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Archivi tag: erbe officinali

Uno e Trino ……. Salute e Bellezza del corpo …… e Serenità dell’Anima !

una splendida orchidea

….. Bella ……. Buona e ……Salutare

 

La leggenda narra che il re Aztechi offrì a Cortes, il conquistatore del Messico, una bevanda profumata dal gusto molto  particolare,

cioccolato profumato alla vaniglia !  

Nonostante le precauzioni prese dagli Aztechi per custodire il segreto dell’aroma della bevanda, questo fu scoperto all’inizio del XVI secolo e fu importato in Spagna.

Le prime testimonianze sulla vaniglia si hanno grazie ad un francescano che riporta nel libro XI del Codice Firentino, una raccolta di scritti, durata trent’anni.

Inizialmente in Europa questo prezioso aroma era riservato alla nobiltà ed utilizzato per aromatizzare bevande esotiche.

esistono diversi paesi produttori e quindi diversi tipi di vaniglia, li elenco qui :

La vaniglia di Tahiti

proveniente da tahiti, si differenzia dalle altre perché contiene più alti livelli di acido p−idrossibenzoico e  il piperonale e il diacetilene non presenti nella planifolia.

 La sua produzione è estremamente limitata e quindi più  costosa 

La vaniglia Bourbon 

proveniente dal Madagascar, Réunion e Comore, è ricca in vanillina e considerata di migliore qualità tra le vaniglie planifolia.

La vaniglia indonesiana

proveniente dall’Indonesia è meno ricca in vanillina e ha delle note di tabacco e di affumicato. Ritenuta di qualità minore.

La vaniglia proveniente dall’isola di Java

anch’essa di qualità inferiore, perché i baccelli sono raccolti troppo presto e quindi non hanno ancora formato in quantità le molecole che poi verranno trasformate nel trattamento successivo.

La vaniglia messicana

è considerata di buona qualità.

 

Per costatarne la qualità del baccello e necessario attorcigliarne uno ad un dito senza che questo debba rovinarsi ed in più,  si riconosce per i microcristalli di vanillina sulla superficie, i quali dovrebbero  essere visibili vedere con una lente sotto una lampada.

Il maggior utilizzo della Vanillina, pari circa al 60% , avviene dall’industrie alimentari, a tal proposito è bene sottolineare una cosa di estrema importanza per la nostra Salute.

                        La vaniglia è l’aroma più famoso del mondo e, dopo lo zafferano e il cardamono, è il più costoso. I prezzi dei differenti tipi di aromi variano notevolmente. L’estratto di vaniglia ha un prezzo che è superiore di oltre 300 volte a quello della vanillina sintetica. 

Questo è dovuto sia al lento processo di coltivazione della pianta sia alla lunga lavorazione necessaria per ottenere il prodotto finito. L’aroma di questa preziosa pianta è essenzialmente dovuto a una sola molecola, la vanillina,  la quale è stata sintetizzata in laboratorio

anche senza utilizzare la vaniglia !

ma partendo da materie prime molto meno costose.  I primi a farlo furono due chimici tedeschi nel 1874, a partire dalla coniferina, una sostanza presente nella resina dei pini.

Fu poi prodotta dall’eugenolo, una molecola che si può ricavare dai chiodi di garofano.

Un altro passo avanti fu fatto utilizzando la lignina presente nei residui della lavorazione della cellulosa, fin qui ancora passabile.

è necessario fare attenzione a quella prodotta a partire da alcune frazioni del petrolio ,e, purtroppo

 oggi la vanillina sintetica corrisponde al 90% del mercato mondiale di vaniglia.

Il costo della vanillina sintetica dipende dal suo grado di purezza, per questo in commercio si trovano prodotti con prezzi molto diversi, ma occorre fare attenzione poiché spesso una vanillina non ben purificata può costare meno, ma può avere anche degli aromi non desiderati e dannosi.

Il basso costo della vanillina di sintesi rispetto all’estratto di vaniglia offre la possibilità di lauti guadagni ai truffatori che producono estratti di vaniglia “falsa” o adulterata.

vediamo le diverse diciture, riportate sui prodotti, cosa indicano :

Vaniglia.

Si tratta del frutto di vaniglia intero o macinato. La fedeltà all’aroma originario è ovviamente totale.

Estratto di vaniglia.

Il frutto di vaniglia è sottoposto a un processo di estrazione. La fedeltà all’aroma originale è ottima, anche se sono possibili lievi modificazioni dovute alla perdita  di qualche composto presente in piccole quantità che contribui‎sce alla pienezza dell’aroma.

Aroma naturale di vaniglia.

L’estratto di vaniglia è sottopo‎sto a un processo di purificazione più o meno spinto. La fedeltà all’aroma originale è tanto minore quanto più spinto è il processo di purificazione.

Aroma: vanillina.

È la vanillina sintetica. È il meno fedele all’aroma originale perché manca degli altri componenti della vaniglia che contribuiscono alla pienezza dell’aroma.

Zucchero vanigliato.

Zucchero aromatizzato con vaniglia

Zucchero vaniglinato.

Prodotto commerciale ottenuto aromatizzando lo zucchero con vanillina sintetica.

Fine 1° Parte.

Ps

nella seconda parte tutti i benefici per la nostra Salute

 
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Pubblicato da su 18 dicembre 2015 in Blog, piante officinali

 

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………. una coccola d’ Amore

 6000 anni fa ……..

………. una  leggenda  azteca, racconta che una principessa fu lasciata, dal suo sposo partito in guerra, a guardia di un immenso tesoro;

quando arrivarono i nemici la principessa si rifiutò di rivelare il nascondiglio di tale tesoro e fu per questo uccisa;

dal suo sangue nacque la pianta del cacao, i cui semi sono così amari come 

la sofferenza, ma allo stesso tempo 

forti ed eccitanti come le virtù di quella ragazza….

secondo le ricerche botaniche si giunti alla conclusione che il cacao è presente da più di 6 secoli. I primi agricoltori che iniziarono la coltivazione della pianta del cacao, solo intorno al 1000 a.C,  furono i Maya. Questo popolo associavano il cioccolato a Xochiquetzal,

la dea della fertilità.

nelle Americhe, il cioccolato veniva consumato come bevanda, chiamata xocoatl, spesso aromatizzata con vaniglia, peperoncino e pepe.

Questa bevanda era ottenuta a caldo o a freddo con l’aggiunta di acqua e eventuali altri componenti addensanti o nutrienti, quali farine, minerali e miele.

Oggi, le proprietà benefiche del cacao, ha attirata l’attenzione della comunità scientifica internazionale che hanno prodotto un infinità di ricerche, riguardo ai suo benefici, è stato studiato la relazione tra : 

Cacao e cervello 

 Uno studio pubblicato sul Journal of Cellular Biochemistry ha dimostrato che i polifenoli del cacao hanno un’azione neuro protettiva  utili per combattere le malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.

Oltre a fornire un’elevata quantità di energia, questo alimento è ricco di sostanze con proprietà benefiche per il nostro organismo come la caffeina, la serotonina, la feniletilamina e la tiramina.

Cacao e Pelle 

Vari studi hanno dimostrato che il consumo regolare di un cioccolato conferisce un significativo contributo fotoprotettivo  pertanto risulta molto efficace per  proteggere  la nostra pelle dagli effetti dannosi UV. 

La polvere di cacao contiene :

il magnesio, presente in alte quantità,

il ferro,

lo zinco,

il fosforo,

il potassio,

il calcio e molti altri minerali.

tutte queste proprietà hanno fatto si che nei più prestigiosi, stabilimenti termali e centri benessere effettuano massaggi e  bagni al cioccolato, trovo la sua elezione per

la cura di stress,

ansia,

depressione,

ritenzione idrica,

cellulite 

smagliature.

La presenza di numerosi principi attivi e grassi naturali rende il cioccolato particolarmente nutriente per la pelle, cui ridona un’idratazione ottimale. 

………………  e a Casa, ecco una ricetta 

1 kg di sale rosa sottile 

olio extra vergine d’oliva Bio

2 cucchiai abbondanti di cacao in polvere amaro, non trattato

1  tazza di cioccolata fatta con acqua e lo stesso cacao

bagnoschiuma al latte d’asina o yogurt, ecobio.

Preparazione 

Mescolate in una tazza 500 g di sale e ricopritelo d’olio quanto basta ad ottenere un impasto cremoso, che dovrete usare come peeling.

Preparate una tazza abbondante di cioccolata ( non da bere)

Riempite la vasca con il sale rimanente e climatizzate la vostra stanza da bagno.

Aggiungete al composto sale/olio due cucchiai di cacao amaro, ed utilizzatelo su tutto il corpo e viso come peeling, massaggiando delicatamente nelle zone che volete esfoliare ed energizzare 

Versate la tazza di cioccolata nell’acqua del bagno insieme ad un pò di bagnoschiuma allo yogurt o latte d’asina 

Rilassatevi per un tempo che ritenute sufficiente,  dopo esservi risciacquati. 

insomma 
una vera coccola d’amore

non dimentichiamo che la  Feniletilamina contenuta nel cacao è  denominato  

“ormone dell’amore”

Cacao e apparato Cardiovascolare

Il cacao contiene più antiossidanti fenolici rispetto maggior parte dei cibi :

catechina,

epicatechina,

Cesare Sirtori, Professore di Farmacologia Clinica presso l’Università degli Studi di Milano, ha dichiarato che questo flavonoide,  ha proprietà vasodilatatorie e ipotensive, cioè, è in grado di abbassare la pressione.

e procianidine 

La struttura triciclico dei flavonoidi determina effetti antiossidanti 

Il contenuto epicatechina del cacao è il principale responsabile per il benessere e la Salute del endotelio vascolare.

Altri effetti cardiovascolari sono mediati attraverso effetti anti-infiammatori di polifenoli del cacao, e modulati attraverso l’attività di NF-kB.

Effetti antiossidanti del cacao possono influenzare direttamente l’insulino-resistenza e, di conseguenza, ridurre il rischio di diabete.

Ed ancora , il cacao in grado 

di proteggere i nervi da un infortunio e l’infiammazione,

avere effetti benefici sulla sazietà,

la funzione cognitiva,

e l’umore.

La ricerca fino ad oggi suggerisce che i benefici di cacao extra fondente, consumato moderatamente è un ottimo alimento per la nostra

Salute

proprio per il potere salubre in antichità il attibuito dell’albero di cacao fu   Theobroma cacao  che letteralmente significa

Cibo degli Dei 

dal greco  theos, “dio” e bróma , “cibo”

 Ps

il presente articolo vuole essere solo a scopo informativo non sostituisce ne annulla atto medico.

 
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Pubblicato da su 10 dicembre 2015 in Alimentazione Salutogenica, Blog

 

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Ogni cosa che puoi immaginare la Natura l’ha già creata

 La più antica e celebre ricetta  è stata trovata su tavolette di argilla, scritta in caratteri cuneiformi, si tratta di quasi 5000 anni fa.

 una storia lunghissima……..

ne sono state rinvenute tracce in caverne abitate 10 mila 

Gli antichi Egizi sono stati tra  i maggiori utilizzatori, convinti della sua capacità di prevenire le malattie e aumentare la forza e la resistenza fisica tant’è che la pianta fu infatti ritrovata, addirittura nella tomba del faraone Tutankamon.

nel papiro chiamato Ebers, un trattato medico egizio che risale al 1550 a.C., sono elencati ben 22 rimedi a base di aglio per svariati disturbi,

come punture di insetti,

mal di testa

e dolori in genere.

Ippocrate lo raccomandava per la cura di infezioni, ferite, lebbra e tumore

Plinio il Vecchio ne approfondì la conoscenza esaltandone le virtù terapeutiche per combattere ben 61 malattie, nella Roma Imperiale, era largamente consumato da contadini e soldati.

In Grecia gli atleti partecipanti alle Olimpiadi ne mangiavano uno spicchio prima delle gare 

Nel Medioevo l’aglio era la medicina dei contadini e dei poveri,

lo utilizzavano in grandi quantità come prevenzione e cura di tutti i mali.

Ricetta e Utilizzo 

Si tagliano a pezzettini e si schiacciano con un mortaio

350 g di agliopuliti  da agricoltura biologica o biodinamica, 

Mettere la poltiglia ottenuta in una bottiglia e aggiungere a questo 300 g di alcool etilico da alimenti a 95° gradi.

Tappare ermeticamente e conservare la bottiglia per 10 giorni in luogo buio, fresco e ventilato.

All’undicesimo giorno:

filtrare attraverso il cotone o una tela bianca, spremendone il residuo.

 

Dopo tre giorni di macerazione, si può iniziare a prenderlo tenendo conto della scaletta seguente:

si consiglia di prendere le seguenti gocce con circa 50 g di succo di frutta fresca o con acqua

sempre 

prima dei pasti

GIORNI

COLAZIONE

PRANZO

CENA

1 goccia

2 gocce

3 gocce

4 gocce

5 gocce

6 gocce

7 gocce

8 gocce

9 gocce

10 gocce

11 gocce

12 gocce

13 gocce

14 gocce

15 gocce

15 gocce

14 gocce

13 gocce

12 gocce

11 gocce

10 gocce

9 gocce

8 gocce

7 gocce

6 gocce

5 gocce

4 gocce

10°

3 gocce

2 gocce

1 gocce

11°

25 gocce

25 gocce

25 gocce

somministrazione di 25 gocce al dì come l’11° giorno fino alla consumazione totale del prodotto. 

 Questa somministrazione non deve essere ripetuta per almeno 5 anni.

benefici del rimedio

  • Il diaframma miocardio malato;

  • Arteriosclerosi;

  • Sinusite;

  • Ipertensione;

  • Malattia polmonare;

  • Artrite e reumatismi;

  • Vari disturbi della vista e dell’udito;

  • Impotenza;

  • Mancanza di appetito;

  • Gastriti, ulcere dello stomaco e le emorroidi;

  • Cancella il corpo di grassi e pietre (rene, Gallo);

  • Migliora il metabolismo e quindi tutti i vasi sanguigni (ri) diventa elastico;

  • Si scioglie i coaguli di sangue;

  • Regola il peso corporeo;

 

 

 

Vediamo i contenuti dell’Aglio ( bulbo)

 acqua 61%,

idrocarbonati 30,5%,

proteine 6,5%,

grassi 0,3%,

ceneri 1,2%

con magnesio,

potassio,

sodio,

calcio,

fosforo,

nitrati,

zolfo,

ferro,

iodio,

rame,

manganese,

zinco,

bromo,

arsenico,

silicio, ecc.

vitamine :

Vitamina B1,

Vitamina  B6,

Vitamina  B12,

Vitamina C,

Vitamina D,

Vitamina H;

non ultimo principi  antibiotici.

Azioni

Purifica il sangue,

antisettico,

antielmintico,

anti ulcera gastrica,

anti cancerogeno,

ipotensivo,

balsamico,

anti nicotinico,

ipoglicemizzante,

antireumatico,

riduttore dei trigliceridi,

toglie stanchezza,

utile nelle arteriosclerosi,

normalizza il battito cardiaco ed accresce l’ampiezza del battito stesso.

L’utilizzo dell’aglio per disinfiammare l’organismo e’ ben noto da millenni;

Louis Pasteur il primo a dimostrare l’enorme potenziale dell’aglio su due tipi di batteri in particolare:

le salmonelle (all’origine del tifo e delle infezioni alimentari)

e l’Escherichia coli (causa di gastroenteriti, meningiti, infezioni urinarie e setticemia).

Durante la seconda guerra mondiale, le affermazioni di Pasteur sono state tristemente confermate dai russi che, rimasti senza antibiotici per i loro soldati, utilizzarono l’aglio per curare le ferite e le infezioni respiratorie.

Questo piccolo piccolo GRANDE ortaggio è forse il più studiato dalla comunità scientifica internazionale.

Ad oggi sono state fatte ben 5000, ricerche con esito positivo.

 

 

Ps

Le notizie riportate sono da considerarsi solo ad uso informativo non sostituiscono ne annullano atto medico. 

 
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Pubblicato da su 4 dicembre 2015 in Blog

 

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Scopri come difenderti da questa Epidemia !

 

“Il suo corpo si stava sempre più pietrificando,

le mani rattrappite non potevano afferrare più nulla,

la pelle gli si era fatta talmente tenera che il contatto con il legno del pennello gli procurava ferite.

Le sue dita “abbracciavano” il pennello più che tenerlo.

Dipingere è diventato per lui un tormento, una grave forma di artrite reumatoide gli ha reso le mani pressoché inservibili.”

Così il figlio Jean Renoir descrive suo padre.  

150 differenti patologie  

nel mondo occidentale ne soffre una persona su sette

 complessivamente rappresentano la prima causa di disabilità 46-54% dei casi, secondo gli studi.

 13 i gruppi in cui si suddividono le malattie reumatiche

 artrosi (osteoartrosi),

artriti primarie,

artropatie da microcristalli e dismetaboliche,

affezioni dolorose non traumatiche del rachide,

malattie dell’osso,

connettiviti e vasculiti (malattie reumatiche sistemiche),

artriti causate da agenti infettivi,

reumatismi extra-articolari,

sindromi neurologiche,

neurovascolari

psichiche,

malattie congenite del connettivo,

neoplasie e sindromi correlate,

Le malattie reumatiche si riconoscono per alcuni sintomi comuni, come  dolore e gonfiore alle articolazioni di mani e polsi o anche rigidità articolare prolungata, la causa più comune è per lo più  dettata da una infiammazione a carico delle ossa e delle articolazioni, a loro volta determinate da  stili di vita errati come, una cattiva alimentazione, assenza attività fisica, posture scorrette, sovrappeso, infezioni persistenti, alla base della piramide troviamo fattori di stress determinati da pensieri non congrui con la realtà. 

I nostri pensieri e le nostre emozione sono la prima tra tutte le cause, come ormai afferma anche l’epigenetica.

 

Il primo farmaco per la prevenzione e la cura delle malattie reumatiche, è l’alimentazione 

 

l’alimentazione batte i geni

un dictum dell’epigenetica : le informazioni chimiche contenute nel cibo, sono in grado di modificare i nostri geni.

in questi casi andrebbe privilegiata un’alimentazione naturale ed evitare quei cibi imbottiti di sostanze  sintetiche che hanno perso ogni proprietà terapeutica naturale a partire dalle vitamine

vitamina  composta da  vita «vita» e di amine «amina»,

ciò che necessario alla vita

 per questo i cibi sani divengono antinfiammatori ed alcalinizzanti naturali, da preferire un’alimentazione equilibrata e personalizzata. 

 

Utilizzo dei fito complessi derivanti dalla natura, come ad esempio

Betulla:  le foglie sono  diuretiche e depurative.

Favorisce l’eliminazione di sostanze in eccesso, accumulate nell’organismo, come il colesterolo e gli acidi urici che provocano reumatismi e gotta.  

 

Sambuco, ai suoi fiori aumentano la quantità di urina eliminata nella giornata; ha specifiche proprietà antireumatiche, grazie all’eliminazione degli  acidi urici nei casi di uricemia, reumatismi, artrite e gotta. 

 

Ortica  l’azione depurativa, detossinante e diuretica, alcalinizzante delle foglie è indicata in caso di affezioni reumatiche, di artrite, di gotta, di calcoli renali, di renella e iperglicemia; 

Equiseto L’equiseto è noto soprattutto per le sue proprietà antinfiammatorie, antibatteriche, antimicrobiche e antiossidanti. Svolge inoltre un’attività diuretica e astringente. Nel corso del tempo è stato utilizzato per il trattamento di numerosi disturbi, comprese gengiviti, infiammazioni delle mucose della bocca, tonsillite, acne, herpes labiale, infiammazione della pelle e problemi reumatici.

Quali sono i pensieri che determinano infiammazione e reumatismi ?

Chi è affetto da reumatismi è caratterizzata dalla tendenza al sacrificio,

dal senso del dovere

e da un’indole spiccatamente altruistica.

Il soggetto si sente frenato da un contesto abitudinario, che lo costringe a occuparsi sempre delle stesse cose.

Le zone più colpite sono le articolazioni delle dita di mani e piedi, del gomito e del ginocchio.

Dal punto di vista, puramente,soggettivo i dolori, che di solito migrano rappresentano i conflitti, doveri imprescindibili e il postecipare ciò che si vorrebbe fare.

Il più delle volte nelle persone affette da malattia reumatica, si riscontra una rinuncia consapevole alla propria libertà.

Spesso consapevoli della propria situazione psicologica ……. non si ha il coraggio di  cambiarla.

Tieni ben in mente questo Rimpianto :

 
 Vorrei aver avuto il coraggio di vivere una vita come volevo io, non quella che gli altri si aspettavano da me.

questo è il primo dei cinque rimpianti descritti in questo speciale libro che personalmete ritengo un testamento d’amore lasciato all umanità

 

Il libro è di Bronnie Ware  ”  Vorrei averlo fatto ” I Cinque più grandi rimpianti

 

 
 

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il più Prodigioso Farmaco Naturale

 

               Le prime testimonianze dell’utilizzo da parte dell’uomo sono databili a circa 10 mila anni fa.

Si tratta di quel che è da sempre chiamato  ” Nettare degli Dei “

Il Miele

 

               Al miele è stato da sempre attribuito un valore sacro e un’origine divina, come ne  testimoniano i miti, per citarne qualcuno il mito 

 – di Dioniso allevato dal miele da una ninfa e di Aristeo, figlio di Apollo e della ninfa Cirene, che insegnò agli uomini l’arte dell’apicoltura.

– di Zeus nutrito dal latte della capra Amaltea e di miele dalle figlie di Melisseo, 

Il miele era anche simbolo di rigenerazione dopo la morte, ed era usato nei culti funerari ad  Atene fin dal  V secolo avanti Cristo.

 

 Aristotele…. Varrone….. Plinio…. tutti hanno decantato le virtù del miele

Gli usi del miele nell’ antichità  era  diversi, tant è che  veniva utilizzato

 come dolcificante, ed,  era presente sia sulle tavole dei poveri che dei ricchi,

come condimento, 

nel confezionamento di piatti di pesce e di legumi, di confetture di frutta e sciroppi, di focacce

anche  come conservante era utilizzato con frutti come mele, cotogne, e pere.

Dalla sua fermentazione veniva prodotto l’ idromele , molto popolare nel Medioevo.

 

Il Miele insieme al latte, costituiva un alimento dato ai bambini delle fasce sociali più alte, spesso anche per calmare i pianti; 

oggi, dall’Università Neozalendese di Waikato, arriva la conferma anche scientifica che il

Il Miele è un ottimo ansiolitico 

  

 grazie alle sue eccezionali proprietà antiossidanti, è in grado di tenere l’ansia sotto controllo e anche di rallentare il processo di invecchiamento.
La  scoperta arriva dopo dodici mesi di osservazione di tre gruppi di topolini, ognuno dei quali portato a seguire una dieta diversa, rispettivamente a base di miele, saccarosio e niente zucchero del tutto.
Gli studiosi hanno registrato il comportamento assunto dai diversi gruppi di roditori all’interno di un piccolo labirinto.
Lo studio ha così evidenziato che i topolini nutriti a miele trascorrevano nelle parti più esposte del labirinto quasi il doppio del tempo rispetto agli altri, manifestando un basso livello ansiogeno.

Non solo; questi topi infatti si sono dimostrati in grado di ispezionare nuove zone dell’ambiente, mostrando di essere perfettamente in grado di ritornare sulle proprie tracce, grazie a un più sviluppato senso dell’orientamento.

Da qui hanno preso dunque spunto gli approfondimenti sulle virtù placa-ansia del miele, portando a risultati di tutto interesse.

Nicola Starkey, sostiene che

  “le diete arricchite di miele possono essere benefiche nel ridurre l’ansia e nel migliorare le capacità mnemoniche, a rischio durante l’invecchiamento”.

 

dalla medicina popolare,  eccovi la  ” cura del miele ” che può essere fatta da tutti ed in special modo dalle persone adulte, che soffrono di disturbi nervosi di origine varia.

La medicina popolare ne garantisce i  risultati, specie se viene ripetuta, ( con un intervallo di due o tre settimane, tra un ciclo e l’altro) rispettando le norme dietetiche.

In  realtà è una terapia disintossicante a carattere generale, ciclica, della durata di 10 settimane.

Durante la cura non si deve

ne  fumare,

né bere bevande alcoliche, birra, coca cola, soda, bibite gassate, vino nuovo,

Mangiare poca carne (carne di maiale, niente, né grassi di maiale),

abbondante verdura fresca,

niente aceto,

né sottaceti;  

utilizzare  sale marino.

 

” Cura del Miele “

comprate

 50 gr. di camomilla fiori,

 50 gr. di achillea;

miscelate assieme le due erbe medicinali, conservandole in un vasetto di vetro, chiuso;

 fate bollire un quarto e mezzo d’acqua, spegnete, aggiungete un cucchiaino abbondante, più un cucchiaino rasato, della miscela di erbe;

filtrate dopo 5 minuti; tenerla in un termos

alla tisana di un quarto e mezzo, così preparata, dovete aggiungere,ogni giorno,una piccola quantità di miele, che varia ogni settimana, secondo lo schema seguente:

1^ settimana: mezzo cucchiaino di miele, vale a dire un cucchiaino rasato;

2^ settimana: un cucchiaino abbondante di miele;

3^ settimana: un cucchiaino abbondante di miele, più uno rasato;

4^ 5^ 6^ 7^ settimana: due cucchiaini di miele;

8^ settimana: un cucchiaino abbondante, ed uno rasato;

9^ settimana: un cucchiaino di miele;

10^ settimana: un cucchiaino rasato.

Il miele va aggiunto a tisana tiepida, bisogna berla in questo modo :

mezzo quarto :

mezz’ora prima di colazione

mezz’ora prima di pranzo

mezz’ora prima di cena

Altri sudi confermano che il miele 

è un ottimo cardiotonico, infatti  è molto utile al cuore in quanto lo tiene

in buona forma,

lo aiuta a superare stati di malattia.

Una nota molto importante,  che il miele deve essere assunto sempre e soltanto sciolto in acqua bollita, e fatta raffreddare affinché non perda le sue proprietà farmacologiche, in questo modo può essere assunto anche da chi ha valori di glicemia fino a 200, anzi con il tempo produrrà effetti benefici, in quanto stimola l’attività insulinica delle isole pancreatiche del Langerhans, ( per i diabetici non più di due cucchiaini al giorno)

ed ancora è utile nelle :

Nevrosi cardiache,

cardiopalmo di natura psicosomatica,

palpitazioni ansiogene.

 

Nb :

presenti suggerimenti non sostituisco ne annullano atto medico

 
2 commenti

Pubblicato da su 22 ottobre 2015 in Alimentazione Salutogenica, Blog

 

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la Natura sa cosa fare ………..

Il Finocchio marino conosciuto anche con i nomi di

“critamo”,

“bassiga”,

“burcio”,

“erba di San Pietro”,

“eritmo”,

“frangisasso” 

“bacicci”,

è una Ombrellifere, si ascrive al genere Crithmum, diffusa sulle rocce e sulle scogliere dal mar Nero al Mediterraneo, al canale della Manica fino alle coste atlantiche europee ….. l’italia ne è piena

Il critmo è conosciuto sin da epoca antichissima, tanto che viene citato persino negli scritti di

Caio Plinio il Giovane che nel suo libro XXVII ne segnala le proprietà diuretiche e vermifughe particolarmente apprezzate da Ippocrate.

  Viene utilizzato soprattutto per l’insufficienza urinaria, prendendone le foglie, il gambo o la radice nel vino.

”  Migliora anche il colorito corporeo, ma preso troppo in abbondanza provoca flatulenze.

Il suo decotto scioglie il corpo, fa urinare e fa espellere gli umori dai reni;

in pozione nel vino fa bene ma è più efficace se si aggiunge del Dauco (Daucus carota);

è utile anche per la milza. “

 ed ancora ………

Questa essenza favorisce i processi digestivi stimolando la secrezione gastrica e biliare,

diminuisce le fermentazioni a livello intestinale contribuendo quindi ad attenuare i dolori,

stimola la diuresi,

depura il sangue da tossine e da sostanze di rifiuto,

svolge un’azione vermifuga nei confronti dei parassiti intestinali e combatte il rachitismo.

In cucina le foglie fresche, una volta lavate, possono essere conservate sottaceto, cotte insieme al burro, impiegate come guarnizione nelle insalate e come condimento per i piatti a base di pesce e carne.

I semi si utilizzano come spezia o per la preparazione di decotti, tinture e di vini medicinali.

 

Sano e gustoso

Spaghetti al Critamo

 

Lessare il finocchio marino sminuzzato  in acqua e aceto.

Soffriggere in una padella peperoncino con l’aglio a grossi spicchi,  e subito dopo versare il finocchio marino.

Soffriggere l’insieme per qualche minuto e versare gli spaghetti cotti al dente mescolando accuratamente.

Aggiungere un trito di prezzemolo.

 

LF

 

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La Centonervi …….. l’erba che libera

 pianta  molto apprezzata nel Medioevo dalla scuola medica salernitana, dato che era usata per eliminare ogni tipo di durezza, facilitando i movimenti sciolti era chiamata anche

“Centonervi”

Gli Indiani d’America la chiamarono

“Orma d’uomo bianco”,

dato che la vedevano comparire e inserirsi nei loro territori con l’avanzare dei Bianchi.

 

per santa Ildegarda …..

«La piantaggine può essere utilizzata come potente purgante per liberare dall’amore ossessivo.»

a quest’erba è stata dedicata, persino,  una preghiera travata in un antico manoscritto anglosassone risalente all’undicesimo secolo d.c. ve ne riporto il testo :

 E tu, Piantaggine,  

Madre delle piante, 

aperta verso l’oriente,

potente all’interno

sopra di te cigolavano i carri,

sopra di te cavalcavano le signore,

sopra di te cavalcavano le spose,

sopra di te sbuffavano i torelli.

A tutti resistevi,

a tutti ti opponevi.

Opponiti quindi anche

al veleno,

al contagio

e al male

che infesta il paese.

Questa poesia ad indicare la forza di quest’erba, la sua resistenza, ed il suo potere combattivo tanto da ripulire dal male.

La piantaggine libera  dalle dipendenze malsane,e, poiché la libertà ha inizio dalle vie respiratorie, la piantaggine agisce principalmente sul tratto respiratorio, infatti viene utilizzata in tutte le malattie degli organi respiratori, specie contro il catarro forte, tosse canina, asma bronchiale, è stata utilizzata anche per curare la tubercolosi polmonare.

 

Le foglie contengono acido silicico, mucillagine e tannini. Le ultime ricerche hanno riscontrato addirittura un principio attivo antibiotico.

Il potere terapeutico della piantaggine è molto apprezzato  in caso di problemi del tratto intestinale, come muco e diarrea.

Le foglie fresche triturate possono essere anche impiegate per uso esterno, come impacco, per lenire le infiammazioni alla pelle e agli occhi;

aiutano in caso di ustioni, gonfiori e lesioni.

Poiché questa pianta si trova praticamente ovunque, in caso di punture di insetti si ha uno straordinario effetto curativo a portata di mano nella «farmacia a cielo aperto».

Le foglie  si raccolgono prima della fioritura nel periodo che va da Giugno fino ad Agosto.

La piantaggine contiene  flavonoidi,  acidi,  tannini, mucillagini, pectine, vitamina A, vitamina C, vitamina K, carotene.

 Grazie a questi principi attivi la pianta ha proprietà

bechiche,

espettoranti,

antibatteriche,

antinfiammatorie

astringenti.

La piantaggine ha inoltre un effetto depurativo, diuretico ed antianemico

 

Nel 1800 il parroco svizzero scrive della Piantaggine testuali parole :

<<  La piantaggine e tutte le sue specie trova impiego in tutte le sue parti, radici, foglie, fiori e semi.  Come nessun altra erba depura il sangue, i polmoni e lo stomaco facendo quindi un gran bene a coloro che hanno poco o cattivo sangue, polmoni e reni deboli e l’aspetto pallido; che sono affetti da sfoghi e lichen e tossiscono lievemente, che hanno la voce rauca e rimangono magre come le capre anche se immerse nel burro. Giova ai bambini malaticci che malgrado il cibo buono ed abbondante rimangono sempre magri. >>

Johann Künzle 

Sano e ………  gustoso 

Tortino alle ortiche

Per 8 tortini :

4 uova –

foglie di piantaggine  200 gr

cime di ortica ortica 200 gr

asparagi 4 

bacche di ginepro 20 gr

ricotta 50 gr

 1 cipolla 

burro 50 gr 

parmigiano stagionato  360 mesi  50 gr 

sale 

olio evo 


Tagliate la cipolla a fettine. Fate fondere 30 g di burro a pezzetti in una casseruola, aggiungete quindi la cipolla e 2 cucchiai di acqua calda. Quando la cipolla sarà appassita unite le cime di ortica e  una parte delle bacche di ginepro pestate cucinate a fuoco lento per 5 minuti. 
Frullate il composto 

Lavate  la piantaggine, scottatele in acqua bollente salata per 5 minuti, scolate e tritatele finemente.
Sgusciate le uova in una ciotola, unite il formaggio grattugiato e ricotta sbattete gli ingredienti per 2 minuti con una  frusta a mano.  
Salate e unite la piantaggine tritate.

In una padella antiaderente versate 2 mestolini di composto di uova, piantaggine.

Cuocete a fuoco vivace per 3 minuti, staccate i bordi della frittatina con una paletta, rivoltatela e cuocete per altri 3 minuti.

Continuate così fino ad esaurire il composto.

Con l’ausilio di uno stampino di metallo a bordi lisci tagliate le frittatine in dischi di circa 8 cm di diametro.

In una pirofila sistemate 4 dischi di frittata.

Distribuite su ognuno due cucchiaini di crema di ricotta e ortiche, coprite con un altro disco di frittata e continuate così fino a esaurire gli ingredienti.

Distribuite sull’ultimo disco ginepro pestato e insaporito al burro, una spolverata di grana e un fiocco di burro.

Gratinate i tortini in forno preriscaldato a 200° per 10 minuti.

 

 

 

Ps

le notizie sono da intendersi solo a scopo informativo non sostituiscono ne annullano atto medico

 

 

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