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….. Io ti adoro e tu mi ami

 

corsa

 

 

Mamma,

lasciami crescere come cresce un bambino,

se non imparo dalle esperienze non saprò affrontare al meglio la vita.

lasciami correre e poi sbucciare un ginocchio,

dopo aver pianto imparerò che cadere vuol dire farsi male, imparerò a stare attento, imparerò dal pericolo ad essere prudente.

lasciami imbrattare di colore la scrivania,

lascia che le mie mani si sporchino di tempera,

di colla e adesivo,

imparerò coi colori a dipingere il mio mondo.

lasciami sporcare la faccia di sugo,

lascia che con le mani io scopra il cibo,

lascia che io scopra i sapori,

lasciami provare,

non mi imboccare!

Se tu insisti io mi arrendo e

cercherò te ogni volta che non avrò voglia di mangiare da solo.

lasciami piangere ogni tanto,

non correre da me appena accenno un lamento, prova ad aspettare, io devo imparare a cavarmela da solo!

Cosa farò quanto dovrò affrontare le difficoltà e tu non sarai al mio fianco?

lascia da parte le tue faccende ogni tanto,

sporcati la faccia di marmellata come me,

imbratta le tue mani di tempera,

costruiamo insieme grandi castelli,

enormi vascelli,

piramidi di Lego,

se ti siedi vicino a me io ti sento più vicina.

non fare quella faccia quando ho la febbre,

io mi devo ammalare,

i batteri e i virus mi devono fortificare;

smettila di andare nel panico,

vivrò nella paura se tu hai sempre troppa paura per me.

se mi lasci dalla nonna non è la fine del mondo,

anche loro hanno bisogno di me ed io ho bisogno di loro!

Vai pure fuori e mangiati una pizza, non morirò di fame e non impazzirò dalla solitudine, imparerò dalla lontananza a non dipendere sempre da te.

se vado piano tu non correre, non sono una macchina e ho

bisogno di tempo per imparare.

A te sempre facile ciò che per me è incomprensibile, ricordi quando eri bambina?

E’ successo anche a te di non capire le cose semplici.

fidati di me,

io sono piccolo ma sto imparando a vivere! Lasciami la mano qualche volta, fammi correre, fammi nascondere, fammi giocare, se mi imbottisci con quel maglione io quasi non posso respirare!

Vivi mamma e lascia che io viva,

lasciami vivere a modo mio, rispetta i miei tempi, i miei spazi e i miei sogni!

non lo so se diventerò ingegnere e non lo so se sarò uno chef: dammi la libertà di scegliere,

di sbagliare,

di capire a mio modo ciò che voglio diventare.

non scordarti del bacio della buona notte e nemmeno dell’imbocca al lupo quando vado a scuola, un giorno rimpiangerai ciò che sbadatamente non sei riuscita a darmi

ed io per sempre rimpiangerò ciò che davvero mi serviva da te.

Io ti adoro e tu mi ami,

ma se ti fidi di me io mi fiderò del mondo.

lasciami crescere come cresce un bambino,

se non imparo dalle esperienze non saprò affrontare al meglio la vita.

Mamma

questo è anche il mio mondo ed io voglio scoprirlo con te.

 
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Pubblicato da su 9 agosto 2016 in Blog

 

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ti hanno costretto …… ma tu puoi scegliere

bello

questa 3° parte contiene un elenco di sostanze additive, tossiche e non, suddivise in colori per riconoscerli subito, che puoi stampare e portare con te

continuiamo a conoscere cosa c’è intorno a noi, cosa fare  per difenderci e mantenere il nostro equilibrio, e , quindi la nostra Salute.  

Esistono, oltre ai metalli, è stato stimato che 400 milioni di t di sostanze chimiche di sintesi sono prodotte ogni anno a livello mondiale e che 5000-10.000 sono pericolose per la salute e che circa 200 di queste possono essere responsabile di cancro.

Molti li ritroviamo nell’alimentazione ….

 dato che 

che noi siamo ciò che mangiamo…

 è fondamentale conoscere alcune notizie, tutto ciò che mangiamo entra nel circolo sanguigno, e quest’ultimo irrora tutto il nostro corpo  per portare alle cellule ossigeno e nutrimenti.

Un sangue tossico cosa porta alle cellule del nostro corpo ?

Ebbene, innanzi tutto  fare attenzione in particolare ad alcune di essi :

 Alcool isopropilico

deriva dal petrolio ed altera l’equilibrio idro-lipidico della pelle irritandola e rendendola più vulnerabile ai    Funghi  Virus e Batteri

Ammoni quaternari

sono utilizzati come germicidi e surfattanti, potrebbero essere presenti in alcuni balsami per capelli e possono dar vita ad allergie e irritazioni agli occhi o alla pelle.

Antrachinone

provoca reazioni allergiche, rilevatosi cancerogeno in lavoratorio

Benzene

è formato da olio combustibile e carbone, rilasciato da motore e distributore di benzina ed è un componente di vari solventi industriali.  E’ un noto cancerogeno ed è stato associato alla leucemia in particolare. Test di laboratorio hanno dimostrato che il feto può essere danneggiato da questa sostanza. 

Bifenili policlorurati ( PCB)

composti che inquinano costantemente l’ambiente, si accumulano nei tessuti adiposi di quasi tutti gli organismi dando vita cosi alla bio accumulazione. Danneggia sistema immunitario riproduttivo, nervoso ed endocrino.  

Formaldeide

utilizzata nelle  lozioni per crescita dei capelli, shampoo, saponi, prodotti per unghie, crea allergie, irritazioni naso e gola. Test da laboratorio si è riscontrato una modifica del DNA ed ed è risultata cancerogena.

Glicole propilenico e glicole butilenico 

derivati del petrolio utilizzati nei prodotti di bellezza in gran quantità come idratanti, perchè hanno un costo notevolmente inferiore alla glicerina. Si possono trovare nelle lozioni per il corpo, solari, coloranti per cosmetici ecc. Gli effetti vanno dalla dermatite ai danni al fegato e ai reni.

Naftalene o Naftalina

si trova nei prodotti per la casa, insetticidi, deodoranti ma si è esposti anche per inquinamento atmosferico. Come effetto negativo ha quello di un probabile danneggiamento o distruzione dei globuli rossi.

Insomma,  la lista è davvero lunga, clicca qui di seguito e leggi il lungo elenco di sostanze tossiche da tenere a portata di mano per i vostri acquisti

elenco additivi

 

 

 

 

…….. alla prossima con i vari disturbi ed i rimedi da tener presente, in via generale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

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….. l’oro che ha fatto innamorare il mondo antico e quello moderno

Dipinto acrilico ‘Crocus sulla Chochołowska’

l’oro che ha fatto innamorare il mondo antico e quello moderno

       il suo nome scientifico è Crocus sativus, il suo fiore  è un perigonio formato da 6 petali di colore violetto intenso ………  è lo Zafferano dalle innumerevoli proprietà Farmacologiche

nel  Medio-Oriente tracce di zafferano sono state trovate nei graffiti preistorici,

risalenti a 50.000 anni fa

raffiguranti animali in alcune caverne dell’Iraq

I sumeri non coltivavano lo zafferano, ma facevano la raccolta spontanea di specie selvatiche, veniva utilizzato soprattutto per scopi curativi e per pozioni magiche.

                         Si narra che lo zafferano è nato dall’amore tra un giovane bellissimo di nome Krocos e una ninfa di nome Smilace.

Purtroppo la ninfa era la favorita del Dio Ermes che per invidia trasformò il giovane Crocus in un bulbo, dal bellissimo fiore.

Al di là della leggenda, in realtà lo zafferano è conosciuto da millenni;

se ne parla nei papiri egiziani del II secolo a.C.,

nel Cantico dei Cantici nella Bibbia,

nell’Iliade …….

non finise qui 

dotato di proprietà medicinali ……..

lo citano nelle loro opere Virgilio …..  Plinio e Ovidio.

Isocrate, famoso maestro di retorica greco, si faceva profumare i guanciali con lo zafferano prima di andare a dormire, e le donne troiane lo usavano per profumare i pavimenti dei loro templi.

usato per tingere le bende delle mummie egiziane, per colorare le vesti, per preparare
unguenti e profumi da Indiani, Arabi, Egiziani, Greci e Romani, considerato come afrodisiaco dai persiani e nella mitologia greca, 

nel medioevo era visto come un simbolo di ricchezza e 500 grammi  valevano quanto un cavallo. Questa spezia è preziosissima ed è tra le più costosa al mondo, per un
chilogrammo di zafferano occorrono oltre 150.000 fiori, all’incirca oltre due mesi di lavoro

Un altro dono di madre Natura un altro

“elisir di lunga vita”

contrasta l’ invecchiamento,

stimolare il metabolismo,

favorire le funzioni digestive,

riduce la pressione sanguigna

abbassa  colesterolo e trigliceridi che vengono assorbiti con l’ alimentazione.

 

             La moderna medicina riconosce allo zafferano proprietà di stimolante del sistema nervoso e per uso esterno lo zafferano entra nella composizione di preparati a base di miele, da usare per le gengive irritate e dolenti in generale e durante la fase di dentizione per i piccoli.

si racconta che nel  1500, un pittore  fiammingo Mastro Valerio da Profondovalle  lo utilizzò per decorare le vetrate del Duomo di Milano.

Martino de Rossi, celebre cuoco della famiglia Sforza, lo utilizzato in almeno  70 ricette.

Lo zafferano antiossidante per antonomasia, grazie ai suoi contenuti di carotenoidi :

 8000000 ogni ug/100g

altri alimenti

fagiolini 350
carota 8115
pomodoro 640
peperone rosso 3840
piselli 300
spinaci 3535
zucchine 955

Eccovi una tisana allo zafferano ideale per la sera in quanto concilia il sonno  ed ha un effetto anti-stress. 

Versare in una tazza dell’acqua bollente, aggiungete un pizzico di stimmi di zafferano, lasciate in infusione per cinque minuti.

Magari da degustare con questi simpatici dolcetti di origine svedese allo zefferano , ‘ Lussekatter “

Tempo: 2 ore

50 pezzi

Ingredienti:

  • 50g  di lievito per paste dolci

  • 200 gr burro (non salato)

  • 5 dl (o 500 gr) di latte (se volete un impasto più morbido potete fare 50% di acqua e 50 % di latte – io ho fatto 20% di acqua)

  • 1 uovo per spennellare la superficie

  • 1 – 2 gr di zafferano (secondo me meglio abbondare)

  • 170 gr  di zucchero (potete anche aumentare leggermente la quantità)

  • ca 1000 gr di farina

  • ca 1.0 dl uva passa per gli occhietti dei “gattini”

Preparazione:

  1. Sbriciolate il lievito in un contenitore per impasti

  2. Sciogliete il burro in una pentola. Unite il latte, mescolate e scaldate fino a 37 °C  (ossia infilandoci un dito deve essere della stessa temperatura – attenzione che non sia troppo caldo)

  3. Versate una parte del liquido sopra al  lievito e mescolate fino a che non è totalmente sciolto.

  4. Aggiungere il restante liquido, lo zafferano e lo zucchero. Aggiungete lentamente la farina (usate un setaccio per evitare grumi) fino a che l’impasto non è più appiccicoso e si stacca dai bordi del contenitore. Deve restare comunque morbido.

  5. Fate lievitare per circa 2 ore (o anche più). All’inizio non succederà niente poi si gonfierà un poco. Non aspettatevi comunque che aumenti tantissimo di volume.

    Mettete l’impasto su di un piano (il vantaggio di questo impasto è che non è appiccicoso, quindi non dovete infarinare il piano). Lavoratelo un poco per amalgamarlo bene.

  6. Prendete un pezzo di pasta e fate 5  palline di circa 4/5 cm di diametro. Quando avete fatto la quinta pallina riprendete la prima e allungatela un poco, poi passate alla seconda e poi alla terza e via di seguito. Procedete per gradi perché in questo modo tra una lavorazione e l’altra l’impasto ha modo di riposare per qualche secondo ed otterrete un risultato più liscio. Alla fine dovrete fare delle stringhe di circa 20 cm di lunghezza e 0,5 cm. Metto una foto per chiarire il procedimento.

  7. Formate i lussekatter (per la forma lasciatevi ispirare della foto).

  8. Mettete lussekatterna su di una teglia con carta forno e mettete gli “occhi” ai gattini spingendo con decisione a fondo l’uvetta. Lasciate lievitare ancora per circa 10 minuti sotto una pezza umida.

  9. Spennellate la parte superiore con un uovo ben sbattuto.

  10. Infornate in posizione centrale del forno ventilato a 200 °C per circa 8/10 minuti. Controllate comunque la cottura mano a mano che cuoce

  11. Lasciate raffreddare sotto una pezza. Conservate in sacchetto di plastica o congelate. Se li congelate metteteli in freezer non  appena si sono raffreddati (non aspettate). Quando li scalderete saranno come appena sfornati!

LF

 

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Uno e Trino ……. Salute e Bellezza del corpo …… e Serenità dell’Anima ! 2° parte

Per secoli la vaniglia è stato usato come medicinale

Il suo utilizzo come medicinale è nato da molti secoli, ed è dovuto dalle sue innumerevoli proprietà che le conferisco il merito di altrettanti innumerevoli benefici.

Ricca di minerali, utili per la Salute :

magnesio,

calcio,

sodio,

fosforo,

zinco,

rame,

manganese

e ferro.

Molte sono le vitamine del gruppo B :

B1,

B2,

B3,

B5

 B6.

Nel 500 alcuni studiosi della “segnatura”, identificarono l’efficacia afrodisiaca della pianta nell’assimilarne la forma dei bulbi ai testicoli ;

altri invece misero in relazione il termine spagnolo “vainilla”, dal significato di  fodero , con l’organo sessuale femminile.

Nel 700 anche  il farmacologo francese Barbier  dedicò alla vaniglia un’apologia dove affermava:

“… è un potente afrodisiaco perché fa partecipare il sistema genitale all’eccitazione generale…”

Ancora all’inizio del 900, i medici consigliavano l’essenza per superare la frigidità sessuale, e una ricerca condotta sugli operai che lavoravano la vaniglia avrebbe dimostrato come tra gli effetti collaterali della malattia professionale del “vanillismo” ci fosse anche l’incessante eccitazione sessuale, coronata da numerosa prole.

Per le sue proprietà antiossidante ed antibatteriche è consigliata per attenuare

la stanchezza muscolare

nella cura dei vari disturbi reumatici

antinvecchiamento

Per le sue proprietà calmanti e lenitive trova indicazione   per curare e dare sollievo alla tosse persistente causata dalla bronchite.

Sempre dall’antichità eccovi un efficace Enolito :

Fate macerare in un litro di vino cotto 5 o 6 baccelli bourbon di vaniglia per un mese.

Berne un cucchiaio al giorno o all’occorrenza per :

lenire la gola irritata dalla tosse persistente,

disturbi da raffreddamento, 

difficoltà digestiva

L’olio essenziale 

si utilizza o come aromaterapia o per il massaggio, per le sue proprietà anti-radicaliche ed anti-nvecchiamento cutaneo

ha la facoltà di  distendere i nervi e crea un’atmosfera gradevole.

Mettete 5 gocce di olio in un vasetto di olio di mandorle dolci e poi massaggiate delicatamente.

Questo trattamento adatto anche per i piccolissimi quando sono molto agitati e fanno fatica a dormire di notte.

Ottimo tonico per il sistema nervoso

Versate 8-10 gocce di olio essenziale di vaniglia in un vaporizzatore: attraverso la via olfattiva, il profumo raggiungerà direttamente il sistema nervoso calmandolo e creando uno stato di profonda serenità.

A conferma di quanto sopra vi riporto uno studio fatto, nel febbraio 2014, in campo psichiatrico, proprio sull’aromaterapia e suoi effetti positivi sulla depressione 

L’emozioni svolgono un ruolo importante nella nostra vita quotidiana, i profumi piacevoli evocano emozioni positive, inducendo relax e tranquillità 

Sono stati studiati gli effetti benefici della vanillina sui ratti in un modello depressivi,  una combinazione di valutazioni comportamentali e misure di neurotrasmettitori.

Prima e dopo che la condizione di stress cronico (o bulbectomy olfattivo), e al termine del trattamento vanillina.

 I nostri risultati indicano che la vanillina potrebbe alleviare i sintomi depressivi nel modello  di depressione cronica attraverso la via olfattiva.

Analisi dei neurotrasmettitori monoamminici  hanno  rivelato che la vanillina  fa aumentare sia i livelli di serotonina e dopamina nel tessuto cerebrale.

Questi risultati forniscono importanti intuizioni meccanicistici nella effetto protettivo della vanillina contro disturbo depressivo cronico via via olfattiva.

Questo suggerisce che vanillina può essere un potenziale agente farmacologico per il trattamento del disturbo depressivo maggiore.

Buona e Salutare

Crema ASI alla vaniglia con cioccolato Venchi

Dessert antidepressivo  🙂 

dose per 1 coppa

150 dl di latte bio

10 g di zucchero di canna

2 stecca di vaniglia 

10 g di farina bio

2 tuorlo d’uovo

scaglie di cioccolato fondente extra

 

 
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Pubblicato da su 19 dicembre 2015 in Blog, piante officinali

 

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………. una coccola d’ Amore

 6000 anni fa ……..

………. una  leggenda  azteca, racconta che una principessa fu lasciata, dal suo sposo partito in guerra, a guardia di un immenso tesoro;

quando arrivarono i nemici la principessa si rifiutò di rivelare il nascondiglio di tale tesoro e fu per questo uccisa;

dal suo sangue nacque la pianta del cacao, i cui semi sono così amari come 

la sofferenza, ma allo stesso tempo 

forti ed eccitanti come le virtù di quella ragazza….

secondo le ricerche botaniche si giunti alla conclusione che il cacao è presente da più di 6 secoli. I primi agricoltori che iniziarono la coltivazione della pianta del cacao, solo intorno al 1000 a.C,  furono i Maya. Questo popolo associavano il cioccolato a Xochiquetzal,

la dea della fertilità.

nelle Americhe, il cioccolato veniva consumato come bevanda, chiamata xocoatl, spesso aromatizzata con vaniglia, peperoncino e pepe.

Questa bevanda era ottenuta a caldo o a freddo con l’aggiunta di acqua e eventuali altri componenti addensanti o nutrienti, quali farine, minerali e miele.

Oggi, le proprietà benefiche del cacao, ha attirata l’attenzione della comunità scientifica internazionale che hanno prodotto un infinità di ricerche, riguardo ai suo benefici, è stato studiato la relazione tra : 

Cacao e cervello 

 Uno studio pubblicato sul Journal of Cellular Biochemistry ha dimostrato che i polifenoli del cacao hanno un’azione neuro protettiva  utili per combattere le malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.

Oltre a fornire un’elevata quantità di energia, questo alimento è ricco di sostanze con proprietà benefiche per il nostro organismo come la caffeina, la serotonina, la feniletilamina e la tiramina.

Cacao e Pelle 

Vari studi hanno dimostrato che il consumo regolare di un cioccolato conferisce un significativo contributo fotoprotettivo  pertanto risulta molto efficace per  proteggere  la nostra pelle dagli effetti dannosi UV. 

La polvere di cacao contiene :

il magnesio, presente in alte quantità,

il ferro,

lo zinco,

il fosforo,

il potassio,

il calcio e molti altri minerali.

tutte queste proprietà hanno fatto si che nei più prestigiosi, stabilimenti termali e centri benessere effettuano massaggi e  bagni al cioccolato, trovo la sua elezione per

la cura di stress,

ansia,

depressione,

ritenzione idrica,

cellulite 

smagliature.

La presenza di numerosi principi attivi e grassi naturali rende il cioccolato particolarmente nutriente per la pelle, cui ridona un’idratazione ottimale. 

………………  e a Casa, ecco una ricetta 

1 kg di sale rosa sottile 

olio extra vergine d’oliva Bio

2 cucchiai abbondanti di cacao in polvere amaro, non trattato

1  tazza di cioccolata fatta con acqua e lo stesso cacao

bagnoschiuma al latte d’asina o yogurt, ecobio.

Preparazione 

Mescolate in una tazza 500 g di sale e ricopritelo d’olio quanto basta ad ottenere un impasto cremoso, che dovrete usare come peeling.

Preparate una tazza abbondante di cioccolata ( non da bere)

Riempite la vasca con il sale rimanente e climatizzate la vostra stanza da bagno.

Aggiungete al composto sale/olio due cucchiai di cacao amaro, ed utilizzatelo su tutto il corpo e viso come peeling, massaggiando delicatamente nelle zone che volete esfoliare ed energizzare 

Versate la tazza di cioccolata nell’acqua del bagno insieme ad un pò di bagnoschiuma allo yogurt o latte d’asina 

Rilassatevi per un tempo che ritenute sufficiente,  dopo esservi risciacquati. 

insomma 
una vera coccola d’amore

non dimentichiamo che la  Feniletilamina contenuta nel cacao è  denominato  

“ormone dell’amore”

Cacao e apparato Cardiovascolare

Il cacao contiene più antiossidanti fenolici rispetto maggior parte dei cibi :

catechina,

epicatechina,

Cesare Sirtori, Professore di Farmacologia Clinica presso l’Università degli Studi di Milano, ha dichiarato che questo flavonoide,  ha proprietà vasodilatatorie e ipotensive, cioè, è in grado di abbassare la pressione.

e procianidine 

La struttura triciclico dei flavonoidi determina effetti antiossidanti 

Il contenuto epicatechina del cacao è il principale responsabile per il benessere e la Salute del endotelio vascolare.

Altri effetti cardiovascolari sono mediati attraverso effetti anti-infiammatori di polifenoli del cacao, e modulati attraverso l’attività di NF-kB.

Effetti antiossidanti del cacao possono influenzare direttamente l’insulino-resistenza e, di conseguenza, ridurre il rischio di diabete.

Ed ancora , il cacao in grado 

di proteggere i nervi da un infortunio e l’infiammazione,

avere effetti benefici sulla sazietà,

la funzione cognitiva,

e l’umore.

La ricerca fino ad oggi suggerisce che i benefici di cacao extra fondente, consumato moderatamente è un ottimo alimento per la nostra

Salute

proprio per il potere salubre in antichità il attibuito dell’albero di cacao fu   Theobroma cacao  che letteralmente significa

Cibo degli Dei 

dal greco  theos, “dio” e bróma , “cibo”

 Ps

il presente articolo vuole essere solo a scopo informativo non sostituisce ne annulla atto medico.

 
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Pubblicato da su 10 dicembre 2015 in Alimentazione Salutogenica, Blog

 

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Scopri come difenderti da questa Epidemia !

 

“Il suo corpo si stava sempre più pietrificando,

le mani rattrappite non potevano afferrare più nulla,

la pelle gli si era fatta talmente tenera che il contatto con il legno del pennello gli procurava ferite.

Le sue dita “abbracciavano” il pennello più che tenerlo.

Dipingere è diventato per lui un tormento, una grave forma di artrite reumatoide gli ha reso le mani pressoché inservibili.”

Così il figlio Jean Renoir descrive suo padre.  

150 differenti patologie  

nel mondo occidentale ne soffre una persona su sette

 complessivamente rappresentano la prima causa di disabilità 46-54% dei casi, secondo gli studi.

 13 i gruppi in cui si suddividono le malattie reumatiche

 artrosi (osteoartrosi),

artriti primarie,

artropatie da microcristalli e dismetaboliche,

affezioni dolorose non traumatiche del rachide,

malattie dell’osso,

connettiviti e vasculiti (malattie reumatiche sistemiche),

artriti causate da agenti infettivi,

reumatismi extra-articolari,

sindromi neurologiche,

neurovascolari

psichiche,

malattie congenite del connettivo,

neoplasie e sindromi correlate,

Le malattie reumatiche si riconoscono per alcuni sintomi comuni, come  dolore e gonfiore alle articolazioni di mani e polsi o anche rigidità articolare prolungata, la causa più comune è per lo più  dettata da una infiammazione a carico delle ossa e delle articolazioni, a loro volta determinate da  stili di vita errati come, una cattiva alimentazione, assenza attività fisica, posture scorrette, sovrappeso, infezioni persistenti, alla base della piramide troviamo fattori di stress determinati da pensieri non congrui con la realtà. 

I nostri pensieri e le nostre emozione sono la prima tra tutte le cause, come ormai afferma anche l’epigenetica.

 

Il primo farmaco per la prevenzione e la cura delle malattie reumatiche, è l’alimentazione 

 

l’alimentazione batte i geni

un dictum dell’epigenetica : le informazioni chimiche contenute nel cibo, sono in grado di modificare i nostri geni.

in questi casi andrebbe privilegiata un’alimentazione naturale ed evitare quei cibi imbottiti di sostanze  sintetiche che hanno perso ogni proprietà terapeutica naturale a partire dalle vitamine

vitamina  composta da  vita «vita» e di amine «amina»,

ciò che necessario alla vita

 per questo i cibi sani divengono antinfiammatori ed alcalinizzanti naturali, da preferire un’alimentazione equilibrata e personalizzata. 

 

Utilizzo dei fito complessi derivanti dalla natura, come ad esempio

Betulla:  le foglie sono  diuretiche e depurative.

Favorisce l’eliminazione di sostanze in eccesso, accumulate nell’organismo, come il colesterolo e gli acidi urici che provocano reumatismi e gotta.  

 

Sambuco, ai suoi fiori aumentano la quantità di urina eliminata nella giornata; ha specifiche proprietà antireumatiche, grazie all’eliminazione degli  acidi urici nei casi di uricemia, reumatismi, artrite e gotta. 

 

Ortica  l’azione depurativa, detossinante e diuretica, alcalinizzante delle foglie è indicata in caso di affezioni reumatiche, di artrite, di gotta, di calcoli renali, di renella e iperglicemia; 

Equiseto L’equiseto è noto soprattutto per le sue proprietà antinfiammatorie, antibatteriche, antimicrobiche e antiossidanti. Svolge inoltre un’attività diuretica e astringente. Nel corso del tempo è stato utilizzato per il trattamento di numerosi disturbi, comprese gengiviti, infiammazioni delle mucose della bocca, tonsillite, acne, herpes labiale, infiammazione della pelle e problemi reumatici.

Quali sono i pensieri che determinano infiammazione e reumatismi ?

Chi è affetto da reumatismi è caratterizzata dalla tendenza al sacrificio,

dal senso del dovere

e da un’indole spiccatamente altruistica.

Il soggetto si sente frenato da un contesto abitudinario, che lo costringe a occuparsi sempre delle stesse cose.

Le zone più colpite sono le articolazioni delle dita di mani e piedi, del gomito e del ginocchio.

Dal punto di vista, puramente,soggettivo i dolori, che di solito migrano rappresentano i conflitti, doveri imprescindibili e il postecipare ciò che si vorrebbe fare.

Il più delle volte nelle persone affette da malattia reumatica, si riscontra una rinuncia consapevole alla propria libertà.

Spesso consapevoli della propria situazione psicologica ……. non si ha il coraggio di  cambiarla.

Tieni ben in mente questo Rimpianto :

 
 Vorrei aver avuto il coraggio di vivere una vita come volevo io, non quella che gli altri si aspettavano da me.

questo è il primo dei cinque rimpianti descritti in questo speciale libro che personalmete ritengo un testamento d’amore lasciato all umanità

 

Il libro è di Bronnie Ware  ”  Vorrei averlo fatto ” I Cinque più grandi rimpianti

 

 
 

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il più Prodigioso Farmaco Naturale

 

               Le prime testimonianze dell’utilizzo da parte dell’uomo sono databili a circa 10 mila anni fa.

Si tratta di quel che è da sempre chiamato  ” Nettare degli Dei “

Il Miele

 

               Al miele è stato da sempre attribuito un valore sacro e un’origine divina, come ne  testimoniano i miti, per citarne qualcuno il mito 

 – di Dioniso allevato dal miele da una ninfa e di Aristeo, figlio di Apollo e della ninfa Cirene, che insegnò agli uomini l’arte dell’apicoltura.

– di Zeus nutrito dal latte della capra Amaltea e di miele dalle figlie di Melisseo, 

Il miele era anche simbolo di rigenerazione dopo la morte, ed era usato nei culti funerari ad  Atene fin dal  V secolo avanti Cristo.

 

 Aristotele…. Varrone….. Plinio…. tutti hanno decantato le virtù del miele

Gli usi del miele nell’ antichità  era  diversi, tant è che  veniva utilizzato

 come dolcificante, ed,  era presente sia sulle tavole dei poveri che dei ricchi,

come condimento, 

nel confezionamento di piatti di pesce e di legumi, di confetture di frutta e sciroppi, di focacce

anche  come conservante era utilizzato con frutti come mele, cotogne, e pere.

Dalla sua fermentazione veniva prodotto l’ idromele , molto popolare nel Medioevo.

 

Il Miele insieme al latte, costituiva un alimento dato ai bambini delle fasce sociali più alte, spesso anche per calmare i pianti; 

oggi, dall’Università Neozalendese di Waikato, arriva la conferma anche scientifica che il

Il Miele è un ottimo ansiolitico 

  

 grazie alle sue eccezionali proprietà antiossidanti, è in grado di tenere l’ansia sotto controllo e anche di rallentare il processo di invecchiamento.
La  scoperta arriva dopo dodici mesi di osservazione di tre gruppi di topolini, ognuno dei quali portato a seguire una dieta diversa, rispettivamente a base di miele, saccarosio e niente zucchero del tutto.
Gli studiosi hanno registrato il comportamento assunto dai diversi gruppi di roditori all’interno di un piccolo labirinto.
Lo studio ha così evidenziato che i topolini nutriti a miele trascorrevano nelle parti più esposte del labirinto quasi il doppio del tempo rispetto agli altri, manifestando un basso livello ansiogeno.

Non solo; questi topi infatti si sono dimostrati in grado di ispezionare nuove zone dell’ambiente, mostrando di essere perfettamente in grado di ritornare sulle proprie tracce, grazie a un più sviluppato senso dell’orientamento.

Da qui hanno preso dunque spunto gli approfondimenti sulle virtù placa-ansia del miele, portando a risultati di tutto interesse.

Nicola Starkey, sostiene che

  “le diete arricchite di miele possono essere benefiche nel ridurre l’ansia e nel migliorare le capacità mnemoniche, a rischio durante l’invecchiamento”.

 

dalla medicina popolare,  eccovi la  ” cura del miele ” che può essere fatta da tutti ed in special modo dalle persone adulte, che soffrono di disturbi nervosi di origine varia.

La medicina popolare ne garantisce i  risultati, specie se viene ripetuta, ( con un intervallo di due o tre settimane, tra un ciclo e l’altro) rispettando le norme dietetiche.

In  realtà è una terapia disintossicante a carattere generale, ciclica, della durata di 10 settimane.

Durante la cura non si deve

ne  fumare,

né bere bevande alcoliche, birra, coca cola, soda, bibite gassate, vino nuovo,

Mangiare poca carne (carne di maiale, niente, né grassi di maiale),

abbondante verdura fresca,

niente aceto,

né sottaceti;  

utilizzare  sale marino.

 

” Cura del Miele “

comprate

 50 gr. di camomilla fiori,

 50 gr. di achillea;

miscelate assieme le due erbe medicinali, conservandole in un vasetto di vetro, chiuso;

 fate bollire un quarto e mezzo d’acqua, spegnete, aggiungete un cucchiaino abbondante, più un cucchiaino rasato, della miscela di erbe;

filtrate dopo 5 minuti; tenerla in un termos

alla tisana di un quarto e mezzo, così preparata, dovete aggiungere,ogni giorno,una piccola quantità di miele, che varia ogni settimana, secondo lo schema seguente:

1^ settimana: mezzo cucchiaino di miele, vale a dire un cucchiaino rasato;

2^ settimana: un cucchiaino abbondante di miele;

3^ settimana: un cucchiaino abbondante di miele, più uno rasato;

4^ 5^ 6^ 7^ settimana: due cucchiaini di miele;

8^ settimana: un cucchiaino abbondante, ed uno rasato;

9^ settimana: un cucchiaino di miele;

10^ settimana: un cucchiaino rasato.

Il miele va aggiunto a tisana tiepida, bisogna berla in questo modo :

mezzo quarto :

mezz’ora prima di colazione

mezz’ora prima di pranzo

mezz’ora prima di cena

Altri sudi confermano che il miele 

è un ottimo cardiotonico, infatti  è molto utile al cuore in quanto lo tiene

in buona forma,

lo aiuta a superare stati di malattia.

Una nota molto importante,  che il miele deve essere assunto sempre e soltanto sciolto in acqua bollita, e fatta raffreddare affinché non perda le sue proprietà farmacologiche, in questo modo può essere assunto anche da chi ha valori di glicemia fino a 200, anzi con il tempo produrrà effetti benefici, in quanto stimola l’attività insulinica delle isole pancreatiche del Langerhans, ( per i diabetici non più di due cucchiaini al giorno)

ed ancora è utile nelle :

Nevrosi cardiache,

cardiopalmo di natura psicosomatica,

palpitazioni ansiogene.

 

Nb :

presenti suggerimenti non sostituisco ne annullano atto medico

 
2 commenti

Pubblicato da su 22 ottobre 2015 in Alimentazione Salutogenica, Blog

 

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la Natura sa cosa fare ………..

Il Finocchio marino conosciuto anche con i nomi di

“critamo”,

“bassiga”,

“burcio”,

“erba di San Pietro”,

“eritmo”,

“frangisasso” 

“bacicci”,

è una Ombrellifere, si ascrive al genere Crithmum, diffusa sulle rocce e sulle scogliere dal mar Nero al Mediterraneo, al canale della Manica fino alle coste atlantiche europee ….. l’italia ne è piena

Il critmo è conosciuto sin da epoca antichissima, tanto che viene citato persino negli scritti di

Caio Plinio il Giovane che nel suo libro XXVII ne segnala le proprietà diuretiche e vermifughe particolarmente apprezzate da Ippocrate.

  Viene utilizzato soprattutto per l’insufficienza urinaria, prendendone le foglie, il gambo o la radice nel vino.

”  Migliora anche il colorito corporeo, ma preso troppo in abbondanza provoca flatulenze.

Il suo decotto scioglie il corpo, fa urinare e fa espellere gli umori dai reni;

in pozione nel vino fa bene ma è più efficace se si aggiunge del Dauco (Daucus carota);

è utile anche per la milza. “

 ed ancora ………

Questa essenza favorisce i processi digestivi stimolando la secrezione gastrica e biliare,

diminuisce le fermentazioni a livello intestinale contribuendo quindi ad attenuare i dolori,

stimola la diuresi,

depura il sangue da tossine e da sostanze di rifiuto,

svolge un’azione vermifuga nei confronti dei parassiti intestinali e combatte il rachitismo.

In cucina le foglie fresche, una volta lavate, possono essere conservate sottaceto, cotte insieme al burro, impiegate come guarnizione nelle insalate e come condimento per i piatti a base di pesce e carne.

I semi si utilizzano come spezia o per la preparazione di decotti, tinture e di vini medicinali.

 

Sano e gustoso

Spaghetti al Critamo

 

Lessare il finocchio marino sminuzzato  in acqua e aceto.

Soffriggere in una padella peperoncino con l’aglio a grossi spicchi,  e subito dopo versare il finocchio marino.

Soffriggere l’insieme per qualche minuto e versare gli spaghetti cotti al dente mescolando accuratamente.

Aggiungere un trito di prezzemolo.

 

LF

 

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i 5 segreti per evitare un eritema

 

 

belli  ed abbronzati senza eritema ! 

 

                     nel  lontano 1923, una giovane donna fu notata da tutti,  per la sua carnagione dorata, reduce da una vacanza in Costa Azzurra  

…….coriacea …….. folle .………. coraggiosa ……. anticonformista ……

Coco Chanel

 

 Fu così che  lanciò la moda dell’abbronzatura, che,  fino ad allora nessuno aveva mai osato  ! l’abbronzatura connotava la plebe, chi lavorava nei campi o all’aperto.

Chanel, forse,  aveva sentito parlare dell’elioterapia, pratica edonistica diffusasi in Germania a fine ‘800, divenuta una moda dopo il 1918, alla conclusione della prima guerra mondiale, quando la gente voleva dedicarsi a sé.

 

Chissà se a Coco sia mai comparso un eritema solare ?

 

 

Vediamo cosa succede quando esponiamo il nostro organo/pelle al sole

 

Quando ci si espone al sole,  la produzione di melanina aumenta e la pelle diventa scura, abbronzata,

per errore si crede che l’abbronzatura sia indice di buona salute, ma in realtà  non è  così  l’abbronzatura è la conseguenza di un danno provocato dall’ eccessiva esposizione ai raggi UV

 

Persino una leggera abbronzatura indica che la pelle ha cercato di proteggersi aumentando la produzione di melanina.

 

Gli studi condotti in Australia, dove i livelli dei raggi ultravioletti sono talmente alti, che persino le persone con pelle olivastra o pelle naturalmente scura possono essere considerate a rischio di alterazioni e cancro della pelle.

I raggi ultravioletti non sono né visibili, né percettibili. 

I raggi UV non sono legati alla temperatura e possono attraversare nuvole sottili, quindi gli eritemi solari possono verificarsi anche in giornate fresche e nuvolose.

Una eritem solare può avvenire in meno di 15 minuti.

Nel giro di qualche ora la pelle bruciata si arrosserà, l’eritema continuerà ancora a svilupparsi negli 1-3 giorni successivi all’esposizione ai raggi UV.

Gli antichi cinesi ritenevano che il sole, fosse portatore  di energia e calore, per tutti gli esseri viventi, la medicina tradizionale cinese, infatti,  insegna che l’eccesso di una polarità Yin o Yang può causare squilibrio, diventando un fattore patogeno.

Quindi l’eccesso di sole può causare, disturbi quali infiammazione, febbre, ustione,prurito, agitazione, al tempo stesso può danneggiare i liquidi corporei, determinando pelle secca, desquamazione

 

 

Esiste un modo per prevenire gli eritemi solari ?

Si ! 

ecco a te, i 5 segreti per evitare gli eritemi e farti ottenere ottenere una bella, ma, soprattutto Salutare abbronzatura

 

1) mangiare frutta e verdura colorata

2) consumare alimenti ricchi di omega 

3)  bere liquidi in misura, mirata ed adeguata al tuo organismo

4) utilizzare protezioni naturali

5) assumere integratori naturali

pomodori rossi e gialli :

sono ricchi di Vit.C, precursore collagene ed elastina, di Vit.E  aiuta a proteggere la pelle dalla disidratazione, di  LICOPENE  un carotenoide che aumenta con la cottura utile come antiossidante .per la pelle secca; infine il pomodoro giallo è’anche ricco di betacarotene  ben  42 mcg per 100 gr. precursore vit.A  utile a proteggere la pelle dal sole e disidratazione.

mirtilli neri e rossi : 

Rafforzano i capillari e  rallentano processo antinvecchiamento per vit.C (13mg), contengono le pro-antocianidine che sono degli antiossidanti per la pelle ed ancora arancia rossa, barbabietola rossa, ciliegia, fragola,  ravanello, rapa rossa.

 Melone
 Contiene potassio,  ferro, fosforo, calcio, niacina o vitamina B3 e  90 % acqua e vitamina C utile x formazione del collagene, la sostanza di sostegno e per elasticità della pelle, ricco di betacarotene precursore  della vit. A.

Noci

contengono selenio, vitamina E , omega 3  che aiutano  riequilibrare il film idrolipidico restituendo protezione e tono alla pelle al sole.

ATTENZIONE  !

alle Diete restrittive  e squilibrate, e perché o dannose per la Salute di tutti i nostri organi ed apparati , quindi anche per la salute della nostra pelle.

                 Per evitare i danni provocati dal sole è imperativo l’uso di creme solari schermanti con fattore di protezione adeguato al tipo di pelle, sul mercato si trovano molte creme solari che però, nella maggior parte dei casi, contengono sostanze potenzialmente irritanti, allergizzanti o, addirittura, foto-sensibilizzanti per pelli sensibili o predisposte ed è per questo è necessario ricercare prodotti naturali frutto di un accurata ricerca, oltre alle protezione è fondamentale continuare a proteggersi con creme dopo sole, perché come, ho precedentemente annunciato,  i raggi solari continuano ad far sentire i suoi effetti anche fino a 3 giorni dopo.

           Ed ancora dalla natura i preziosi gemmoderivati,  sono soluzioni idro-glicero-alcoliche ottenute dalle gemme delle piante (o da altri tessuti embrionali) si distinguono per le loro proprietà immunomodulanti e in particolare ve ne sono due la cui associazione si è dimostrata utile nella prevenzione degli eritemi solari se assunti a partire da 1 mese prima dell’esposizione al sole

– Ribes nigrum, gemme – Macerato Glicerico 1 D.H. (gemme di ribes nero)
– Ficus carica, gemme – Macerato Glicerico 1D.H. (gemme dell’albero del comune fico)

Si assumono in poca acqua 50-100 gocce di Ribes al mattino e 50 gocce di Ficus la sera.

il Ribes nigrum ha proprietà antiallergiche e antinfiammatorie

il Ficus carica è di certo  da considerare una pianta solare, e in effetti il suo lattice è spesso usato come abbronzante  (cosa che sconsiglio) 

 

Buona estate, senza eritema !

 

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La Centonervi …….. l’erba che libera

 pianta  molto apprezzata nel Medioevo dalla scuola medica salernitana, dato che era usata per eliminare ogni tipo di durezza, facilitando i movimenti sciolti era chiamata anche

“Centonervi”

Gli Indiani d’America la chiamarono

“Orma d’uomo bianco”,

dato che la vedevano comparire e inserirsi nei loro territori con l’avanzare dei Bianchi.

 

per santa Ildegarda …..

«La piantaggine può essere utilizzata come potente purgante per liberare dall’amore ossessivo.»

a quest’erba è stata dedicata, persino,  una preghiera travata in un antico manoscritto anglosassone risalente all’undicesimo secolo d.c. ve ne riporto il testo :

 E tu, Piantaggine,  

Madre delle piante, 

aperta verso l’oriente,

potente all’interno

sopra di te cigolavano i carri,

sopra di te cavalcavano le signore,

sopra di te cavalcavano le spose,

sopra di te sbuffavano i torelli.

A tutti resistevi,

a tutti ti opponevi.

Opponiti quindi anche

al veleno,

al contagio

e al male

che infesta il paese.

Questa poesia ad indicare la forza di quest’erba, la sua resistenza, ed il suo potere combattivo tanto da ripulire dal male.

La piantaggine libera  dalle dipendenze malsane,e, poiché la libertà ha inizio dalle vie respiratorie, la piantaggine agisce principalmente sul tratto respiratorio, infatti viene utilizzata in tutte le malattie degli organi respiratori, specie contro il catarro forte, tosse canina, asma bronchiale, è stata utilizzata anche per curare la tubercolosi polmonare.

 

Le foglie contengono acido silicico, mucillagine e tannini. Le ultime ricerche hanno riscontrato addirittura un principio attivo antibiotico.

Il potere terapeutico della piantaggine è molto apprezzato  in caso di problemi del tratto intestinale, come muco e diarrea.

Le foglie fresche triturate possono essere anche impiegate per uso esterno, come impacco, per lenire le infiammazioni alla pelle e agli occhi;

aiutano in caso di ustioni, gonfiori e lesioni.

Poiché questa pianta si trova praticamente ovunque, in caso di punture di insetti si ha uno straordinario effetto curativo a portata di mano nella «farmacia a cielo aperto».

Le foglie  si raccolgono prima della fioritura nel periodo che va da Giugno fino ad Agosto.

La piantaggine contiene  flavonoidi,  acidi,  tannini, mucillagini, pectine, vitamina A, vitamina C, vitamina K, carotene.

 Grazie a questi principi attivi la pianta ha proprietà

bechiche,

espettoranti,

antibatteriche,

antinfiammatorie

astringenti.

La piantaggine ha inoltre un effetto depurativo, diuretico ed antianemico

 

Nel 1800 il parroco svizzero scrive della Piantaggine testuali parole :

<<  La piantaggine e tutte le sue specie trova impiego in tutte le sue parti, radici, foglie, fiori e semi.  Come nessun altra erba depura il sangue, i polmoni e lo stomaco facendo quindi un gran bene a coloro che hanno poco o cattivo sangue, polmoni e reni deboli e l’aspetto pallido; che sono affetti da sfoghi e lichen e tossiscono lievemente, che hanno la voce rauca e rimangono magre come le capre anche se immerse nel burro. Giova ai bambini malaticci che malgrado il cibo buono ed abbondante rimangono sempre magri. >>

Johann Künzle 

Sano e ………  gustoso 

Tortino alle ortiche

Per 8 tortini :

4 uova –

foglie di piantaggine  200 gr

cime di ortica ortica 200 gr

asparagi 4 

bacche di ginepro 20 gr

ricotta 50 gr

 1 cipolla 

burro 50 gr 

parmigiano stagionato  360 mesi  50 gr 

sale 

olio evo 


Tagliate la cipolla a fettine. Fate fondere 30 g di burro a pezzetti in una casseruola, aggiungete quindi la cipolla e 2 cucchiai di acqua calda. Quando la cipolla sarà appassita unite le cime di ortica e  una parte delle bacche di ginepro pestate cucinate a fuoco lento per 5 minuti. 
Frullate il composto 

Lavate  la piantaggine, scottatele in acqua bollente salata per 5 minuti, scolate e tritatele finemente.
Sgusciate le uova in una ciotola, unite il formaggio grattugiato e ricotta sbattete gli ingredienti per 2 minuti con una  frusta a mano.  
Salate e unite la piantaggine tritate.

In una padella antiaderente versate 2 mestolini di composto di uova, piantaggine.

Cuocete a fuoco vivace per 3 minuti, staccate i bordi della frittatina con una paletta, rivoltatela e cuocete per altri 3 minuti.

Continuate così fino ad esaurire il composto.

Con l’ausilio di uno stampino di metallo a bordi lisci tagliate le frittatine in dischi di circa 8 cm di diametro.

In una pirofila sistemate 4 dischi di frittata.

Distribuite su ognuno due cucchiaini di crema di ricotta e ortiche, coprite con un altro disco di frittata e continuate così fino a esaurire gli ingredienti.

Distribuite sull’ultimo disco ginepro pestato e insaporito al burro, una spolverata di grana e un fiocco di burro.

Gratinate i tortini in forno preriscaldato a 200° per 10 minuti.

 

 

 

Ps

le notizie sono da intendersi solo a scopo informativo non sostituiscono ne annullano atto medico

 

 

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