RSS

Archivi tag: amare

…….. e abbiate fiducia che la vita troverà la via migliore !

 

29275384

 

Credetemi:

“Quello che vi do, non è né una dottrina né un insegnamento.

E da quale pulpito potrei indottrinarvi?

Vi informo della via presa da quest’uomo, della sua via, ma non della vostra.

La mia via non è la vostra via, dunque non posso insegnarvi nulla.

La via è in noi, ma non in déi, né in dottrine, né in leggi.

 

In noi è la via,

la verità e

la vita. 

Guai a coloro che vivono seguendo dei modelli !

La vita non è con loro.

Se voi vivete seguendo un modello, allora vivrete la vita del modello, ma chi dovrebbe vivere la vostra vita, se non voi stessi ?

Dunque

vivete voi stessi.

 

Gli indicatori di via sono caduti, davanti a voi si aprono incerti percorsi.

Non siate avidi dei frutti nati nei campi altrui.

                       Non sapete di essere voi stessi il campo fertile che fa crescere tutto ciò che vi serve ?

Ma oggi chi lo sa più ?

Chi conosce la strada verso i campi eternamente fertili dell’anima ?

Voi cercate la via attraverso le apparenze, leggete libri e ascoltate opinioni:

a che può giovare tutto questo ?

 

Esiste solo una via ed è la vostra via.

Cercate la via ?

Vi metto in guardia dall’imboccare la mia, di strada.

Per voi può essere quella sbagliata.

 

Ciascuno percorra la sua via.

Non voglio essere il vostro salvatore, né darvi leggi o educarvi.

Non siete più dei bambini.

Imporre leggi,

migliorare o rendere facili le cose

è diventato un errore e un male.

Ciascuno cerchi la propria via.

La via ci porta

all’amore vicendevole nella comunione.

Gli uomini

vedranno e sentiranno la somiglianza e la comunanza delle loro vie.

Leggi e insegnamenti comuni spingono

l’essere umano all’individualismo per sottrarsi alla pressione di una comunanza non voluta,

la solitudine rende però l’uomo pieno di ostilità e venefico.

Date dunque

all’uomo la dignità e lasciatelo essere individuo,

affinché trovi la sua comunità e la ami.

 

La violenza

si contrappone

alla violenza,

il disprezzo

al

disprezzo,

………….  l’Amore genera Amore

 

Date dignità all’umanità 

e

abbiate fiducia che la vita troverà la via migliore.

 C.G. Jung

 

Annunci
 
Lascia un commento

Pubblicato da su 24 febbraio 2017 in Blog, GUIDA TE STESSO

 

Tag: , , , , , , , , , , , ,

…. da Cuore a Cuore …………….

17366343

Fissa la tua attenzione  sul

Conoscere  Te stesso 

sii cosciente in ogni momento di quello che

pensi,

senti,

desideri e

fai.

 

Finisci sempre quello che hai cominciato.

Fa’ quello che stai facendo il meglio possibile.

Non incatenarti a nulla che alla lunga ti possa distruggere.

Sviluppa la tua generosità senza testimoni.

Tratta ogni persona come se fosse un parente prossimo.

Riordina ciò che hai disordinato.

Impara a ricevere, ringrazia per ogni regalo.

Smettila di autodefinirti.

 

Non mentire e non rubare…….,

se lo fai menti e rubi a te stesso.

 

Aiuta il prossimo senza renderlo dipendente da te.

Non desiderare di essere imitato.

Stila dei progetti di lavoro e realizzali.

Non occupare troppo spazio.

Non fare rumore né gesti che non siano necessari.

Se non hai fede, fa’ come se ce l’avessi.

Non lasciarti impressionare dalle personalità forti.

Non impadronirti di niente e di nessuno.

Distribuisci in modo equanime.

Non sedurre.

Mangia e dormi il minimo indispensabile.

Non parlare dei tuoi problemi personali.

Non emettere giudizi né critiche quando conosci solo una minima parte dei fatti.

Non stringere amicizie inutili.

 Non seguire le mode.

 Non venderti.

Rispetta i contratti che hai sottoscritto.

Sii puntuale.

Non invidiare i beni o i successi del prossimo.

Parla il minimo indispensabile.

Non pensare ai benefici che ti procurerà la tua opera.

Non minacciare mai.

Mantieni le promesse.

 

In una discussione, mettiti nei panni dell’altro.

Accetta di venire superato da qualcuno.

Non eliminare, trasforma.

Vinci le tue paure, dietro ciascuna di loro si nasconde un desiderio.

Aiuta l’altro ad aiutarsi da solo.

Vinci le tue antipatie e avvicinati alle persone che vorresti allontanare.

Non agire come reazione a quello che dicono di te, nel bene e nel male.

 

Trasforma il tuo orgoglio in dignità.

Trasforma la tua collera in creatività.

Trasforma la tua avarizia in rispetto per la bellezza.

Trasforma la tua invidia in ammirazione per le qualità dell’altro.

Trasforma il tuo odio in carità.

 

Non ti lodare e non ti insultare.

Tratta quello che non ti appartiene come se ti appartenesse.

Non ti lamentare.

Sviluppa la tua fantasia.

Non dare ordini per il solo piacere di essere obbedito.

Paga per i servizi che ti vengono dati.

 

Non fare propaganda delle tue opere o idee.

 

Non cercare di suscitare negli altri emozioni nei tuoi confronti come la pietà, l’ammirazione, la simpatia, la complicità.

Non cercare di distinguerti per l’aspetto esteriore.

Non contraddire mai, taci.

Non contrarre debiti, compra e paga subito.

Se offendi qualcuno, chiedigli scusa.

Se hai offeso pubblicamente, scusati in pubblico.

 

    Se ti accorgi di aver detto qualcosa di sbagliato, non insistere per orgoglio nel tuo errore e desisti subito dai tuoi propositi.

    Non difendere le tue idee più antiche per il semplice fatto di essere stato tu a enunciarle.

Non conservare oggetti inutili.

Non farti bello delle idee altrui.

Non farti fotografare vicino a personaggi famosi.

Non rendere conto a nessuno, sii tu il giudice di te stesso.

 

Non definirti in base a quello che possiedi.

Non parlare mai di te senza concederti la possibilità di cambiare.

Accetta l’idea che nulla è tuo.

  

  Quando ti chiedono la tua opinione riguardo qualcosa o qualcuno, di’ soltanto le sue qualità.

  

  Quando ti ammali, invece di odiare il male, consideralo il tuo maestro.

Non guardare di nascosto, guarda diritto negli occhi.

 

 Non dimenticare i tuoi morti, ma assegna loro un posto limitato, in modo che non invadano tutta la tua vita.

Nel luogo in cui vivi, dedica sempre uno spazio al sacro.

Quando rendi un servizio, non esagerare i tuoi sforzi.

Se decidi di lavorare per gli altri, fallo con piacere.

Se sei in dubbio tra il fare e il non fare, corri il rischio e fa’.

   

Non cercare di essere tutto per il tuo partner; accetta che cerchi in qualcun altro quello che tu non puoi offrirgli.

 

    Quando qualcuno ha il suo pubblico, non precipitarti a contraddirlo rubandogli l’attenzione dei presenti.

Vivi del denaro che tu stesso ti sei guadagnato.

Non ti vantare delle tue avventure amorose.

Non ti pavoneggiare delle tue debolezze.

Non andare mai a trovare qualcuno soltanto per passare il tempo.

Ottieni per ridistribuire.

 

Se stai meditando e arriva un diavolo,

fallo meditare con te.

Gurdjieff

 

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 19 novembre 2016 in Blog, GUIDA TE STESSO

 

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

…… Una cosa molto semplice un tuo sorriso !!!!

piz

 

 

                       C’era una volta una pizzeria piccola piccola, in una viuzza stretta stretta.

 

La pizzeria aveva una porticina a vetri e un campanellino, che tintinnava appena.

In quella bottega si conoscevano tutti i segreti della vera pizza e facevano la pizza più buona del mondo!

                Mattia un giorno passò davanti alla vetrina della pizzeria.

Non aveva voglia di rientrare a casa……. erano due sere che a cena, in famiglia, il clima era teso e pesante

il suo papà masticava voracemente,

la sua mamma aveva gli occhi rossi e non parlava;

la sorellina Alice, di cinque anni, guardava l’uno e l’altra, con i suoi verdi occhioni da uccellino spaurito.

 

                Mattia parlava, parlava di tutto, ma nessuno lo ascoltava.

Così, trovandosi davanti all’insegna della pizzeria, Mattia si fermò a leggere  la prima pizza in elenco si chiamava Armonia.

Entrò, e il vecchietto che stava al banco, lo salutò con un sonoro

“Buongiorno!”.

“Vorrei prenotare una pizza Armonia, formato famiglia…

Per questa sera “

disse.

“Gli ingredienti base, li mettiamo noi”

 rispose l’anziano pizzaiolo, che poi aggiunse:

 “Tu devi portarmi da casa alcuni altri elementi indispensabili!”

 “Che cosa?”

 “Procurati un secchio, riempilo di tutte le cose belle che trovi, poi portalo qui. Vedrai…”

Mattia corse a casa.

La mamma lo vide entrare in cucina come un tornado e ritornare, poco dopo, con un grosso secchio di plastica blu.

Mattia le mise il secchio sotto il naso.

 “Mamma, per piacere, metti un bacio nel secchio!”

Sbalordita e sorpresa, la mamma di Mattia mandò un bacio nel secchio.

Mattia sparì di corsa.

Cominciò a raccogliere tutte le cose belle che trovava

una bella foglia verde,

gli spruzzi della fontana,

un po’ di tramonto,

due nuvole color arancio,

una preghiera della nonna,

una carezza del nonno,

il riflesso smeraldo degli occhioni verdi di Alice,

il ricordo di un bel voto preso a scuola,

l’abbaiare di un cane,

un “Bravo!” ricevuto dal papà…

Alla fine, trafelato, il ragazzo tornò nella pizzeria portando con sé il secchio, che pesava!

“Hai fatto proprio un buon lavoro!”

 disse il pizzaiolo

 “Ma, manca una cosa!”

 “Che cosa?”

chiese Mattia.

 “Una cosa molto semplice

un tuo sorriso!”

Mattia si chinò sull’orlo del secchio e si rispecchiò nell’acqua che aveva raccolto.

Felice, fece il più smagliante sorriso di cui fosse capace.

L’anziano prese il secchio e lo inclinò versando tutto nell’impasto della pizza che aveva preparato.

Allargò,

appiattì,

guarnì

e infine

infornò la pizza.

La piccola pizzeria si riempì subito di un profumo delizioso.

Mattia corse a casa tenendo nelle braccia l’enorme confezione di pizza.

Appena varcato l’uscio gridò

 “Mamma, non preparare niente per cena!

Ho portato la pizza!”

La mamma fece per protestare, ma il profumo della pizza e l’entusiasmo di Mattia la riempirono di tenerezza.

” La pizza !    Che bello ! ”

 disse Alice, contenta, battendo le mani.

Il papà arrivò a tavola un po’ imbronciato, ma il profumo della pizza gli fece mutare l’espressione, e in volto gli si allargò un sorriso.

Il profumo era buonissimo, ma il gusto della pizza era ancora migliore.

Tutti mangiarono, ridendo e scherzando. Alla fine il papà appoggiò una mano sul braccio della mamma, e disse:

 

 “Avete mai visto una mamma così bella e radiosa?”

 

Mattia non si era mai sentito così felice!

Un consiglio?

Prendiamo un secchio di plastica blu… 

cura di LF
 
Lascia un commento

Pubblicato da su 18 novembre 2016 in Blog, GUIDA TE STESSO

 

Tag: , , , , , , , , , , , ,

….. Conviene essere onesti prima di tutto per se stessi e con se stessi…..

47885227

L’onestà è un

Bene Unico

i più sono beni, falsi o ingannevoli.

Se ti convincerai di questo 

amerai appassionatamente la virtù,

amarla soltanto …. sarebbe troppo poco,

tutto ciò che essa toccherà sarà per te

ricchezza e felicità

comunque la pensino gli altri.

Sia chiaro che niente è buono se non è Onesto e che tutti i guai a ragione saranno chiamati beni, se baciati dalla virtù.

Gli

Uomini Onesti

sanno che le ricchezze si trovano in un luogo diverso da quello in cui vengono ammucchiate

sanno che si deve riempire

l’Anima 

non il forziere.

Se potessimo vedere l’anima di un uomo onesto e virtuoso

che bella figura

che splendore di magnificenza

e Serenità vedremmo.

Da una parte risplendono

la giustizia e la fermezza

dall’altra

la temperanza e la prudenza.

E oltre a queste

la pazienza

la generosità

l’affabilità

e bene raro in un uomo

l’Umanità.

Questo è quanto scriveva Seneca ne “ Lettere morali a Lucilio “ tra il 62 e 65 d.c.  

passano gli anni, i secoli, i millenni  …… e per l’essere umano pare  vi sia un parziale progresso e una parziale evoluzione,

cosa accade ?

cosa impedisce la totale evoluzione ?

negli anni in cui è vissuto Seneca le condizioni e la qualità di vita sono notevolmente al di sotto di quelle attuali.

Quali erano le aspettative di vita in quegli anni ?

Pare fossero di 27 anni, mai superare i 45 anni !

C’è da chiedersi come mai Seneca morì a 69 ?

tra l’altro suicida e non di morte naturale.

La fisica quantistica spiega che

i nostri pensieri,

stati d’animo,

emozioni sono in grado di modificare il DNA.

Seneca ne “l’arte di vivere “ ben spiega come essere felici e vivere bene e per questo in Salute.

Seneca sottolinea

 l’onesta come virtù,

l’onestà come fonte di gioia

l’onestà come fonte di ben essere

Attenti Bene !

L’onestà, infatti, riguarda prima di tutto il rapporto con se stessi.

Conviene essere onesti prima di tutto per se stessi e con se stessi.

              L’onestà con Se Stessi sembra quasi scontata, invece non lo è affatto !

per essere onesto con Se Stessi  ci vuole molto coraggio,

è una grande prova ! 

Pensa a quanto è può essere difficile, per alcune persone se non a volte impossibile,

 

riconoscere di avere sbagliato,

oppure riconoscere di avere un problema !

 

Eppure essere Onesti con Se Stessi è fondamentale per poter

 

Crescere ed Evolvere

 

Così Realizzi ciò che sei, ciò che Vuoi …… i tuoi sogni !

Essere Onesti con Se Stessi può significare dover  soffrire molto……. talvolta riconoscere di aver tenuto un comportamento sbagliato o di aver  un problema ci fa sprofondare in crisi ed è proprio questo che ci  fa soffrire e ci fa paura, ma, la crisi è necessaria in quanto porta con se un

notevole vantaggio  

ci spinge ad evolvere …..

dalla riflessione di una mente geniale

” Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.

La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi.

La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura.

È nella crisi che sorge

l’inventiva,

le scoperte e

le grandi strategie.

Chi supera la crisi,

supera se stesso,

senza essere superato.

Chi attribuisce alla crisi

fallimenti e difficoltà,

violenta il suo stesso talento e

dà più valore ai problemi che alle soluzioni.

La vera crisi è la crisi dell’incompetenza.

L’inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie d’uscita.

Senza crisi non ci sono sfide,

senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.

Senza crisi non c’è merito.

È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi, tutti i venti sono lievi brezze.

Parlare di crisi significa incrementarla;

tacere nella crisi è esaltare il conformismo.

Invece, lavoriamo duro.

Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla “

quanta saggezza e quanto  realismo nelle parale del genio ….

A. Einstein

quindi va da se che

 “Essere onesti con se stessi “

significa

Autoaffermarsi,

Evolvere e

StimarSi,

non ultimo vuol dire

 ” AmarSi “

 

avere 

Dignità

di cui l’Onestà ne è l’espressione.

a cura di LF 
 
Lascia un commento

Pubblicato da su 30 ottobre 2016 in Blog, GUIDA TE STESSO

 

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

 

 

bimbo

 

 

Siamo convinti che la nostra vita

sarà migliore quando …..

saremo sposati,

avremo un bambino,

e poi un altro.

Poi ancora ci sentiamo frustrati

perché ……

i nostri figli non sono abbastanza grandi e

saremo più contenti quando lo diventeranno.

In seguito siamo esasperati

perché

dobbiamo occuparci di adolescenti.

Siamo convinti che saremo felici

quando avranno superato

questa fase della loro vita.

Ci diciamo che staremo meglio

quando il nostro partner avrà

risolto i suoi problemi,

avremo un’automobile migliore,

potremo fare una bella vacanza,

quando andremo in pensione.

La verità è,

non c’è momento migliore per

essere felici di quello che

stiamo vivendo.

 

Se non ora, quando?

 

La tua vita sarà sempre piena di sfide.

E’ meglio accettarlo e decidere di essere

comunque felice.

 

 

” Per molto tempo ho avuto

l’impressione che la vita stesse

per iniziare  

la vita vera.

Ma c’era sempre qualche ostacolo

sulla via, qualcosa che

prima bisognava risolvere,

qualche affare in sospeso

che richiedeva ancora del tempo,

o un debito da estinguere.

In seguito la vita sarebbe iniziata.

Alla fine mi sono reso conto che

questi ostacoli erano la mia vita”.

Alfred Souza  

Questo modo di percepire le cose

mi ha aiutato a capire che

non esiste una via che

porti alla felicità.

La felicità è la via.

Quindi

prendi a cuore ogni momento

che vivi e valorizzalo di più

perché lo hai condiviso con

qualcuno speciale,

abbastanza speciale da

trascorrere del tempo assieme…

e ricorda che

 

il tempo non aspetta nessuno !!!

 

Quindi smetti di…

aspettare di finire la scuola,

di tornare a scuola,

di perdere 5 Kg,

di prendere 5 Kg,

di avere dei figli,

di vedere i tuoi figli andar via di casa,

di cominciare a lavorare,

di andare in pensione,

di sposarti,

di divorziare,

che arrivi il venerdì sera,

la domenica mattina,

di avere un’automobile

o una casa nuova,

di finire di pagare l’automobile o

la casa,

che giunga la primavera,

l’estate,

l’autunno,

l’inverno,

di essere benestante,

di arrivare al primo o

al quindici del mese,

di godere del successo della tua canzone,

di bere,

di riprenderti da una sbornia,

di morire,

di nascere nuovamente…

per decidere che

non c’è tempo migliore

che

adesso per essere felice.

                 La felicità è un viaggio,

non una meta.

 

“Lavora come se non avessi bisogno di denaro,

ama come se non fossi stato mai ferito,

e balla come se nessuno ti stesse guardando”.

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 16 agosto 2016 in Blog, GUIDA TE STESSO

 

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

….. Io ti adoro e tu mi ami

 

corsa

 

 

Mamma,

lasciami crescere come cresce un bambino,

se non imparo dalle esperienze non saprò affrontare al meglio la vita.

lasciami correre e poi sbucciare un ginocchio,

dopo aver pianto imparerò che cadere vuol dire farsi male, imparerò a stare attento, imparerò dal pericolo ad essere prudente.

lasciami imbrattare di colore la scrivania,

lascia che le mie mani si sporchino di tempera,

di colla e adesivo,

imparerò coi colori a dipingere il mio mondo.

lasciami sporcare la faccia di sugo,

lascia che con le mani io scopra il cibo,

lascia che io scopra i sapori,

lasciami provare,

non mi imboccare!

Se tu insisti io mi arrendo e

cercherò te ogni volta che non avrò voglia di mangiare da solo.

lasciami piangere ogni tanto,

non correre da me appena accenno un lamento, prova ad aspettare, io devo imparare a cavarmela da solo!

Cosa farò quanto dovrò affrontare le difficoltà e tu non sarai al mio fianco?

lascia da parte le tue faccende ogni tanto,

sporcati la faccia di marmellata come me,

imbratta le tue mani di tempera,

costruiamo insieme grandi castelli,

enormi vascelli,

piramidi di Lego,

se ti siedi vicino a me io ti sento più vicina.

non fare quella faccia quando ho la febbre,

io mi devo ammalare,

i batteri e i virus mi devono fortificare;

smettila di andare nel panico,

vivrò nella paura se tu hai sempre troppa paura per me.

se mi lasci dalla nonna non è la fine del mondo,

anche loro hanno bisogno di me ed io ho bisogno di loro!

Vai pure fuori e mangiati una pizza, non morirò di fame e non impazzirò dalla solitudine, imparerò dalla lontananza a non dipendere sempre da te.

se vado piano tu non correre, non sono una macchina e ho

bisogno di tempo per imparare.

A te sempre facile ciò che per me è incomprensibile, ricordi quando eri bambina?

E’ successo anche a te di non capire le cose semplici.

fidati di me,

io sono piccolo ma sto imparando a vivere! Lasciami la mano qualche volta, fammi correre, fammi nascondere, fammi giocare, se mi imbottisci con quel maglione io quasi non posso respirare!

Vivi mamma e lascia che io viva,

lasciami vivere a modo mio, rispetta i miei tempi, i miei spazi e i miei sogni!

non lo so se diventerò ingegnere e non lo so se sarò uno chef: dammi la libertà di scegliere,

di sbagliare,

di capire a mio modo ciò che voglio diventare.

non scordarti del bacio della buona notte e nemmeno dell’imbocca al lupo quando vado a scuola, un giorno rimpiangerai ciò che sbadatamente non sei riuscita a darmi

ed io per sempre rimpiangerò ciò che davvero mi serviva da te.

Io ti adoro e tu mi ami,

ma se ti fidi di me io mi fiderò del mondo.

lasciami crescere come cresce un bambino,

se non imparo dalle esperienze non saprò affrontare al meglio la vita.

Mamma

questo è anche il mio mondo ed io voglio scoprirlo con te.

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 9 agosto 2016 in Blog

 

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

……. Grazie per averlo fatto……..

 

abbraccio

C’era una volta

un professore che chiese ai suoi studenti di fare una lista dei nomi degli altri compagni di classe,

scrivendoli su dei fogli di carta, lasciando sotto ad ogni nome un po’ di spazio.

L’insegnante poi chiese loro di pensare alla cosa più bella che potevano dire su ciascuna persona …..  il compito sarebbe stato quello di scrivere il pensiero nello spazio lasciato vuoto.

La classe impegnò l’intera ora di lezione per finire questo compito, ma alla fine ciascuno degli studenti consegnò il proprio foglio.

Quel giorno stesso l’insegnante prese dei fogli dove scrisse il nome di ognuno dei suoi studenti

per ogni ragazzo o ragazza vi aggiunse la lista di tutto ciò che gli altri compagni avevano scritto.

Il giorno successivo l’insegnante diede ad ogni studente la propria lista, composta come un puzzle, con i pensieri di tutti gli altri.

Nel giro di pochi minuti fu possibile notare che l’intera classe stava sorridendo.

Si sentirono sussurrare da ogni banco varie esclamazioni come:

“Davvero?…”,

“Non sapevo di contare così tanto per lui!…”,

“Non pensavo di piacere così tanto a lei!…”.

L’effetto di quell’esercizio collettivo portò i compagni di classe a creare in breve tempo un gruppo unito.

Passarono gli anni.

Uno degli studenti perse la vita nella guerra del Vietnam.

Il professore partecipò al suo funerale non aveva mai visto un soldato nella bara prima di quel momento.

La chiesa era gremita e tutti gli amici del soldato erano presenti quel giorno.

Uno ad uno, quelli che lo amavano si avvicinarono alla bara, e l’insegnante fu l’ultimo a salutare la salma.

Mentre stava lì, uno dei soldati presenti gli rivolse la parola e domandò:

“Lei era il suo insegnante a scuola?”.

Il professore annuì. “Parlava molto spesso di lei”.

Dopo il funerale, molti degli ex compagni di classe del ragazzo ucciso, andarono insieme al rinfresco.

I genitori del giovane si rivolsero all’insegnante:

“Vogliamo mostrarle una cosa”

estraendo un portafogli dalla tasca.

“Lo hanno trovato nella sua giacca quando venne ucciso. Pensiamo che possa riconoscerlo”.

Aprendo il portafogli, estrasse con attenzione due pezzi di carta molto consumati:

fu facile notare come erano stati aperti e richiusi molte volte.

L’insegnante seppe ancora prima di leggere il contenuto che quei fogli erano quelli in cui erano riportate tutte le belle frasi, che i compagni di classe del ragazzo avevano scritto su di lui.

“Grazie mille per averlo fatto”

 disse la madre 

“Come può vedere, l’ha sempre conservato come un tesoro”.

Tutti gli ex compagni di classe iniziarono ad avvicinarsi.

Uno di loro sorrise commosso e timidamente disse:

Io ho ancora la mia lista.

E’ nel primo cassetto della mia scrivania a casa.

La moglie di uno di loro disse che il marito le aveva chiesto di aggiungerla al loro album di nozze.

Una ragazza aggiunse che la sua era preziosamente conservata nel suo diario.

Un’altra ex compagna aprì la sua agenda di tutti i giorni e tirò fuori la sua lista, piuttosto consumata, mostrandola al gruppo

Io la porto sempre con me.

E penso che tutti l’abbiamo conservata ! 

In quel momento l’insegnante si sedette e iniziò a piangere.

Pianse per il giovane soldato e per tutti i suoi amici che non l’avrebbero mai più rivisto.

Presi dalla frenesia del tempo,

spesso dimentichiamo che la vita un giorno o l’altro finirà.

Non sappiamo quando ciò accadrà,

pertanto

fai sapere alle persone che ami quanto vuoi loro bene

e quanto siano importanti per te.

                                 

                             Diglielo e magari scriviglielo,

 prima che sia troppo tardi.

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 8 agosto 2016 in Blog, GUIDA TE STESSO

 

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: