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Le idee migliori non vengono dalla ragione, ma ………..

 

             

La follia appare al pubblico e le persone cambiano espressione. Sono stupefatte, e, l’ attenzione è più attirata dalla follia che dalle sapienti parole degli oratori

La follia spiega che le sue parole necessitano di un orecchio simile a quello che si porge ai ciarlatani, ai buffoni di piazza. 

Essa spiega che imiterà gli antichi i quali per evitare l’appellativo di sapienti, preferivano essere chiamati sofisti e comunica alla gente che ascolterà il suo elogio.

La follia, considera,  più modesto descriversi da sé, che pagare gli adulatori per farsi lodare, come erano soliti fare i grandi sapienti:

“chi non trova un altro che lo lodi, fa bene a lodarsi da sé ”

 

La follia è figlia di Pluto, il dio della ricchezza e di Neotete, la dea della giovinezza e non fu generata dal matrimonio, ma da un dolce amplesso d’amore.

 

La follia nacque a  Delo, dove non esiste

la vecchiaia,

né la fatica,

né la malattia

                       la follia……. non fu allattata dalla madre, ma da Ebbrezza, figlia di Bacco e Apedia, l’ignoranza figlia di Pan.

 

La vita, bella e preziosa è frutto della follia, ….. nessuna donna priva di follia e consapevole dei dolori del parto,  si sposerebbe.

Gli stoici sembrano non apprezzare il piacere, ma in realtà dissimulano, perché in questo modo godono di più.

Colui che ha appreso completamente il valore della follia è Sofocle:

Dolcissima è la vita nella completa assenza di senno 

 

Forse i bambini sono così adorati perché sono folli e cominciano ad abbandonare la follia man mano che crescono.

Forse non sono i vecchi simili ai bambini ?

….  che sono condotti dalla follia al fiume della dimenticanza, ove diventano di nuovo bambini

 

Gli anziani e i bambini,  non avrebbero alcuna differenza

se non fosse per le rughe,

la bocca sdentata

e tutti gli altri segni dell’età.

 

Se tutti gli uomini seguissero la follia, resterebbero giovani e felici per sempre, evitando ogni tipo di preoccupazione che li induce precocemente alla vecchiaia:

 

“  la follia restituisce a ciascuno il periodo più bello e spensierato dell’esistenza  ” 

La Natura, madre dell’uomo, sparse la follia un po’ dappertutto.

 

Giove infuse nell’uomo più passione che ragione,

a quest’ultima è riservata solo la testa,

mentre il resto del corpo è sottoposto alle passioni. 

 

Poi siccome l’uomo era troppo malinconico e mancava in lui un pizzico di senno, Giove,consigliato dalla follia gli affiancò la donna:

simbolo di bellezza, fortuna ed eterna giovinezza.

 

Gli uomini non sempre preferiscono la donna, ma capita che si dedicano al bere, che,senza la follia di buffoni , giocolieri e buoni amici non è piacevole.

 

Quindi la follia è ciò da cui derivano tutte le cose piacevoli:

l’amore,

la donna,

l’amicizia

e ……….

sono proprio le cose ridicole della follia che costituiscono il fondamento di una società che vive con gioia.

 

Anche la durata di un matrimonio dipende dalla follia:

un vincolo in cui manca lo scherzo dura poco.

Nessuna società, senza la presenza del dolce miele della follia,

dura felicemente in eterno,

perché ogni rapporto diventa monotono e

il marito si stancherebbe della moglie,

lo scolaro della maestra,

l’amico dell’altro amico.

 

Nessuna persona che è scontenta di sé ….   ed è accidiosa con gli altri …..  può costruire relazioni durature:

solo con la follia si può assaporare il profumo della vita !

Attraverso la follia, la vergogna e la paura di affrontare le situazioni, si dissolvono e l’uomo diventa capace di osare.

 

Bisogna provare tutto e trarne da ogni esperienza un qualcosa di positivo:

ad esempio nella morte può essere vista la vita e viceversa.

Gli infelici sono coloro che si avvicinano di più alla sapienza,

invece

gli uomini felici sono proprio quelli che dimenticano i malanni dandosi all’ignoranza e alla spensieratezza.

In questo modo nessuno vuole morire

Un esempio sono i vecchi che si tingono i capelli e vogliono sembrare sempre giovani,

o le vecchie decrepite che nonostante tutti gli acciacchi si sentono forti e belle:

 

è meglio trascorrere nella follia una vita colma di dolcezza

cercando una trave a cui impiccarsi?

 

Essere uomo significa essere in armonia con la natura ! 

 

I folli non sono in balia

della vergogna,

del timore,

dell’ invidia,

dell’amore,

per questo sono felici…….

 

Non a caso i grandi re, preferiscono la compagnia dei folli burloni ai sapienti; i primi dicono sinceramente tutto ciò che hanno nel cuore, mentre i saggi dissimulano.

 

Esistono due tipi di follia,

una è negativa, ( thanatos) perché infonde negli uomini desideri orribili, 

mentre  l’altra

è positiva ( Eros ) e si manifesta tutte le volte, che,  una dolce illusione libera l’anima dall’ansia e la colma di piacevoli sensazioni. 

 

Le idee migliori non vengono dalla ragione, ma da una lucida, visionaria follia

 Erasmo da Rotterdam,  1501

  1501 ….1997 =  Cinque secoli 

 

A tutti i folli.

I solitari.

I ribelli.

Quelli che non si adattano.

Quelli che non ci stanno.

Quelli che sembrano sempre fuori luogo.

Quelli che vedono le cose in modo differente.

Quelli che non si adattano alle regole.

E non hanno rispetto per lo status quo.

Potete essere d’accordo con loro o non essere d’accordo.

Li potete glorificare o diffamare.

L’unica cosa che non potete fare è ignorarli.

Perché cambiano le cose.

Spingono la razza umana in avanti.

E mentre qualcuno li considera dei folli, noi in loro vediamo del genio.

Perché le persone che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, sono coloro che lo cambiano davvero.

Steve Jobs, 1997

 
 
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Pubblicato da su 3 dicembre 2015 in Blog, GUIDA TE STESSO

 

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il più Prodigioso Farmaco Naturale

 

               Le prime testimonianze dell’utilizzo da parte dell’uomo sono databili a circa 10 mila anni fa.

Si tratta di quel che è da sempre chiamato  ” Nettare degli Dei “

Il Miele

 

               Al miele è stato da sempre attribuito un valore sacro e un’origine divina, come ne  testimoniano i miti, per citarne qualcuno il mito 

 – di Dioniso allevato dal miele da una ninfa e di Aristeo, figlio di Apollo e della ninfa Cirene, che insegnò agli uomini l’arte dell’apicoltura.

– di Zeus nutrito dal latte della capra Amaltea e di miele dalle figlie di Melisseo, 

Il miele era anche simbolo di rigenerazione dopo la morte, ed era usato nei culti funerari ad  Atene fin dal  V secolo avanti Cristo.

 

 Aristotele…. Varrone….. Plinio…. tutti hanno decantato le virtù del miele

Gli usi del miele nell’ antichità  era  diversi, tant è che  veniva utilizzato

 come dolcificante, ed,  era presente sia sulle tavole dei poveri che dei ricchi,

come condimento, 

nel confezionamento di piatti di pesce e di legumi, di confetture di frutta e sciroppi, di focacce

anche  come conservante era utilizzato con frutti come mele, cotogne, e pere.

Dalla sua fermentazione veniva prodotto l’ idromele , molto popolare nel Medioevo.

 

Il Miele insieme al latte, costituiva un alimento dato ai bambini delle fasce sociali più alte, spesso anche per calmare i pianti; 

oggi, dall’Università Neozalendese di Waikato, arriva la conferma anche scientifica che il

Il Miele è un ottimo ansiolitico 

  

 grazie alle sue eccezionali proprietà antiossidanti, è in grado di tenere l’ansia sotto controllo e anche di rallentare il processo di invecchiamento.
La  scoperta arriva dopo dodici mesi di osservazione di tre gruppi di topolini, ognuno dei quali portato a seguire una dieta diversa, rispettivamente a base di miele, saccarosio e niente zucchero del tutto.
Gli studiosi hanno registrato il comportamento assunto dai diversi gruppi di roditori all’interno di un piccolo labirinto.
Lo studio ha così evidenziato che i topolini nutriti a miele trascorrevano nelle parti più esposte del labirinto quasi il doppio del tempo rispetto agli altri, manifestando un basso livello ansiogeno.

Non solo; questi topi infatti si sono dimostrati in grado di ispezionare nuove zone dell’ambiente, mostrando di essere perfettamente in grado di ritornare sulle proprie tracce, grazie a un più sviluppato senso dell’orientamento.

Da qui hanno preso dunque spunto gli approfondimenti sulle virtù placa-ansia del miele, portando a risultati di tutto interesse.

Nicola Starkey, sostiene che

  “le diete arricchite di miele possono essere benefiche nel ridurre l’ansia e nel migliorare le capacità mnemoniche, a rischio durante l’invecchiamento”.

 

dalla medicina popolare,  eccovi la  ” cura del miele ” che può essere fatta da tutti ed in special modo dalle persone adulte, che soffrono di disturbi nervosi di origine varia.

La medicina popolare ne garantisce i  risultati, specie se viene ripetuta, ( con un intervallo di due o tre settimane, tra un ciclo e l’altro) rispettando le norme dietetiche.

In  realtà è una terapia disintossicante a carattere generale, ciclica, della durata di 10 settimane.

Durante la cura non si deve

ne  fumare,

né bere bevande alcoliche, birra, coca cola, soda, bibite gassate, vino nuovo,

Mangiare poca carne (carne di maiale, niente, né grassi di maiale),

abbondante verdura fresca,

niente aceto,

né sottaceti;  

utilizzare  sale marino.

 

” Cura del Miele “

comprate

 50 gr. di camomilla fiori,

 50 gr. di achillea;

miscelate assieme le due erbe medicinali, conservandole in un vasetto di vetro, chiuso;

 fate bollire un quarto e mezzo d’acqua, spegnete, aggiungete un cucchiaino abbondante, più un cucchiaino rasato, della miscela di erbe;

filtrate dopo 5 minuti; tenerla in un termos

alla tisana di un quarto e mezzo, così preparata, dovete aggiungere,ogni giorno,una piccola quantità di miele, che varia ogni settimana, secondo lo schema seguente:

1^ settimana: mezzo cucchiaino di miele, vale a dire un cucchiaino rasato;

2^ settimana: un cucchiaino abbondante di miele;

3^ settimana: un cucchiaino abbondante di miele, più uno rasato;

4^ 5^ 6^ 7^ settimana: due cucchiaini di miele;

8^ settimana: un cucchiaino abbondante, ed uno rasato;

9^ settimana: un cucchiaino di miele;

10^ settimana: un cucchiaino rasato.

Il miele va aggiunto a tisana tiepida, bisogna berla in questo modo :

mezzo quarto :

mezz’ora prima di colazione

mezz’ora prima di pranzo

mezz’ora prima di cena

Altri sudi confermano che il miele 

è un ottimo cardiotonico, infatti  è molto utile al cuore in quanto lo tiene

in buona forma,

lo aiuta a superare stati di malattia.

Una nota molto importante,  che il miele deve essere assunto sempre e soltanto sciolto in acqua bollita, e fatta raffreddare affinché non perda le sue proprietà farmacologiche, in questo modo può essere assunto anche da chi ha valori di glicemia fino a 200, anzi con il tempo produrrà effetti benefici, in quanto stimola l’attività insulinica delle isole pancreatiche del Langerhans, ( per i diabetici non più di due cucchiaini al giorno)

ed ancora è utile nelle :

Nevrosi cardiache,

cardiopalmo di natura psicosomatica,

palpitazioni ansiogene.

 

Nb :

presenti suggerimenti non sostituisco ne annullano atto medico

 
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Pubblicato da su 22 ottobre 2015 in Alimentazione Salutogenica, Blog

 

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Primum……… non Nocere !

Incredibile ma vero 

300 milioni di anni fa ….. i Dinosauri si cibavano di quest’erba Miracolosa

            Nella medicina popolare questa pianta era famosissima nell’antichità specie per le sue proprietà emostatiche e per i suoi successi riguardo le malattie renali e delle vie urinarie.

Per secoli dimenticata e solo grazie al medico naturista padre Kneipp che oggi ne conosciamo le sue sorprendenti virtù.

Unica insostituibile ed inestimabile

questo è quanto dice di questa pianta contro :

le emorragie

disturbi renali

calcoli 

renella

Lava, scioglie e guarisce tutto ciò che è deteriorato.

Padre Kneipp, afferma che tutte le persone di una certa età ne dovrebbero bere una tazza al giorno.

Il Dr. Julius Wagner Jauregg, premio Nobel per la medicina, nei suoi scritti afferma :

 

<< due terzi di tutti i malati di nervi non dovrebbero essere ricoverati negli instituti se fossero sani i loro Reni >>

inoltre, ho potuto consigliare i semicupi di coda cavallina a monti infelici che, a causa dei disturbi renali soffrivano di depressioni, manie e pazzia furiosa, salvandosi in tal modo dal manicomio. In questi casi occorre berne anche una tazza al mattino e uno alla sera.

Innumerevoli studi antichi sostengono che l’alto contenuto di Acido Silicico Solubile è alla capacità della tisana di equiseto di portare a completa guarigione di ulcere sia gastriche che della gamba.

Ecco un elenco delle problematiche a cui la tisana di Equiseto può giovare, gli studi sono stati fatti nel secolo scorso ad opera di medici e fisiobiologi Naturisti :

  • tutti i disturbi a carico dell’apparato, in primis  dei reni e vescica urinaria, con o senza calcoli

  • Idropisia sia di origine renale che cardiaca

  • emorragie, quali emorragie dello stomaco, ematemesi, emorragie urinarie provocate dai calcoli

  • ciclo mestruale abbondante

  • problemi al cavo orale, quali gengivi sanguinanti, gengiviti, stomatiti, piorrea alveolare, tonsillite, faringite, laringite

Secondo alcuni ricercatori, l’assunzione sistemica della tisana di equiseto porta al superameto del sangue dalla bocca proveniente dai polmoni.

L’equiseto,tra le altre cose,  svolge una profonda attività depurativa del sangue pertanto si può facilmente affermare che lo spettro d’azione di questa incredibile pianta medicinale è  di giovamento in tutte le malattie a carico della pelle anche quelle complesse come

  • eczemi

  • lupus

  • acne

  • psoriasi 

  • fruncolosi

  • dermatiti

  • ecc 

Come Utilizzare l’Equiseto 

Infuso :

Un cucchiaio da dessert colmo su 1/4 di litro d’acqua

Cataplasma a vapore :

mettere 100 gr. circa di erba sospesa  sui vapori dell’acqua bollente, non appena sara calda e morbida avvolgerla in un panno di lino a applicarla sulla parte malata. Tenere li almeno due ore o tutta la notte

l’ applicazione locale aiuta :

ad eliminare i calcoli renali;

ad alleviare i crampi viscerali

crampi allo stomaco

coliche apatiche e biliari

polipi basso ventre

infiammazioni borse sinoviali

 

Quando non vi sono altre cure in corso, bere ogni giorno mezzo litro di tisana di equiseto, anche per lunghi periodi, non comporta controindicazione, nè effetti collaterali. In caso contrario rivolgersi ad un esperto

Ps

Tutte le informazioni riportate in questo libro sono tratte da studi e ricerche fatte dalle fine ‘800 sino alla prima metà del  1900, ad opera di medici e naturisti tedeschi ed austriaci

 

 

 
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Pubblicato da su 15 ottobre 2015 in Blog, erbe medicinali

 

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” La bevanda dei Re e degli Dei “

Dal Miele all’ IDROMELE ….. la bevanda preferita dai Re e dagli Dei, tra storia reale e leggenda.

Il Miele è uno degli alimenti le cui proprietà salutari sono riconosciute da migliaia di anni, infatti il miele viene usato in moltissimi contesti e da moltissimo tempo con risultati più che soddisfacenti !

Dagli antichi libri Vedici agli scritti di Aristotale, tutti hanno esaltato le virtù del miele.

I Greci lo considerarono l’equivalente terreno del nettare e dell’ambrosia, alimenti di cui si cibavano gli Dei dell’Olimpo, poichè apportava all’organismo corpo proprietà benefiche.

L’idromele oltre il nome latino, ha un corrispondente poetico-runico che è Medu, nome simile all’antica bevanda delle popolazioni indiane nell’epoca Vedica.
Medu racchiude le rune MAN, EH, DAG, URI il cui  significato poetico è “Magia del potere della trasformazione primordiale”

Già nota presso le popolazioni Maya ed Egizie, in Egitto vige tuttora, l’abitudine di servire del miele durante i banchetti nunziali.

L’alimento offerto, infatti, contiene vitamine del complesso B, alcuni sali minerali benefici per la salute sessuale e zuccheri facilmente assorbiti, necessari per la produzione del liquido seminale e per avere una forte carica sessuale.

Pare che, l’espressione Luna di Miele risalga al tempo dei babilonesi dove per l’occasione vi era l’usanza di regalare alle coppie di sposi una quantità di idromele  sufficiente per un mese, poiché si riteneva che tale bevanda assicurasse fecondità.

La tradizione vuole che il miele fosse prescritto ai novelli sposi per garantire una dolcissima luna di miele. Era già consigliato da Ippocrate per stimolare l’energia sessuale.

Nonostante l’origine babilonese non sia poi così certa, nell’antica Roma era consuetudine regalare idromele o simili bevande ai novelli sposi, usanza continuata poi in epoca Medievale.

 Purifica, disseta, regola, refrigera e cicatrizza, da sempre usato per scopi curativi e anche nel campo della cosmesi è consigliato dalla civiltà sumera, dalla medicina ayurvedica e addirittura dalla grande Cleopatra.

 Ricetta  dell Idromele:

350 g di alcol a 90 gradi,

2 g di cannella in canna,

1 g di chiodo di garofano,

400 g di miele,

1 litro d’acqua di fonte o minerale naturale,

1 scorza di limone.

Lasciate macerare in una vaso chiuso la cannella, il chiodo di garofano e la scorza di limone nell’alcol per circa 10 giorni.

Filtrate il composto. Mischiate il miele con l’acqua e fate bollire il tutto fino a che il volume della soluzione si sarà ridotto di circa la metà.

Lasciate raffreddare il composto e versatelo nell’alcol.

Quando si sarà intiepidito, imbottigliate con tappo in sughero.

Lasciate riposare per almeno sei settimane  e ancor meglio se per un anno.

 LF

 
1 Commento

Pubblicato da su 20 novembre 2014 in Blog

 

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