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Solo  conoscendo Sé Stesso ….. l’uomo può …….

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” Non aspettare di essere morto per lasciarti andare.

 Lasciati andare ora “

 

per la maggior parte delle persone la vita  si riduce

ad una sofferenza,

ad uno sforzo continuo per la sopravvivenza.

Una lotta quotidiana che per il raggiungimento di un pizzico di gioia prevede

tanto dolore.

 E così ci reprimiamo,

non viviamo,

non dormiamo bene,

 e alla fine ci ammaliamo fisicamente.

 Tutto ciò non è in

equilibrato per la nostra natura

 

Dis-equilibrio,  da un conflitto fra due funzioni primarie dell’organismo,

 le funzioni  della mente e le funzioni del corpo

La mente toglie al corpo ogni chance, quasi a dire

 

 

“non arrenderti mai più al tuo corpo non avere troppi sentimenti,

non “sentire” troppo.

È più sicuro. ”

 

Dunque, noi sopprimiamo il corpo e diminuiamo i suoi sentimenti.

È necessario, per recuperare il naturale equilibrio, spostare l’attenzione

 sul corpo,

sulle sue posture,

le tensioni,

le rigidità,

perché  certi blocchi muscolari producono malattia.

 stare bene vuol dire soprattutto avere

un senso di vitalità e di allegria nel corpo,

 

sentirsi a proprio agio.

Come fare ?

È necessaria tenere ben presente l’energia del nostro corpo.

Da dove il corpo ricava energia?

Dal respiro e dal cibo.

Ecco l’importanza di respirare correttamente e nutrirsi correttamente.

Senza respiro non c’è energia, e

 senza energia il corpo si contrae, non

è pienamente vivo,

ed ecco perché poi si ha bisogno di compensare con diversi meccanismi.

Si cerca di essere

 più forti,

 più veloci,

 più belli.

 Ma l’unico modo in cui gli uomini possono imparare

è

 attraverso il

sentire,

 

                            il sentire non ha a che fare con  l’intelligenza o con la forza.

 

Solo  conoscendo Sé Stesso

ed

 il proprio corpo che l’uomo può curarsi ed aspirare, ad una vita

 

sana……

libera……

felice………….

 

 Ed essere in grado di

amare veramente.

 

 

 

 

 

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Pubblicato da su 10 luglio 2017 in Blog, GUIDA TE STESSO

 

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Ti hanno costretto ? ma tu puoi scegliere di……

bello

……….  disintossicarti ogni giorno 

ultima parte

inevitabilmente ogni giorno introduciamo una quantità di tossici a causa dell’aria atmosferica, dei terreni, delle falde acquifere e pioggia, che purtroppo vanno ad inquinare anche le culture organiche-biologiche.

 Vediamo quali sintomi potrebbero essere legati in modo potenziale ad una intossicazione cronica :

sbalzi di umore,

timidezza eccessiva,

amnesie,

stanchezza,

spossatezza,

debolezza,

astenia,

spasmi muscolari,

crampi muscolari,

atrofia muscolare, 

insonnia,

cefalea,

cefalea cronica,

stati convulsivi,

sensazione di vedere annebbiato,

nevralgia,

parestesie,

depressioni anche gravi,

alopecia,

allergie,

sintomi respiratori,

asma,

enfisema,

dolori addominali,

crampi addominali,

inappetenza,

diarrea,

stitichezza,

nausea,

gusto metallico in bocca,

alitosi,

anemie,

osteoporosi,

fragilità delle ossa. 

purtroppo molto dei sintomi sopracitati vengono trattati senza prendere in minima considerazione la possibilità che il corpo sia intossicato.  I metalli tossici sono aggressori invisibili, MA, potenti molto spesso asintomatici e quando si manifestano siamo in presenza di patologie anche serie.

Questo è uno dei motivi fondamentali che ci ha spinto alla creazione del CSf e che ci spinge sempre più alla diffusione della, SALUTOGENESI, come reale pratica preventiva e non di diagnosi precoce.

Come ben evidenzia la medicina della complessità essendo la nostra fisiologia, ovvero del corpo umano, ha  un serie di interazioni e combinazioni, vediamole in breve :

 Funzioni non lineari ma circolari, 

 Interazione con un ambiente dinamico

 Causalità reciproca

Struttura e relazioni interagiscono

I casi estremi sono i determinantichiave

I componenti cambiano la loro identità/essenza

cosa significa quanto su esposto ?

ve lo spiego con le parole semplici di un infermiere perplesso e preoccupato, attivo presso una struttura ospedaliera, reparto di medicina :

” ci sono tante malattie nuove, con non si sa più come curarle ….. molte non rispondono neanche alle terapie antibiotiche “

 

oggi ci troviamo sempre più di fronte ad una vera e propria epidemia :

Le Malattie Croniche Complesse

esse Insorgenza graduale nel tempo Spesso

le  Cause sono multivariate e mutevoli nel tempo

La diagnosi e la prognosi sono spesso incerte  

le Terapia causale spesso non disponibile

Struttura e relazioni interagiscono

La restituito ad integrum è impossibile;

per migliorare la salute sono necessari

accurata gestione,

assistenza personale

e auto cura

 

              E’ ormai chiaro che il corpo umano non è una macchina ed il suo malfunzionamento non può essere adeguatamente analizzato solo scomponendo il sistema nei suoi componenti e considerando ciascuno di essi isolatamente.

Un piccolo cambiamento in una parte di questa rete di sistemi interagenti, può portare ad un cambiamento molto più grande in un’altra parte attraverso effetti di amplificazione.

Per tutte queste ragioni né la malattia né il comportamento umano può essere modellato su un semplice sistema a causa ed effetto.

 

Come afferma  Wilson,  meglio conosciuto come il padre della biodiversità:

“La più grande sfida oggi, non solo in biologia cellulare e in ecologia, ma in tutta la scienza, è l’accurata e completa descrizione dei sistemi complessi”.

Dunque per ridurre sempre più i rischi di cui sopra derivante da un corpo intossicato, vi elenco una serie di sostanze naturali che favoriscono la Salute :

Glutatione

Chitina-Chitosano

Pectina da agrumi

6 Idrogelatina acida tratta da silicio

Argilla bianca o verde

Zeolite

altre sostanze con effetto più blando

Alga clorella

Coriandolo

Selenio

Crusca di Riso

Metil-sulfonil-metano ( MSM)

Acido alfa-lipoico

Taurina

L-glutammina

Vitamina C

Acido Malico ( tratto dalle mele)

Alga spirulina

Alga Klamath

Allicina

 

Ps

i presenti suggerimenti non annullano ne sostituiscono atto medico

 

 

 

 

 

 

 

 

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ti hanno costretto …… ma tu puoi scegliere

bello

questa 3° parte contiene un elenco di sostanze additive, tossiche e non, suddivise in colori per riconoscerli subito, che puoi stampare e portare con te

continuiamo a conoscere cosa c’è intorno a noi, cosa fare  per difenderci e mantenere il nostro equilibrio, e , quindi la nostra Salute.  

Esistono, oltre ai metalli, è stato stimato che 400 milioni di t di sostanze chimiche di sintesi sono prodotte ogni anno a livello mondiale e che 5000-10.000 sono pericolose per la salute e che circa 200 di queste possono essere responsabile di cancro.

Molti li ritroviamo nell’alimentazione ….

 dato che 

che noi siamo ciò che mangiamo…

 è fondamentale conoscere alcune notizie, tutto ciò che mangiamo entra nel circolo sanguigno, e quest’ultimo irrora tutto il nostro corpo  per portare alle cellule ossigeno e nutrimenti.

Un sangue tossico cosa porta alle cellule del nostro corpo ?

Ebbene, innanzi tutto  fare attenzione in particolare ad alcune di essi :

 Alcool isopropilico

deriva dal petrolio ed altera l’equilibrio idro-lipidico della pelle irritandola e rendendola più vulnerabile ai    Funghi  Virus e Batteri

Ammoni quaternari

sono utilizzati come germicidi e surfattanti, potrebbero essere presenti in alcuni balsami per capelli e possono dar vita ad allergie e irritazioni agli occhi o alla pelle.

Antrachinone

provoca reazioni allergiche, rilevatosi cancerogeno in lavoratorio

Benzene

è formato da olio combustibile e carbone, rilasciato da motore e distributore di benzina ed è un componente di vari solventi industriali.  E’ un noto cancerogeno ed è stato associato alla leucemia in particolare. Test di laboratorio hanno dimostrato che il feto può essere danneggiato da questa sostanza. 

Bifenili policlorurati ( PCB)

composti che inquinano costantemente l’ambiente, si accumulano nei tessuti adiposi di quasi tutti gli organismi dando vita cosi alla bio accumulazione. Danneggia sistema immunitario riproduttivo, nervoso ed endocrino.  

Formaldeide

utilizzata nelle  lozioni per crescita dei capelli, shampoo, saponi, prodotti per unghie, crea allergie, irritazioni naso e gola. Test da laboratorio si è riscontrato una modifica del DNA ed ed è risultata cancerogena.

Glicole propilenico e glicole butilenico 

derivati del petrolio utilizzati nei prodotti di bellezza in gran quantità come idratanti, perchè hanno un costo notevolmente inferiore alla glicerina. Si possono trovare nelle lozioni per il corpo, solari, coloranti per cosmetici ecc. Gli effetti vanno dalla dermatite ai danni al fegato e ai reni.

Naftalene o Naftalina

si trova nei prodotti per la casa, insetticidi, deodoranti ma si è esposti anche per inquinamento atmosferico. Come effetto negativo ha quello di un probabile danneggiamento o distruzione dei globuli rossi.

Insomma,  la lista è davvero lunga, clicca qui di seguito e leggi il lungo elenco di sostanze tossiche da tenere a portata di mano per i vostri acquisti

elenco additivi

 

 

 

 

…….. alla prossima con i vari disturbi ed i rimedi da tener presente, in via generale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

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Incredibile ma Vero ! quando la realtà supera la fantasia

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chi di voi ha seguito Fuoco Amico ?

io Si, l’ho fatto in maniera distratta,  un pò la tv…. un pò altro….. sai quando guardi e non guardi e mi sono detta :

”  Ohhhh  una trama davvero inquietante,   pensa se fosse vero ! “

Poi ho iniziato a seguirlo in modo più attenta, l’ho trovata molto forte, con messaggi davvero importanti !

Oggi mi sono ritrovata tra le mani un libro(1) che riporta qualcosa che non posso non condividere con voi, perché se i più  sanno, insieme possiamo cambiare molte cose

ebbene che tutti sappino allora che ….. la realtà è molto più cruenta ed inquietante di quello che si è visto in Fuoco Amico ….  

una ricerca pubblicata dal Boston Globe ha messo in evidenza che su 50 farmici più venduti nel 1997, 45 avevano ricevuto finanziamenti governativi.

Se questo può sembrare molto grave in realtà è quasi una fortuna.

Perché non si sa cosa succede quando interviene la Big Pharma ( il pool delle multinazionali che detengono il monopolio delle cure) nelle fasi di studio e trial.

La Big Pharma invece di rivolgersi a personale qualificato in laboratori universitari, preferisce stipulare contratti con medici privati che si limitano ad eseguire quanto viene loro richiesto in cambio di somme da capogiro.  

Queste società di medici denominate CRO ( contact Research Organization ) per la maggior parte svolgono la loro attività nel terzo mondo dove trovano facilmente CAVIE Umane disposte a sottoporsi ai test di sperimentazione 

Terrificante !

non finisce qui, talvolta la sperimentazione viene condotta addirittura senza le necessarie autorizzazioni e il consenso dei diretti interessati !

Questa notizia è divenuta pubblica grazie a una famosa inchiesta pubblicata sul Woshington Post nel dicembre del 2000 che ha portato alla luce il contenzioso di Kano. 

  

Con l’espressione contenzioso di Kano si fa riferimento ad un insieme di casi giudiziari che vedono coinvolta la multinazionale

farmaceutica Pfizer

in seguito ad alcuni eventi accaduti nel 1996, quando  nel corso di una grave epidemia da meningite ( guarda caso scoppia l’epidemia e quei bravi medici corrono in aiuto )  che aveva colpito più di 100.000 persone  nella città di Kano, morirono più di 10.000 persone.  

Intervennero, molte associazioni  umanitarie  ed organi internazionali gruppi privati, per arrestare la malattia, tra questi anche la Pfizer che approfitto di quanto stesse accadendo, così  

in Nigeria diversi bambini

furono oggetto di una

sperimentazione umana non autorizzata.

Tale sperimentazione non era stata preventivamente concordata né con le competenti autorità nigeriane, né con i genitori.

Gli interventi riguardarono bambini malati di meningite da meningococco, cui fu somministrata trovafloxacina

– un antibiotico sperimentale –

invece della ben più documentata terapia a base di ceftriaxone.

La Pfizer aveva sottoposto alla sperimentazione 200 bambini

11 dei quali morirono, molti subirono lesioni permanenti.

Nel 2009 la Pfizer mese tutto a tacere con un accordo extragiudiziario con le autorità locali per un risarcimento pari a

75 milioni di dollari.

Le cartelle cliniche furono dichiarate ufficialmente smarrite.

Nel 2011 il giornalista rese noto che un ex dipendente della Pfizer il dott. J. Walterspiel aveva scritto una lettera al giudice federale per informarlo che l’azienda avwva incaricato un corriere per trasportare tagenti sul volo KLM per corrompere funzionari nigeriani per proseguire con la sperimentazione.  

 

Altro che Fiction …… la realtà supera di gran lunga la finzione.

e se anche

l’ Ebola

il colesterolo

l’Aids

le malattie croniche degenerative 

fossero studiate al fine di ……. ????

 

 

Note
1  M. Pizzuti – Scoperte Mediche non autorizzate
Le notizie sono liberamente tratta dal libro ed altri fonti

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

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Per guarire bisogna cambiare punto di vista riguardo a se stessi.

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Dietro ogni malattia c’è il divieto di fare qualcosa che desideriamo oppure l’ordine di fare qualcosa che non desideriamo.

Ogni cura esige la disobbedienza a questo divieto o a quest’ordine

E per disobbedire è necessario abbandonare la paura infantile di non essere amati; vale a dire di 

 

essere abbandonati.

 

Questa paura provoca una mancanza di coscienza: non ci si rende conto di quello che si è davvero, cercando di essere quello che gli altri si aspettano che noi siamo.

Se si persiste in questa attitudine, si trasforma la propria bellezza interiore in malattia.

La salute si trova solo nell’autentico,

non c’è bellezza senza autenticità,

ma per arrivare a quello che siamo davvero 

dobbiamo eliminare quello che non siamo. 

Essere quello che si è: questa è la felicità più grande.

Insieme ai propri ordini o divieti, i genitori imprimono delle parole nella memoria dei loro 

figli che più tardi agiscono come predizioni; il cervello ha la tendenza a realizzarle.

Per esempio:

“Se ti accarezzi il sesso, quando sarai grande diventerai una prostituta”,

“Se non fai lo stesso lavoro di 

tuo padre e di tuo nonno morirai di fame”,

“Se non sei obbediente, quando sarai grande ti 

metteranno in prigione”… 

 

Queste predizioni, arrivando all’età adulta, si convertono in una minaccia angosciante.

Il miglior modo di liberarsene è quello di realizzarle in forma metaforica: 

invece di ridurre la minaccia, bisogna abbandonarsi ad essa.

La famiglia, in complicità con la società e la cultura, ci crea innumerevoli abitudini:

 

mangiamo un certo tipo di cibi,

abbiamo un numero limitato di precetti,

idee,

sentimenti,

gesti ed azioni.

Ci circondano le stesse cose. 

 

Per guarire bisogna cambiare punto di vista riguardo a se stessi. 

 

L’Io che patisce la malattia è più piccolo d’età rispetto a noi: è una costruzione mentale preda del passato. 

Quando ci liberiamo dal circolo vizioso delle nostre abitudini, scopriamo una personalità più autentica e, per ciò stesso, sana.

Quando emerge un impulso dall’inconscio,  possiamo liberarci di esso solo realizzandolo.

Per questo è necessario agire,

non di parlare soltanto. 

Alejandro J.

 
 

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….. vista ed emozioni, uno studio antico di oltre 2000 anni …

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Per  una Vita sana

è fondamentale avere  una Visione sana della vita

ed è oltremodo necessario  liberarsi di tutte le emozioni negative ……  come   ?

 

proprio come si fa  con i vestiti tarlati

Esiste una tecnica  molto antica, alcuni la fanno risalire a 5000 anni fa,  altri a 2000  anni fa, altri ancora a circa 1000 anni fa.

Fu il movimento che ha avuto, sempre,  una particolare attenzione allo studio dell’animo umano,  che ne ha lasciato le prime tracce, sto parlando  dell’enneagramma, attraverso, la quale tecnica, si scopre come  particolari passioni o vizi sono alla base di cattive risposte somatiche fino alla realizzazione della malattia.

Vediamo come questi insegnamenti millenari ci spiegano la relazione tra animo è corpo/materia, attraverso un linguaggio simbolico, la parola simbolo deriva dal greco   sun + ballein  significa

” unire,  tenere insieme ”

 Secondo Jung non esiste solo un inconscio personale, individuale, ma anche un inconscio collettivo, sottostante al primo, nel quale compaiono immagini primordiali, gli archetipi comuni a tutti l’umanità.

Ecco che il simbolo quindi a livello inconscio è qualcosa che permette a due elementi di ritrovarsi, di stare insieme,  di   ” coesistere “.

La scrittura primordiale, espressione ” materiale ” del linguaggio parlato, era fatta proprio di simboli.

Il linguaggio quindi porta in sé fin dai primordi le valenze simboliche più profonde.

 

 

L’ira trattenuta, può sviluppare, in soggetti giovani e improvvisamente, la corioretinopatia centrale, ben documentabile con mezzi diagnostici quali l’OCT o la fluorangiografia, e cioè un edema maculare acuto che può ridurre la visione a 1/10 o poco più.

 

I fattori psichici modellano un organo e la sua funzione e una certa malattia esprime lo stato mentale del soggetto malato.

 

La visione non è un sistema rigido, naturalmente, ma risponde a un processo dinamico che mette in relazione l’individuo, dotato di un certo patrimonio genetico e costituzionale,

con l’ambiente in cui vive ,

con le necessità che deve superare

e con il suo atteggiamento conscio e inconscio.

Come sempre il linguaggio simbologico e i miti costituiscono un terreno fecondo di informazioni utili a seguire la nostra ricerca verso le motivazioni individuali che rendono necessaria la malattia oculare.

Tra gli eschimesi

“colui che ha occhi”

è lo sciamano:

frequentemente gli sciamani siberiani indossano caschi corone con frange che coprono gli occhi perché gli sciamani devono usare solo lo sguardo interiore.

 Nella mitologia egizia, si racconta che il dio Horus fece a pezzi il malvagio dio Seth per vendicare il padre Osiride, ma perse un occhio.

L’occhio strappato di Horus era la Luna, cioè il sinistro, e fu trovato in una rete da pesca:

 

la retina ha un aspetto di rete e “pesca” immagini.

 

L’occhio di Horus è famoso nella iconologia egizia e costituiva per il popolo minuto, nelle epoche più tarde, un talismano di indiscusso potere apotropaico.

Bisogna perdere un occhio, cioè se stessi, e, nel caso di Horus, la propria parte sinistra, cioè femminile, passiva, emozionale, ricettiva, che si abbandona, perderla alla vita materiale per integrarla in una visione superiore e
ritrovare la parte autentica di sé.

I disturbi  oculari hanno a che fare, quindi, con una visione “altra”, diversa  da quella che la nostra esperienza ci impone e che noi censuriamo dentro di noi.

Quando restiamo legati agli schemi abituali del nostro vedere, il nostro inconscio ci suggerisce che esiste altro da indagare.

 

I disturbi della vista, quindi, sotto questo aspetto, hanno a che fare con la nostalgia di una visione che le abitudini gli schemi mentali ci fanno dimenticare.

 

Ma esistono molte altre simbologie che toccano l’occhio, l’unico organo che deriva contemporaneamente da tutte e tre i foglietti embrionali.

Prendiamo ad esempio un altro aspetto simbolico, quella della relazione fra occhio, bile e fegato,  legata alla storia di Tobia nella Bibbia approvata dai cristiani.

 

Tale vicenda che racconta la guarigione di Tobia ottenuta con la bile del pesce si pensa che risalga al tempo di Assarhaddon re di Assiria (681-669 AC).

Fin dai tempi antichi la bile, detta anche fiele, si usò sempre contro le macchie corneali soprattutto se, secondo Oribasio, era di iena, di vipera o di aquila.

La bile proviene dal fegato, peraltro, e con il fegato, si facevano, come consigliava Ippocrate,

 

fumigazioni adatte alle malattie oculari.

 

Tobia, guidato dall’arcangelo Raffaele, in incognito, riesce finalmente a guarire gli occhi del padre Tobi con la bile e il fegato del grande pesce.

Nella storia di Tobia troviamo tutti gli ingredienti dell’opera in nero alchemica come il cane che precede sempre Tobia, la notte, la purificazione dei piedi, ecc.

Alla fine, mentre Tobia si lava i piedi, vicino a un fiume, un enorme pesce balza dall’acqua per divorargli un piede.

Nonostante la paura, su consiglio di Raffaele, Tobia estrae il pesce e lo sviscera, conservando,però, il cuore, il fegato e la bile.

E con la bile, infine, dopo il matrimonio con Sara, cioè la parte femminile di sé, la propria Eva, finalmente uomo integrato e integrale, Tobia potrà tornare e guarire gli occhi del padre, spalmandogli sopra la bile del
grande pesce.

Pesce che è evidente parallelo della balena di Giona, che ancora simbolizza il nostro inconscio.

Un piccolo particolare di questa storia ricca e complessa, pregna di elementi simbolici di ogni ordine e grado, è molto interessante.
Dopo che Tobia ha spalmato la bile, ci vuole circa mezz’ora prima che Tobia  guarisca e solo allora fuoriesce dall’occhio una pellicina biancastra simile all’uovo che, estratta da Tobia, immediatamente reintegra la vista di Tobi.

 

Cioè la vista vera può scaturire solo da un uovo, da una rinascita autentica, dalla conclusione di un ciclo.

 

La maggior parte delle malattie del fegato e della cistifellea sono legate al rifiuto

 

“di vederci chiaro”,

 

un rifiuto di discriminare il grano dal loglio,

il rifiuto di voler scavare dentro di sé verso i beni più profondi,

facendosi occupare da ostilità di scarso valore.

E ci vuole infatti coraggio (aver fegato!) per riuscire a rendere utile il nocivo, e saper utilizzare e trasformare il bene in male.

E infine l’occhio legato al mito dell’androgino o dell’incesto alchemico,

L’atto del guardare è attivo, predatorio, yang; l’atto del vedere è passivo, raccoglitore, yin.

Il cristallino giace dentro l’occhio come un feto dentro la madre.
L’occhio è come un uovo. Dove vive il maschile in connubio profondo col femminile.

 

Dove germina la vita.

 

Nell’antico Egitto si pensava che tutto l’Universo avesse avuto origine da un uovo.

È curioso come fin dall’antichità convivessero due spiegazioni sul meccanismo della visione.

 

Uno ordinava il vedere come un invio di raggi dal nostro occhio verso il mondo, come una cattura (pesca) di oggetti del visibile e l’altro, invece, come un recepire passivo di raggi che dall’esterno occupavano i nostri
sensi visivi.

E non necessariamente, dalle fonti antiche, i due processi erano in antitesi.

L’occhio è un padre cacciatore ma altresì una madre che, generosamente, accoglie.

 

È quindi, un organo bisessuato, maschile e femminile contemporaneamente.

 

In greco antico il termine “ophthalmos”, scomposto, prevede un significato che, quindi, non ci può più sembrare singolare:

intima camera nuziale.

 

Dove il maschile e il femminile si conoscono e generano.
Generano il senso che, in assoluto, utilizziamo di più nella nostra vita:

il vedere, la vista.

 

Lo stesso paradigma viene ripetuto nel termine:

 

“talami ottici”

 

riferendosi alle strutture cerebrali superiori che radunano le informazioni raccolte dai nervi ottici.

 

Nel Vangelo gnostico di Filippo si afferma che il letto nuziale non è per gli schiavi e le donne impure, ma per gli uomini liberi e le donne vergini.

 

Perché solo i maschi e le femmine che sanno possono raggiungere la vera camera nuziale.

 

Maschi e femmine che sono come fratello e sorella perché generati dalla stessa razza e appartenenti alla stessa famiglia spirituale.

 

Nell’antico testo egizio:

“Il mito della vacca celeste”, il dio Ra,

padre dell’umanità, espressamente afferma che gli uomini sono nati dal suo occhio.

 

E la malattia oculare, infatti, trae concordanze con la capacità o meno di generare all’interno dell’occhio quelle immagini, figlie e figli del mondo che invaderanno la nostra mente.

 

Infine, quando siamo innamorati le pupille si dilatano e vedremo negli occhi dell’amante e amato noi stessi rovesciati al contrario.

 

 

 

le informazioni sono tratte da appunti  personali ed atti del congresso SIMP
( Società Italiana Medicina Psicosomattica)
 
 

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Perché ci ammaliamo ?

  “Una domanda nasce spontanea…”

Se è vero che in ogni organismo vivente esiste una forza vitale che di per se dirige verso una vita in autorealizzante, allora perché ci si ammala .

Ci eravamo lasciati con questa domanda, perché l’uomo si ammala?

Ne aggiungerei un’altra, vi invito a riflettere su quanto sto per scrivere…

Come mai due persone pur vivendo nella stessa casa, nutrendosi dello stesso cibo, respirando la stessa aria, svolgendo lo stesso lavoro, insomma a parità di condizioni, uno si ammala e l’altro, no?

Che cos’è la malattia?

Questa:

 

  

Cos’è la Salute?

Questa:

   

 

Gli alberi nelle due foto sono entrambi delle querce,

alla prima, sono state tagliate le radici e messa in un vaso piccolo, questo processo ha bloccato lo sviluppo dell’innato potenziale e di crescita autoregolata,

alla seconda quercia no… e lasciata libera nel suo habitat ha naturalmente seguito il suo programma evolutivo; come si vede è cresciuta forte, sana con la sua chioma che si dirada in ogni direzione.

Osservate i suoi rami, possiamo paragonare i suoi rami ai tanti aspetti e sfumature della nostra esistenza, inoltre è importante sottolineare che: noi esseri umani, rispetto a tutti gli altri essere viventi, oltre alle naturali potenzialità abbiamo anche la capacità di conoscerci e comprenderci…

Dunque la Salute non è altro che frutto del nostro processo evolutivo naturale a patto che

“recuperiamo le nostre radici”

attraverso le quali ci nutriamo di vita e vitalità, quelle radici che ci sono state tagliate.

Chi ha tagliato le nostre radici? E come?

Un piccolo passo indietro, ai primissimi giorni di vita…

Nei nostri primi anni di vita sviluppiamo il bisogno di considerazione positiva, questo bisogno ci accompagna per tutta la vita, ogni essere umano può soddisfarlo per se stesso o attraverso gli altri, ed è proprio a questo punto, in questa fase, che si incominciano a tagliare le prime radici.

Nella prima parte della vita qualsiasi avvenimento può far sì che le nostre cellule del cervello si adattino, si plasmano e siano pronte a prendere una certa direzione piuttosto che un’altra, a ricevere un’impronta che varrà per il resto della vita, tutto questo con conseguenze anche negative.

La soddisfazione del bisogno nella prima fase della nostra esistenza è Vitale, ecco che il bambino sarà pronto a tutto pur di essere considerato.

Il bambino si adatterà al volere dei propri genitori, o di chi lo assiste nei primi anni di vita, e tenderà a rinforzare e ripetere quei comportamenti accettati positivamente dai genitori e a negare e reprimere, quelli valutati negativamente.

Progressivamente anche il bisogno che muove quei comportamenti sarà negato e represso, quindi non più riconoscibile dall’Io dell’individuo adulto.

A questo punto si dà il via ad un sopravvivenza più che ad una esistenza,

 

ovvero si vive non esprimendo se stessi,

dando vita alla sindrome dell’elefante incatenato…

 

” L’elefante non scappa perché è stato legato a un paletto simile fin da quando era molto, molto piccolo.

Il piccolo elefantino indifeso appena nato, legato ad un paletto prova a spingere, tirare e suda nel tentativo di liberarsi, ma nonostante gli sforzi non ci riesce perché quel paletto era troppo saldo per lui, così dopo vari tentativi si rassegna alla propria impotenza.

L’elefante enorme e possente da grande non scappa perché crede di non poterlo fare: sulla sua pelle è impresso il ricordo dell’impotenza sperimentata e non può ritornare a provare.

Quanto più è marcato questo processo tanto più le influenze esterne tendono a bloccare (e per tutta la vita) il naturale sviluppo dell’organismo,

ed ecco che ci troviamo di fronte alle più svariate forme di patologie che vanno dalla nevrosi fino a giungere anche le psicosi… dal raffreddore fino a giungere anche al cancro.

Come fare allora per rimanere in Salute?

 

 

Il cuore allegro giova, come una medicina; Ma lo spirito afflitto secca le ossa.

(Proverbi, Antico Testamento)

 

 
1 Commento

Pubblicato da su 25 febbraio 2016 in Blog, GUIDA TE STESSO, Salutogenesi

 

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