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…….. ..su ciò che volete !

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Il professore d fa il suo ingresso in aula.

Il suo corso è uno dei più frequentati.

Prima che inizi la lezione c’è un gran vociare tra gli studenti che, riuniti a piccoli gruppi, parlano tra loro.

Il professore tiene in mano un bicchiere d’acqua.

Nessuno nota questo dettaglio finché il professore, sempre con il bicchiere d’acqua in mano,

inizia a girovagare tra i banchi dell’aula.

Il professore cammina, incrocia gli sguardi dei ragazzi,

ma rimane in silenzio.

Gli studenti si scambiano sguardi divertiti,

ma non sono sorpresi.

Qualcuno pensa che il gesto serva a introdurre una lezione sull’ottimismo e sul classico esempio del bicchiere

mezzo pieno o mezzo vuoto.

Il professore, invece, si ferma, e domanda ai suoi studenti:

 

     ”  Secondo voi quanto pesa questo bicchiere d’acqua ?  ”

Gli studenti sembrano un po’ spiazzati dalla domanda, ma in molti rispondono ipotizzando un peso compreso tra i 200 e i 300 grammi.

 ” Il peso assoluto del bicchiere d’acqua è irrilevante “

 

 risponde il professore  

 

” Ciò che conta davvero, è per quanto tempo lo tenete sollevato! “

Felice di aver catturato l’attenzione dei suoi studenti,  il

professore continua:

 Sollevatelo per un minuto, e non avrete problemi !

Sollevatelo per un’ora, e vi ritroverete un braccio dolorante…
Sollevatelo per un’intera giornata, e vi ritroverete un braccio paralizzato ! 

Gli studenti continuano ad ascoltare attentamente il loro professore di psicologia:

In ognuno di questi tre casi il peso del bicchiere non è cambiato !

Eppure, più il tempo passa, più il bicchiere sembra diventare pesante…

Lo stress e le preoccupazioni, sono come questo bicchiere d’acqua.

Piccole o grandi che siano, ciò che conta è quanto tempo dedichiamo loro.

Se dedichiamo ad esse il tempo minimo indispensabile,

la nostra mente non ne risente.

Se iniziamo a pensarci più volte durante la giornata,

la nostra mente inizia ad essere stanca e nervosa.

Se pensiamo continuamente alle nostre preoccupazioni,

la nostra mente si paralizza !

Il professore capisce, di avere la completa attenzione dei suoi studenti, e decide di concludere il suo ragionamento:

Per ritrovare la serenità, dovete imparare a lasciare andare lo stress e le preoccupazioni.

Dovete imparare a dedicare loro

il minor tempo possibile,

focalizzando la vostra attenzione

 

su ciò che volete !

e non su ciò che non volete !


Dovete imparare a mettere giù il bicchiere d’acqua !

 

 
1 Commento

Pubblicato da su 10 giugno 2016 in Blog, GUIDA TE STESSO

 

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…..avrebbe fatto di tutto per riuscire ad assaporare il suo….

verme

 

C’era una volta un grazioso verme,

giovane bello e furbo.

Sopratutto era un lavoratore instancabile.

Un bel giorno uscendo di casa,

il verme vide poco lontano una noce stupenda,

con un guscio scolpito

 

come un’opera d’arte,

 

grande come poche altre e di un colore vivo ed affascinante.

Il verme decise

che avrebbe fatto di tutto per riuscire ad assaporare

il suo frutto e soprattutto farlo assaggiare alla sua

famiglia,

composta dalla sua amata vermetta due piccoli vermicelli.

 

Appena tornato la sera dal lavoro,

dopo aver sussurrato qualcosa alla noce,

subito iniziò a cercare di aprirla

il verme passò l’intera serata senza riuscire nemmeno a scalfirla.

Il giorno seguente

il verme andò al lavoro e nel frattempo iniziò a pensare ad un modo per aprire la noce.

Tornato nuovamente a casa la sera,

accese le luci, e dopo aver sussurrato qualcosa alla noce, prese il martello più grande che aveva con tutte le forze che gli rimanevano cercò di aprirla.

 

Alla fine risultò un’altra serata buttata via

 

la noce era davvero resistente!

Passarono tanti altri giorni, poi mesi…

e la noce era ancora lì, integra, senza che il verme riuscisse in alcun modo a scalfirla, nonostante i numerosi quotidiani tentativi.

Va detto che c’erano molte altre noci intorno al verme noci di tutti i tipi,

molto più alla sua portata,

che si presentavano con gusci sottili,

ma  …………

 

il verme era ostinato e voleva aprire proprio quella noce.

Un bel dì,

dopo un forte temporale durato giorni e giorni,

dopo mille tentativi e tanto lavoro,

molto serenamente il verme e la sua signora passarono davanti alla noce e inavvertitamente il verme scivolando batté la testa sulla noce…..

Incredibilmente il guscio si frantumò in mille pezzi

e il verme con la sua famiglia finalmente riuscì ad assaporare quella noce che per tanto tempo aveva desiderato aprire.

Era buonissima!

Era proprio la noce dei suoi sogni !

 
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Pubblicato da su 9 Mag 2016 in Blog, GUIDA TE STESSO

 

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……. diventeranno Pensatori Liberi ……..

 

ai miei figli

loro sono parte di me….

però faranno il loro viaggio,

e io li avrò accompagnati per un tratto,

non importa quanto lungo sarà.

 

Diventeranno pensatori liberi,

 

e non crederanno più a tutte le cose che dico semplicemente perché sono io che le dico.

Spero che non siano viziati e incapaci di sentirsi fieri di loro stessi.

Spero che non abbiano remore a dire la loro.

Spero che non abbiano mai paura del giudizio altrui,

dei rimproveri di chiunque,

e che non si tengano dentro niente.

 

 

 

 ”   Che non abbiano Paura di essere all’altezza di qualcosa ……

perché ……. qualcosa non è mai stato all’altezza di niente  ” 

 

Spero che vivano con passione,

che azzardino fin dove possono,

perchè conosco l’adrenalina e il fascino che da il rischio.

 

Spero che viaggino,

che siano figli del mondo e non della provincia,

che imparino le lingue e scoprano culture lontane e differenti,

perché dove c’è qualcosa di diverso c’è anche l’opportunità di arricchirsi.

Spero che non abbiano paura della guerra,

perchè quando la guerra accade non avvisa,

e questo rende inutile e superflua e sciatta tutta l’ansia che ci incattivisce.

 

Spero che scelgano sempre la pace,

ma che imparino a convivere con la guerra;

che coltivino le amicizie ma che sappiano bene che esiste l’ingiustizia….

che amino le cose contraddittorie del mondo.

 

 

Spero che siano capaci di lottare per la loro libertà,

di ragionare sulle cose con la loro testa,

che è preziosa e unica,

scegliendo con oculatezza cosa sentono più vicino a loro,

senza sforzarsi di compiacere a nessuno.

 

 

Spero che imparino ad amare profondamente,

con tutte le energie e la forza degli uomini sani,

e che tirino fuori il carattere, le palle e l’orgoglio.

 

Quando arriverà il giorno in cui ci dovremo salutare,

vorrei che non ci fosse tristezza,

nè dolore.

Vorrei che ripensassero ai ricordi che abbiamo insieme,

che sfogliassero le nostre foto e che cercassero lì ….. il respiro dei sospiri larghi e del mare….

 

 

Spero che non vengano a cercarmi nei luoghi deputati agli addii,

che sono incolori,

impersonali

e gelidi

E che non sono miei… perché

papà,  non è uno spirito prigioniero in vita, e non lo sarà nella morte….

 Biagio Antonacci

 

Clicca qui per ascoltarla    

 
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Pubblicato da su 16 Mag 2015 in Blog, GUIDA TE STESSO

 

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