spiaggia di collane.

Ma tu, invece, cosa hai fatto della tua vita.

 Sai, quando sono arrivato in America mi sono iscritto anche io all’Università e, visto che avevo moltissimi problemi con l’inglese, ho cercato dei corsi serali per stranieri.

In questo modo e studiando anche di notte, sono riuscito a laurearmi un anno prima del tempo previsto.

Per questo motivo ho ricevuto molte offerte di lavoro presso alcune aziende che volevano che lavorassi per loro.

Ho scelto la società che poteva offrirmi un lavoro solo per mezza giornata perché avevo deciso di prendere una seconda laurea.

Non ti nascondo che sono stati periodi durissimi

durante i quali non avevo molto tempo per me stesso e più volte ero sul punto di desistere,

tuttavia

ho perseverato

pensando che molti prima di me avevano

fatto gli stessi sacrifici

 

ed erano arrivati al loro obbiettivo;

così sono riuscito a prendere una seconda laurea e la società per la quale lavoravo part-time mi chiese di assumermi a tempo pieno.

Colsi subito l’opportunità e nel frattempo, presi anche una terza laurea con appena altri sei esami rispetto a quelli che avevo già dato.

In questo momento sono diventato socio dell’azienda per la quale lavoro e mi occupo dello sviluppo commerciale per tutto il nord america. Sono sposato ed ho tre magnifici bambini che adoro.

Mentre Bashir parlava Kamal non riusciva a credere alle sue orecchie ed il suo viso si incupiva sempre di più.

Dopo tante ore passate insieme i due si scambiarono i propri numeri di telefono,

soltanto che Kamal ne diede, per vergogna, uno sbagliato.

 
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Pubblicato da su 4 luglio 2016 in Blog, GUIDA TE STESSO

 

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ti hanno costretto …… ma tu puoi scegliere

bello

questa 3° parte contiene un elenco di sostanze additive, tossiche e non, suddivise in colori per riconoscerli subito, che puoi stampare e portare con te

continuiamo a conoscere cosa c’è intorno a noi, cosa fare  per difenderci e mantenere il nostro equilibrio, e , quindi la nostra Salute.  

Esistono, oltre ai metalli, è stato stimato che 400 milioni di t di sostanze chimiche di sintesi sono prodotte ogni anno a livello mondiale e che 5000-10.000 sono pericolose per la salute e che circa 200 di queste possono essere responsabile di cancro.

Molti li ritroviamo nell’alimentazione ….

 dato che 

che noi siamo ciò che mangiamo…

 è fondamentale conoscere alcune notizie, tutto ciò che mangiamo entra nel circolo sanguigno, e quest’ultimo irrora tutto il nostro corpo  per portare alle cellule ossigeno e nutrimenti.

Un sangue tossico cosa porta alle cellule del nostro corpo ?

Ebbene, innanzi tutto  fare attenzione in particolare ad alcune di essi :

 Alcool isopropilico

deriva dal petrolio ed altera l’equilibrio idro-lipidico della pelle irritandola e rendendola più vulnerabile ai    Funghi  Virus e Batteri

Ammoni quaternari

sono utilizzati come germicidi e surfattanti, potrebbero essere presenti in alcuni balsami per capelli e possono dar vita ad allergie e irritazioni agli occhi o alla pelle.

Antrachinone

provoca reazioni allergiche, rilevatosi cancerogeno in lavoratorio

Benzene

è formato da olio combustibile e carbone, rilasciato da motore e distributore di benzina ed è un componente di vari solventi industriali.  E’ un noto cancerogeno ed è stato associato alla leucemia in particolare. Test di laboratorio hanno dimostrato che il feto può essere danneggiato da questa sostanza. 

Bifenili policlorurati ( PCB)

composti che inquinano costantemente l’ambiente, si accumulano nei tessuti adiposi di quasi tutti gli organismi dando vita cosi alla bio accumulazione. Danneggia sistema immunitario riproduttivo, nervoso ed endocrino.  

Formaldeide

utilizzata nelle  lozioni per crescita dei capelli, shampoo, saponi, prodotti per unghie, crea allergie, irritazioni naso e gola. Test da laboratorio si è riscontrato una modifica del DNA ed ed è risultata cancerogena.

Glicole propilenico e glicole butilenico 

derivati del petrolio utilizzati nei prodotti di bellezza in gran quantità come idratanti, perchè hanno un costo notevolmente inferiore alla glicerina. Si possono trovare nelle lozioni per il corpo, solari, coloranti per cosmetici ecc. Gli effetti vanno dalla dermatite ai danni al fegato e ai reni.

Naftalene o Naftalina

si trova nei prodotti per la casa, insetticidi, deodoranti ma si è esposti anche per inquinamento atmosferico. Come effetto negativo ha quello di un probabile danneggiamento o distruzione dei globuli rossi.

Insomma,  la lista è davvero lunga, clicca qui di seguito e leggi il lungo elenco di sostanze tossiche da tenere a portata di mano per i vostri acquisti

elenco additivi

 

 

 

 

…….. alla prossima con i vari disturbi ed i rimedi da tener presente, in via generale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

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Pubblicato da su 1 giugno 2016 in Blog, Ebook

 

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               occhio

               

                   Freud espresse la necessità di approfondire la comprensione dei fenomeni dei sintomi oculari di tipo nevrotico, lamentandone la scarsa accessibilità per la professione psicanalitica.

I disturbi visivi impediscono una corretta visione del mondo esterno.

E gli occhi sono un organo bersaglio privilegiato sempre più frequentemente.

Talvolta non è sufficiente distogliere lo sguardo o voltare la testa.

Talvolta non si riesce a chiudere gli occhi e dimenticare:    i disturbi visivi, 

quindi tutti i vizi di refrazione come  :

miopie,

ipermetropie

e astigmatismi

o tutte le malattie oculari,

possono, in modo assai più efficace e spesso permanente, rimuovere ciò che ci disturba.

                    Il nostro inconscio è in grado di scotomizzare, annullare, indebolire o modificare la realtà che non vuole più sopportare e lo fa tramite l’azione biochimica o biomeccanica,

cioè i neuropeptidi o gli squilibri della motilità oculare, della convergenza e della accomodazione.

 

                Reich ha affermato  che i muscoli oculari sono influenzati dagli stati emotivi.

E oggi sappiamo quanto la rigidità e l’inflessibilità dei muscoli oculari favoriscono le alterazioni rifrattive.

 

Pensate,per  esempio, che  il blocco dei movimenti oculari

impedisce il collegamento neuronale.

Ovvero la soppressione visiva temporanea nelle fasi iniziali della vita può impedire per sempre un corretto sviluppo della capacità visiva.

La miopia può essere una espressione ideale per controllare meglio un ambiente in cui si vive sempre in uno stato di difesa,

l’ipermetropia una  corretta realizzazione della propria aggressività e del vuoto interiore

infine 

l’astigmatismo l’espressione per l’esigenza di dover vedere ogni cosa sempre da più lati contemporaneamente.

 

Gli occhi esplorano il mondo….. e  se,  il mondo ti sconvolge, gli occhi ne subiscono le conseguenze.

Uno studio olandese di prevalenza delle alterazioni oculari in più di 1500 persone affette da deficit mentale da medio a grave, ha messo in evidenza un tasso molto elevato di problemi visivi.

Più della metà presentava un problema rifrattivo, circa la metà uno strabismo e quasi un quinto di loro era affetto da cataratta.

Il processo della visione è un complesso meccanismo dove gli occhi captano ed elaborano, il sistema nervoso organizza e la psiche percepisce.

Noi vediamo col cervello, attraverso la funzione binoculare,

ma è la mente che ci rende consci del vedere.

Questa percezione è fondata sulla memoria e quindi impariamo a vedere tramite l’esperienza.

La visione, nel suo complesso, migliora con la conoscenza; 

noi non possiamo vedere, sotto un certo aspetto, ciò che non conosciamo ancora.

Il neonato sa usare il tatto e l’udito meglio dell’organo visivo, all’inizio,ma ben presto l’occhio diventa l’organo sensoriale dominante.

 

Il neonato

vede poco, ma questa sua capacità si affina col tempo.

Il marinaio

vede il cielo che prepara la tempesta meglio di un cittadino.

 

L’eschimese

vede e misura e definisce il colore bianco meglio di un non nativo e un medico specializzando esplora il fondo oculare di un paziente meno bene di un oftalmologo esperto;

 

quanto più impariamo a vedere, quanto meglio vediamo, poichè vedere è un’acquisizione sempre perfettibile nel tempo.

 

Come afferma Huxley, il vedere è

” un’arte”

Peraltro Skeffington dichiarò:

 

“Chi è instabile nel suo mondo visivo è insicuro nel suo ego”.

Resta da capire dove è la causa e dove l’effetto e, soprattutto, se esistono veramente causa ed effetto.

 

In realtà, probabilmente, i due processi

 

 quello visivo come quello psichico si auto-alimentano.

 

Già Leibniz diceva che innumerevoli osservazioni ci portano a concludere che generiamo in ogni momento un’infinità di percezioni non accompagnati da consapevolezza o riflessione cosciente.

Ci sono conoscenze inconsapevoli e conoscenze dell’inconscio:

tante decisioni che prendiamo convinti da quello che consideriamo il nostro libero arbitrio, in realtà, sono influenzate da immagini subliminali o parole
o atteggiamenti o messaggi inconsci che tempestano la nostra mente.

Bates afferma che anche le immagini captate e rifiutate, in qualche modo, impregnino la nostra memoria e che sia possibile con adeguati esercizi farle riaffiorare alla nostra coscienza.

 

Anche le emozioni negative influenzano la nostra visione…..

 

 Il pessimista

“vede tutto nero”

 

Il perfezionista diviene

“cieco per la rabbia”

 

Il pauroso ha

“la vista che balla”, ecc.

 

Non sono solo eufemismi:

collera, orgoglio, ambizione, invidia, isolamento,
minacce, ostacoli, impotenza, conflitti, influiscono sulla resa della nostra funzione visiva o preludono a vere malattie…….

malattie che si chiameranno calazi,  uveiti recidivanti, glaucomi,  retiniti…

 

 
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Pubblicato da su 30 marzo 2016 in Blog, GUIDA TE STESSO

 

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