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…..La natura è una grande maestra…..

 

troy

 

 

 Ti scrivo anche – e pubblicamente per questo –

per non far sentire troppo soli quei lettori che forse, come me, sono rimasti sbigottiti dalle tue invettive, quasi come dal crollo delle due Torri. Là morivano migliaia di persone e con loro il nostro senso di sicurezza; nelle tue parole sembra morire il meglio della testa umana

– la ragione; il meglio del cuore –

la compassione.

Il tuo sfogo mi ha colpito, ferito ….

Pensare quel che pensi e scriverlo è un tuo diritto.

Il problema è però che, grazie alla tua notorietà, la tua brillante lezione di intolleranza arriva ora anche nelle scuole,

influenza tanti giovani e questo mi inquieta.

 L’orrore indicibile è appena cominciato, ma è ancora possibile fermarlo facendo di questo momento una grande occasione di ripensamento.

E un momento anche di enorme responsabilità perchè certe concitate parole, pronunciate dalle lingue sciolte, servono solo

risvegliare i nostri istinti più bassi, ad aizzare la bestia dell’odio che dorme in ognuno di noi ed a provocare quella cecità delle passioni che rende pensabile ogni misfatto e permette, a noi come ai nostri nemici, il suicidarsi e l’uccidere.

E tu, Oriana, mettendoti al primo posto di questa crociata contro tutti quelli che non sono come te o che ti sono antipatici, credi davvero di offrirci salvezza?

La salvezza non è nella tua rabbia accalorata, né nella calcolata campagna militare chiamata, tanto per rendercela più accettabile,

“Libertà duratura”.

O tu pensi davvero che la violenza sia il miglior modo per sconfiggere la violenza?

Da che mondo è mondo non c’è stata ancora la guerra che ha messo fine a tutte le guerre.

Non lo sarà nemmeno questa.

 

Quel che ci sta succedendo è nuovo. Il mondo ci sta cambiando attorno.

Cambiamo allora il nostro modo di pensare,

il nostro modo di stare al mondo.

E una grande occasione.

Non perdiamola: rimettiamo in discussione tutto, immaginiamoci un futuro diverso da quello che ci illudevamo d’aver davanti prima dell’11 settembre e soprattutto non arrendiamoci alla inevitabilità di nulla,

tanto meno all’inevitabilità della guerra come strumento di giustizia o semplicemente di vendetta.

Le guerre sono tutte terribili.

Il moderno affinarsi delle tecniche di distruzione e di morte le rendono sempre più tali.

Pensiamoci bene:

se noi siamo disposti a combattere la guerra attuale con ogni arma a nostra disposizione, compresa quella atomica, come propone il Segretario alla Difesa americano,

allora

dobbiamo aspettarci che anche i nostri nemici, chiunque essi siano, saranno ancor più determinati di prima a fare lo stesso, ad agire senza regole, senza il rispetto di nessun principio.

Se alla violenza del loro attacco alle Torri Gemelle noi risponderemo con una ancor più terribile violenza

– ora in Afghanistan, poi in Iraq, poi chi sa dove -,

alla nostra ne seguirà necessariamente una loro ancora più orribile e poi un’altra nostra e così via.

Perché non fermarsi prima? 

Abbiamo perso la misura di chi siamo,

il senso di quanto fragile ed interconnesso sia il mondo in cui viviamo,

e ci illudiamo di poter usare una dose,

magari “intelligente”, di violenza per mettere fine alla terribile violenza altrui.

Cambiamo illusione e, tanto per cominciare,

chiediamo a chi fra di noi dispone di

armi nucleari,

armi chimiche e

armi batteriologiche – Stati Uniti in testa –

d’impegnarsi solennemente con tutta l’umanità a non usarle mai per primo, invece di ricordarcene minacciosamente la disponibilità.

Sarebbe un primo passo in una nuova direzione.

Non solo questo darebbe a chi lo fa un vantaggio morale – di per sé un’arma importante per il futuro -, ma

potrebbe anche disinnescare l’orrore indicibile ora attivato dalla reazione a catena della vendetta.

Purtroppo, oggi, sul palcoscenico del mondo noi occidentali siamo insieme i soli protagonisti ed i soli spettatori, e così, attraverso le nostre televisioni ed i nostri giornali, non ascoltiamo che le nostre ragioni, non proviamo che il nostro dolore.

A te, Oriana, i kamikaze non interessano.

A me tanto invece.

Ho passato giorni in Sri Lanka con alcuni giovani delle “Tigri Tamil”, votati al suicidio.

Mi interessano i giovani palestinesi di “Hamas” che si fanno saltare in aria nelle pizzerie israeliane.

Un po’ di pietà sarebbe forse venuta anche a te se in Giappone, sull’isola di Kyushu, tu avessi visitato Chiran, il centro dove i primi kamikaze vennero addestrati e tu avessi letto le parole, a volte poetiche e tristissime, scritte segretamente prima di andare, riluttanti, a morire per la bandiera e per l’Imperatore.

I kamikaze mi interessano perchè vorrei capire che cosa li rende così disposti a quell’innaturale atto che è il suicidio e che cosa potrebbe fermarli.

Quelli di noi a cui i figli – fortunatamente – sono nati, si preoccupano oggi moltissimo di vederli bruciare nella fiammata di questo nuovo, dilagante tipo di violenza di cui l’ecatombe nelle Torri Gemelle potrebbe essere solo un episodio.

 Non si tratta di giustificare,

di condonare,

ma di capire. 

Capire, perchè io sono convinto che il problema del terrorismo non si risolverà uccidendo i terroristi, ma eliminando le ragioni che li rendono tali.

Niente nella storia umana è semplice da spiegare e fra un fatto ed un altro c’è raramente una correlazione diretta e precisa.

Ogni evento, anche della nostra vita, è il risultato di migliaia di cause che producono, assieme a quell’evento, altre migliaia di effetti, che a loro volta sono le cause di altre migliaia di effetti…..

…..La natura è una grande maestra,

Oriana, e bisogna ogni tanto tornarci a prendere lezione.

Tornaci anche tu. Chiusa nella scatola di un appartamento dentro la scatola di un grattacielo, con dinanzi altri grattacieli pieni di gente inscatolata, finirai per sentirti sola davvero;

sentirai la tua esistenza come un accidente e non come parte di un tutto molto, molto più grande di tutte le torri che hai davanti e di quelle che non ci sono più.

Guarda un filo d’erba al vento e sentiti come lui.

Ti passerà anche la rabbia.

Ti saluto, Oriana e ti auguro di tutto cuore di trovare pace.

Perchè se quella non

è dentro di noi non sarà mai da nessuna parte.

a cura di Lf

Per il Testo integrale clicca qui sotto

 terzani

 

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……rilassati e sii Te stesso……..

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Se non ami te stesso

non potrai mai amare nessun altro. !

Se non puoi trattarti con amore

non puoi trattare gli altri con amore.

È psicologicamente impossibile.

Qualsiasi sia la maniera in cui stai con te, così stai anche con gli altri.

Questa è un’idea fondamentale, accettala.

Se odi te stesso odierai gli altri;

e ti hanno insegnato ad odiarti. Nessuno ti ha mai detto

“Ama te stesso!”

 

L’idea stessa sembra assurda:

amare se stessi ?

L’idea stessa non ha senso:

amare se stessi ?

 

Pensiamo sempre che per amare ci voglia qualcun’altro. Ma se non impari con te non potrai praticarlo con altri.

Ti hanno detto, condizionandoti costantemente, che tu non hai nessun valore.

Ti hanno detto in tutti i modi, ti hanno dimostrato, che sei indegno, che non sei quello che dovresti essere, che non sei accettato così come sei.

Ci sono molti

“dovresti”

che pesano sulla tua testa, e questi

“dovresti”

sono quasi impossibili da realizzare.

E quando non puoi soddisfarli,

quando non compi questi obiettivi,

ti senti condannato.

Sorge un odio profondo nei tuoi confronti.

Il primo passo  ?

 Accettati come sei

 

abbandona tutti i “dovresti”.

Non portare nessun “dovresti” nel tuo cuore !

tu non devi essere qualcun’altro;

non ci si aspetta che tu faccia qualcosa che non ti è proprio.

Devi essere solo te stesso.

Rilassati e sii te stesso.

Rispettoso con la tua individualità,

 

In questa innocenza sentirai compassione e amore per te.

Ti sentirai così felice con te stesso che addirittura se Dio viene e bussa alla tua porta dicendo:

“Ti piacerebbe essere qualcun’altro ?”

tu dirai:

No …. Sono perfetto!

Ti ringrazio però non cambiare nulla di me;

sono perfetto Così come sono

Se vai a vedere un dipinto di Picasso e dici:

“Questo non va bene e questo neanche, e questo colore sarebbe dovuto essere così”

stai negando Picasso.

Quando dici:

“Io dovrei essere così”, stai cercando di perfezionare Dio.

Stai dicendo:

Ti sei sbagliato; io sarei dovuto essere così, e tu mi hai fatto così?  Stai cercando di perfezionare Dio.

Non è possibile.

La tua lotta è inutile, sei condannato a fallire.

E quanto più sbagli, più odi.

Quanto più sbagli, tanto più ti senti condannato.

Quanto più sbagli, tanto più ti senti impotente.

E da questo odio, impotenza,

come può nascere la compassione ?

 La compassione nasce quando sei perfettamente centrato nel tuo essere.  Tu dici

“Sì, io sono così”.

 

Non hai ideali da raggiungere.

E immediatamente comincia la pienezza!

Le rose fioriscono così meravigliosamente perché non stanno cercando di convertirsi in fiori di loto.

E i fiori di loto fioriscono così meravigliosamente perché non hanno sentito storie di altri fiori.

Tutto nella natura prosegue così meravigliosamente in armonia, perché nessuno sta cercando di competere con altri, nessuno sta cercando di diventare un altro.

Tutto è come deve essere.

C’è da comprendere solo questo!

Cerca solo di essere te stesso e ricorda che non puoi essere null’altro, per quanto ci provi.

Tutti gli sforzi sono vani.

Devi solo Essere Te Stesso.

Esistono solo due cammini.

Uno è quello del rifiuto di te, ma continuerai ad essere lo stesso.

L’altro è quello di accettarti, donandoti, provando gusto, apprezzandoti, ma anche in questo caso continuerai ad essere lo stesso.

La tua attitudine può  essere differente …..

ma tu sarai sempre la persona che sei.

 

Ma una volta che ti accetti sorge la Felicità !

osho rivisto da Lf

Ps

Il presente scritto non sostituisce ne annulla atto medico

 
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Pubblicato da su 13 luglio 2016 in Blog, GUIDA TE STESSO

 

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…. ogni essere umano ha il diritto di perseguire la gioia …

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 Gli uomini sono tutti diversi.

E devono fare il possibile per continuare a esserlo.
 

A ogni essere umano sono stato concessi due tipi di comportamento

l’azione e la contemplazione.

Entrambi conducono alla stessa meta.

 

 A ogni essere umano sono state concesse due proprietà

il potere e il dono.

 

Il potere porta l’uomo all’incontro con il proprio destino;

il dono lo obbliga a condividere con gli altri ciò che di meglio

ha dentro di sé.

 A ogni essere umano è stata donata una grande virtù:

la capacità di scegliere.

 

Chi non la utilizza, la trasforma in una maledizione ….

e altri

sceglieranno per lui.

Ogni essere umano ha diritto a due benedizioni 

quella di essere nel giusto

e

quella di sbagliare.

 

La seconda prevede sempre un apprendistato che lo condurrà

sulla strada giusta.

 

Ogni essere umano possiede un proprio codice sessuale e deve praticarlo senza sentirsi in colpa, purché non obblighi altri ad attuarlo insieme a lui.

 

Ogni essere umano ha una leggenda personale da compiere,

e questa è

la ragione della sua esistenza nel mondo.

 

La leggenda personale si manifesta nell’entusiasmo per il proprio compito.

Una postilla.

Si può abbandonare la propria leggenda per un certo tempo, purché non la si dimentichi e ci si prodighi affinché riassuma il proprio ruolo appena possibile.

 

Ogni uomo possiede una componente femminile e ogni donna ha un elemento maschile.

È necessario usare la disciplina con intuizione e l’intuizione con obbiettività.

 

Ogni essere umano deve conoscere

due linguaggi….. 

il linguaggio della società e

quello dei segnali.

Il primo

serve per comunicare con il prossimo;

il secondo,

per comprendere i messaggi di Dio.

Ogni essere umano ha il diritto di perseguire

la gioia

Per “gioia” s’intende

ciò che lo rende felice

e non necessariamente quello che fa felici gli altri.

Ogni essere umano deve mantenere viva dentro di sé la

sacra fiamma della follia.

E deve comportarsi come una persona normale.

Soltanto le seguenti mancanze sono considerate

gravi ……

non rispettare il denaro del prossimo,

lasciarsi paralizzare dalla paura,

sentirsi colpevole,

ritenere di non meritare il bene e il male che caratterizzano la vita e mostrarsi codardo.

Prima postilla.

Ameremo i nostri nemici, ma non stringeremo mai alcuna alleanza con loro.

Sono stati posti sul nostro cammino affinché saggiassimo la nostra spada e meritano il rispetto della nostra lotta.

Seconda postilla.

Avremo la facoltà di scegliere i nostri nemici.

Tutte le religioni conducono allo stesso Dio, e meritano il medesimo rispetto.

Postilla.

Nella scelta di una religione, in realtà un uomo sceglie anche una forma collettiva di adorare e condividere i misteri.

Tuttavia egli è l’unico responsabile delle proprie azioni durante il cammino e non ha alcun diritto di riversare sulla religione la responsabilità delle proprie decisioni.

 

Si decreta l’abbattimento del muro che separa il sacro dal profano d’ora in poi,

tutto è sacro

 

Tutto ciò che viene fatto nel presente riguarda

il futuro come conseguenza e

il passato come redenzione.

 

Sono revocate tutte le disposizioni contrarie.

 

 

 
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Pubblicato da su 7 luglio 2016 in Blog, GUIDA TE STESSO

 

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Sogna chi sei e non avere paura di Esserlo

 

autentici

Due ragazzi,  

nati nella periferia sud di Beirut si conoscevano da quando ancora non avevano imparato a parlare.

Sin da bambini erano amici inseparabili e le loro vite scorrevano parallele come i binari di una stazione.

Il loro percorso scolastico era stato lo stesso,

sempre vicini,

fianco a fianco.

Sino a quando le rispettive famiglie dovettero trasferirsi in America per allontanarsi dalla guerra.

Uno dei due amici finì sulla costa occidentale, non lontano da Los Angeles, mentre l’altro proprio vicino a New York.

Non ebbero più modo di vedersi e di sentirsi.

I contatti si persero completamente per 20 anni.

Sino a quando il ragazzo di New York, ormai quarantenne, non decise di portare la propria famiglia in vacanza in California.

Camminando vicino ad una spiaggia la moglie si fermò a vedere delle collanine fatte di conchiglie che erano in vendita su una bancarella.

Quando il marito la raggiunse un sorriso gli si stampò sulla faccia ed esclamò:

Kamal, sei proprio tu?

 Bashir, fratello mio, che bello incontrarti.

Kamal era proprio il signore della bancarella.

I due si abbracciarono a lungo e si tastarono le spalle e le braccia, come per essere sicuri che l’amico stesse bene davvero.

I due passarono insieme tutto il pomeriggio a ricordare i giorni passati insieme a giocare ed a studiare.

Verso sera Bashir chiese a Kamal di raccontargli quella parte della sua vita che aveva vissuto lontano da lui

e così Kamal si mise a raccontare:

Sai, quando sono arrivato in America mi sono iscritto all’università, però avevo enormi difficoltà con la lingua che non conoscevo in maniera così approfondita da poter affrontare gli esami con successo.

Dopo un anno decisi che quella strada non era quella giusta per me, così mi misi a lavorare come fattorino per una piccola casa di consegne, qui a Los Angeles.

Dopo qualche periodo mi chiesero se avessi voluto provare a fare il commerciale per loro, piuttosto che il semplice fattorino, ma pensai che non fosse la strada giusta per me, così decisi di cambiare lavoro.

Con i pochi soldi che ero riuscito a mettere da parte cominciai a compare magliette stampate con slogan per turisti ed a venderle sulla spiaggia.

Guadagnavo bene però stare tutto il giorno sotto al sole non era proprio quello che avevo pensato per me e per il mio futuro, così mollai tutto e decisi di fare il pescatore.

Non era male, sai, stare al contatto con il mare, con la natura, ma di questi tempi o fai un mutuo e ti compri una barca tutta tua oppure conviene mettersi a fare altro, così ho aperto questa bancarella sulla spiaggia di collane.

Ma tu, invece, cosa hai fatto della tua vita.

 Sai, quando sono arrivato in America mi sono iscritto anche io all’Università e, visto che avevo moltissimi problemi con l’inglese, ho cercato dei corsi serali per stranieri.

In questo modo e studiando anche di notte, sono riuscito a laurearmi un anno prima del tempo previsto.

Per questo motivo ho ricevuto molte offerte di lavoro presso alcune aziende che volevano che lavorassi per loro.

Ho scelto la società che poteva offrirmi un lavoro solo per mezza giornata perché avevo deciso di prendere una seconda laurea.

Non ti nascondo che sono stati periodi durissimi

durante i quali non avevo molto tempo per me stesso e più volte ero sul punto di desistere,

tuttavia

ho perseverato

pensando che molti prima di me avevano

fatto gli stessi sacrifici

 

ed erano arrivati al loro obbiettivo;

così sono riuscito a prendere una seconda laurea e la società per la quale lavoravo part-time mi chiese di assumermi a tempo pieno.

Colsi subito l’opportunità e nel frattempo, presi anche una terza laurea con appena altri sei esami rispetto a quelli che avevo già dato.

In questo momento sono diventato socio dell’azienda per la quale lavoro e mi occupo dello sviluppo commerciale per tutto il nord america. Sono sposato ed ho tre magnifici bambini che adoro.

Mentre Bashir parlava Kamal non riusciva a credere alle sue orecchie ed il suo viso si incupiva sempre di più.

Dopo tante ore passate insieme i due si scambiarono i propri numeri di telefono,

soltanto che Kamal ne diede, per vergogna, uno sbagliato.

 
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Pubblicato da su 4 luglio 2016 in Blog, GUIDA TE STESSO

 

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 ……….  sogna Forte ! questo è tutto quello che puoi fare …..

 

 

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Sogna in Grande e Lavora Duro

 

i Tuoi Sogni sono come semi in un campo fertile

i Tuoi semi in quel campo ……..  diverranno piantine

che

alloro volta …. diverranno piante

dalle quale raccoglierai 

i tuoi frutti

i Tuoi Sogni

Qualcuno potrà ridicolizzarti …. dicendoti che

sei solo un sognatore

e tu

sogna più forte

potrà tentare di convincerti a rinunciarci,  a smettere di sognare

e tu

sogna più forte

la circostanze possono impedirti,

nell’immediato, di realizzare i tuoi sogni

TU

sogna più forte

                           

Ti assicuro che in questo senso io posso parlare per  esperienza….

la famiglia …….

gli amici ……

conoscenti ………  

colleghi …..

hanno spesso riso dei miei sogni 

Spesso mi sono sentito dire 

sei fuori dalla realtà

sei troppo sognatrice…..

 ehh … ma non  non si può fare

questa è la realtà …. dai  Sii realista  

ed io ….

ho Sognato e …..

                Sogno più forte !

non permettere mai e dico mai ….. che

qualcuno con le sue  idee

 le sue frustrazioni

i suoi fallimenti

 possa dirti cosa  puoi  o non puoi  sognare ….

fare o non fare …..

realizzare o non realizzare ……

non permettere mai a NESSUNO di infangare i tuoi sogni o

di inquinare il tuo  essere un visionario …..

metti un enorme cartello sulla porta dei tuoi  sensi 

VIETATO L’ACCESSO

quello di sognare è un grande Dono e …….

quando scegli di attivare il Divieto

i tuoi sogni si   REALIZZERANNO  come per incanto !

 Tu Semplicemente Sogna  !

 Lao Tzu ci insegna attraverso  le 

“ Quattro virtù cardinali ” 

ad erigere  il divieto, con l’osservazione e la pratica  ci dirigeranno verso “il  nostro reale stile di vita ” dove tutto si realizza, perché

queste quattro virtù non rappresentano qualcosa di imposto dall’ esterno esse

fanno parte della nostra natura originaria,

praticandole, conoscerai sempre più Te stesso ……… 

le quattro Virtù Cardinali,

rappresentano la via più sicura per

liberarsi

dalle cattive abitudini,

dai condizionamenti del passato

dalle scuse

dall’ ego 

                   osservando la Tua vita

senza scuse e senza Giudizio

realizzeai la Tua vera Natura e …… i Tuoi  Sogni

le quattro virtù cardinali sono ……

 Grande rispetto per ogni forma di vita.

Questa è la virtù numero uno perché è la chiave per ridurre l’ego. La Sorgente dell’Essere è la Sorgente di ogni Essere.

 Sincerità naturale

Questa virtù si manifesta come onestà, semplicità e fedeltà, in sintesi 

essere sincero con Te stesso

 Gentilezza

Quando puoi  scegliere se avere ragione o essere gentili, scegli di essere  gentile

Disponibilità

Questa virtù si manifesta nella tua  vita come servizio agli altri senza alcuna aspettativa di ricompensa.

Le quattro virtù sono una mappa stradale verso la semplice verità sull’ Essere

……. Rispettare ogni forma di vita, vivere una sincerità naturale, praticare la gentilezza, e porsi al servizio degli altri equivale a essere semplicemente ciò che siamo ….. degli ……

Essere Umani

Lf

 
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Pubblicato da su 30 giugno 2016 in Blog, GUIDA TE STESSO

 

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……… segui sempre le tre R ……….

gabbiano

 

Eccoti  i 18 principi del Lama per non sprecala …….

 

Tieni sempre conto del fatto che un grande amore e dei grandi risultati comportano

 un grande rischio.

Quando perdi,

                          non perdere la lezione. 

Segui sempre le tre R 

Rispetto per te stesso,

Rispetto per gli altri,

Responsabilità per le tue azioni.

 

 Ricorda che non ottenere quel che si vuole

può essere talvolta un

meraviglioso colpo di fortuna.

Impara le regole,

affinché tu possa infrangerle in modo

appropriato.

Non permettere che

una piccola disputa danneggi

una grande amicizia.

Quando ti accorgi di aver commesso un errore,

fai immediatamente qualcosa

per correggerlo.

 

 Trascorri un po’ di tempo da solo ogni giorno.

 

Apri le braccia al cambiamento,

ma non lasciar andare

i tuoi valori.

 

Ricorda che

talvolta il silenzio

è la migliore risposta.

 

Vivi una buona, onorevole vita, di modo che, quando ci ripenserai da vecchio,

potrai godertela una seconda volta.

 

Un’atmosfera amorevole….. nella tua casa deve essere il

fondamento della tua vita.

 

Quando ti trovi in disaccordo con le persone a te care, affronta soltanto il problema attuale,

senza tirare in ballo il passato.

Condividi la tua conoscenza.E’ un modo di raggiungere l’immortalità.

Sii gentile con la Terra.

Almeno una volta l’anno,

vai in un posto dove non sei mai stato prima.

Ricorda che il miglior rapporto è quello in cui ci si ama di

più di quanto si abbia bisogno l’uno dell’altro.

Giudica il tuo successo in relazione a ciò

a cui hai dovuto rinunciare

per ottenerlo.

 

 
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Pubblicato da su 28 giugno 2016 in Blog, GUIDA TE STESSO

 

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……. tutto quello che Dio ti dà è per il tuo bene…….

 

saggio

C’era una volta un re, che aveva scelto come suo consigliere personale un vecchio saggio, molto saggio, che tuttavia per i suoi detrattori aveva un grosso difetto: qualunque cosa succedesse, ripeteva :

“tutto quello che Dio ti dà è  per il tuo bene…, tutto quello che Dio ti dà è per il tuo bene…”.

Il re sopportava comunque questo suo difetto, perchè dai suoi consigli e dalla sua saggezza ricavava sempre grandi vantaggi; per questo motivo, non appena il sovrano usciva dalla reggia, il vecchio saggio seguiva il re ovunque andasse, ma proprio ovunque.

 

In un giorno di gran pioggia il re si reco’ dal barbiere, e terminate le operazioni di pulizia del volto, il ragazzo di bottega comincio’ la manicure.

Mentre stava occupandosi dell’anulare della mano sinistra, vi fu un gran tuono: il ragazzo ed il re sobbalzarono, e nel trambusto, zac, al sovrano venne tagliata la falangetta!!

Strepiti,

urla di spavento e di dolore,

e la rabbia del re si abbatte’ sul malcapitato garzone:

“In prigione, disgraziato, hai mutilato il tuo re, marcirai in galera per il resto dei tuoi giorni”;

ma il vecchio saggio, rimasto imperturbabile fino a quel momento, comincio’ la sua litania:

“tutto quello che Dio ti dà è  per il tuo bene…, tutto quello che Dio ti dà è per il tuo bene…”.

il re al colmo della rabbia sbotto’ :

 Basta, mi hai proprio scocciato con queste stupidate, vecchio pazzo, mi stai prendendo in giro, mi hai sempre ingannato in tutti questi anni con queste idiozie, fila in prigione anche tu, cosi’ potrai blaterare le tue lagne fino alla fine dei tuoi giorni!!

 

Il giorno dopo il re, per smaltire un po’ di rabbia penso’ di andare a caccia: ovviamente da solo, visto che il vecchio saggio, che fino al giorno prima era la sua ombra, stava languendo nelle segrete del castello…..

Dopo aver un po’ gironzolato nella giungla, venne catturato da una setta di adoratori della dea Kali, contentissimi per aver trovato una vittima da sacrificare per la notte del plenilunio.

Il re sbraito’, minaccio’ , prego’ ma non ci fu nulla da fare:

a quella gente non importava ne’ il rango, ne’ il blasone, per loro era semplicemente un uomo da uccidere sull’altare sacro:

per cui lo vestirono con la sacra veste, lo cosparsero del sacro unguento, lo legarono sull’altare e mentre il capo stava per affondare nel suo cuore il coltello sacro, si accorse con orrore che alla vittima designata mancava un pezzettino di dito.

Voi sapete come , per essere sacrificato, un corpo deve essere perfettamente integro, pena grandi disgrazie per la comunita’ tutta, per cui i seguaci lo coprirono d’insulti e sputi e lo lasciarono nella giungla, seminudo e terrorizzato, ma vivo!

Ancora frastornato, il re si avvio’ verso il castello, e nel tragitto capi’: il vecchio saggio aveva avuto ragione, come al solito; grazie a quell’incidente dal barbiere, la sua vita era stata risparmiata; cosa importava un piccolo pezzetto di dito, se paragonato al rischio che aveva corso?

Meglio vivo senza un dito che morto integro, dopotutto!

Arrivato al castello, ando’ subito alle prigioni, libero’ il garzone e si reco’ dal vecchio saggio, che senza scomporsi meditava nella sua cella: entro’ , lo abbraccio’ e gli disse:

” Amico mio, perdonami, che cieco sono stato, mi han rapito i Thugs, mi stavano sacrificando, poi hanno visto che mi mancava un pezzo di dito, e mi hanno lasciato andare: avevi ragione tu,

” tutto quello che Dio ti da’ e’ per il tuo bene…, tutto quello che Dio ti da’ e’ per il tuo bene…,

perdonami, starai sempre al mio fianco, il mio regno ti appartiene…

Pero’, scusa un momento, ma tu, che ti ho sbattuto in prigione, umiliato e picchiato, dov’e’ il bene che Dio t’ha dato in tutto questo?”

Con serenita’ il vecchio guardo’ il suo sovrano e candidamente gli rispose:”

Vede Maesta’ se lei non m’avesse messo in prigione, io l’avrei accompagnata a caccia, come sempre, ed a me non manca alcun pezzo di dito…”

 
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Pubblicato da su 16 giugno 2016 in Blog

 

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