RSS

Archivi categoria: Salutogenesi

Ti hanno costretto ….. ma tu Puoi Scegliere …..

 

bello

 

ti hanno costretto a vivere in un mondo fatto di Veleni ma tu Puoi Scegliere la 

Salute

Cosa puoi fare?

Come puoi vivere senza stress questa scelta ?

Come scegliere prodotti e alimenti salubri per ti permettono di stare lontano dalle malattie per mantenere e migliorare ancor più la tua Salute ?

E’ necessario un tuo investimento !

Oggi più che mai è necessario un investimento sulla giusta ed adeguata informazione.

Oggi voglio condividere con voi i veleni con i quali veniamo a contatto ogni giorno.

Sapevi che nel 2012 i ministeri di Ambiente e Salute sono stati condannati dal Tar a risarcire duemila utenti che avevano denunciato la presenza di arsenico nell’acqua ?

L’arsenico  è tra gli  elementi tossico che ingeriamo ogni giorno ed per questo che è necessario, scegliere di vivere secondo natura ed i principi naturali, questo perché in un corpo armonico ed equilibrato è più facile espellerli.

Si è  stimato che nel corso della vita l’uomo è costretto a

 “Mangiare

la terza parte di un cucchiaino di mercurio, pensa che basta solo un grammo per dichiarare un lago non idoneo.

Un cucchiaino di Piombo

Un di arsenico

1.5 kg di alluminio e cosi via con altre fonti dannose.

Fino a poco tempo fa la  pericolosità di questi elementi per la nostra salute era poco nota, oggi invece le evidenze degli studi condotti hanno convinto l’ organizzazione mondiale della sanità a fissare dei parametri ben precisi rispetto ai metalli pesanti.

Aria al piombo,

mercurio nei pesci,

alluminio nei cosmetici,

arsenico nell acqua

Insomma …….siamo in contatto con sostanze tossiche visibili e invisibili

per via del nostro lavoro,

per prodotti per la pulizia della casa e della persona,

per il tipo di alimenti che mangiamo,

le tecnologie che utilizziamo e semplicemente l’aria che respiriamo.

 

Quindi pare proprio che il migliore antidoto è

in-formarsi

e adottare precise precauzioni e uno stile di vita salutare, diventando sempre più consapevoli.  

I metalli tossici più preoccupanti sono stati stimati  in trentacinque , vediamoli un po più da vicino :

Piombo è il quinto metallo più diffuso al mondo ed è il secondo posto delle sostanze pericolose secondo l’ ATSDR

(Agenzia per le sostanze tossiche e registro delle malattie ) 

Mercurio è tra i più tossici, si può trovare sia in forma organica che in organica la più tossica è quella organica.  

Molti disturbi psichici potrebbero essere evitati disintossicandosi dal mercurio.

Studi effettuati presso l’università Calgary hanno dimostrato che quando entra in contatto con un tessuto nervoso, può letteralmente scioglierne la guaina mielinica, distruggendo i nervi in pochi secondi.

 Oltre che nell’autismo il mercurio è coinvolto nell’ aggravare anche altre problematiche come :

Morbo di crohn,  

disturbi del sonno,

sindrome da colon irritabile,

arteriosclerosi,

malattie autoimmuni,

artrite reumatoide,

Morbo di alzheimer,

 disturbi di ansia,

attacchi di panico,

depressione,

anche la micosi da candida. 

Alluminio è il metallo più neurotossico ed è il più pericoloso perché si accumula facilmente nel nostro corpo.

Purtroppo ne si viene a contatto molto facilmente, vediamo come …..

l’alluminio viene utilizzato

nel processo di purificazione delle acque e tracce possono restare nel filtraggio,

aggiunto nel sale da cucina,

nei preparati contro l’acidità dello stomaco,

nei fogli per avvolgere gli alimenti,

nelle pentole e utensili da cucina,

nelle lattine,

cibi in scatola,

deodoranti,

alcuni formaggi fusi,

nella farina per sbiancarla,

spray nasali,

dentifrici,  

filtri per sigarette,

pesticidi additivi,

condimenti.  

( alluminio merita un articolo tutto suo , che, nei prossimi giorni condividerò con voi)

Arsenico è tra i più tossici, l’intossicazione può avvenire attraverso il cibo, l’aria, acqua. In Italia  la regione Lazio è la più colpita dalla presenza di arsenico nell’acqua potabile. I sintomi attribuiti all’arsenico ci sono :

Anemia,

infiammazione dei nervi,

tumore – specie polmoni e pelle-

compromissione funzionalità renale ed epatica

 

Cadmio i fumatori sono tra più a rischio, in quanto ad ogni sigaretta se ne assume 1.4 ug, in oltre è presente nell’acqua potabile,

farina di grano raffinate,

nelle ostriche,

carne di rene e fegato,

riso,

protesi dentarie,

ceramiche,

coloranti,

pesticidi.

Il cadmio sottrae sostanze antiossidanti all’organismo.  La presenza di cadmio nel  corpo per un periodo a lungo termine, può dar vita a

ipertensione,

enfisema,

tumore ai polmoni e prostata,

epatopatia,

coliche renali

ipercalciuria,

ictus e congestione cardiaca,

asma che appaiono improvvisamente in età adulta.

 

continua …..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Primavera …. tempo di Ri-nascita da premio Nobel

depura.jpg

“ La cellula è immortale

E’ semplicemente il fluido nella quale galleggia che si degrada.

Sostituendo questo fluido ad intervalli regolari, daremo alla cellula ciò che le necessita per nutrirsi e, per quanto ne sappiamo, il pulsare della vita potrà continuare indefinitamente  “

 Alexis Carrell

Immagina cosa succede a casa tua dopo un tre mesi che

non lavi le tende ……

non aspiri la polvere dai tappeti …..

non lavi i pavimenti ……

anzi nascondi i rifiuti sotto i mobili , la casa diverrebbe un luogo invivibile …..

Una domanda nasce spontanea  :

perché costringi le tue cellule a vivere in un ambiente Malsano ?

Scherzi a parte, così come è fondamentale pulire la casa in cui viviamo lo è altrettanto ed ancor di più per le nostre cellule.

Il premio Nobel  Alexis Carrell  fu insignito del  Premio Nobel per la medicina e la fisiologia nel 1912, per i lavori

sulla coltivazione a lunga scadenza di tessuti in vitro 

nonché sulle suture vascolari, sul trapianto degli organi ed in particolare per aver inventato un nuovo metodo di sutura delle ferite profonde e per aver evitato le emorragie postoperatorie (a quel tempo frequentissime), trombosi e altre complicanze

infatti dimostrò realmente in laboratorio che

la chiave  per mantenere in perfetta salute una cellula è quella di liberarla dai residui dentro e intorno ad essa

 

Sai di quante cellule è composto il nostro corpo ?

3.72 × 1013,

ovvero: 37.200.000.000.000

ovvero 37.200 miliardi.

 questo il numero di cellule che compone grossomodo il corpo umano, secondo un recente studio pubblicato sulla rivista Annals of Human Biology.

Con questa breve premessa, a tratti ironici, ho voluto riportarti le ragioni scientifiche di quanto sia importanti depurarsi ad ogni cambio di stagione e non solo.

Volevo sottolineare, solo un ultima cosa … che  si tratta di una ricerca scientifica fatta in laboratorio ….  da premio Nobel …. datata nel lontano 1912 …..   un secolo fà

 

Quindi va da se che al nostro corpo succede la stessa cosa di quando non facciamo le adeguate pulizie in casa, un corpo sporco si manifestano  con  

ritenzione idrica,

gonfiori intestinali,

tossiemia ematica,

infezioni e infiammazioni dei tessuti.

Il processo d’invecchiamento comincia dal primo momento della nostra vita, consiste nell’accumulazione dei prodotti di rifiuto non espulsi.

Le cellule si deteriorano a causa dell’accumulo di tossine.

Inconsapevolmente, ci intossichiamo da soli e nessuno ce lo dice.

La saggezza arriva prima … tutte le medicine tradizionali hanno dato sempre un enorme importanza a questa pratica, aiutando in special modo gli emuntori,

eccoti  3  semplici consigli

del tutto naturali per Ri-nascere non solo nel corpo ma anche nella parte più sottile e spirituale… 

Primo Passo

Iniziamo da un importante tisana :

45 gr  Malva foglie

30 gr  di Mirtillo foglie

30 gr semi di Lino

Come si prepara :

per una tazza da 250 ml

un cucchiaio del mix di erbe versare sopra acqua bollente lasciare in infusione 10 minuti e filtrare, aggiungere 30 gocce di macerato glicerico di ficus carica. Berla senza è più efficace nel caso addolcire con miele, ma, bio.

Per ottenere buoni risultati, assumere il rimedi per almeno 15 giorni nella misura di 2 tazze al giorno lontano dai pasti.  

Durante questo periodo bere al mattino un centrifugato :

400 ml di succo di carote  

Secondo Passo

 Altra tisana fondamentale alla depurazione  

25 gr Cardo Mariano semi  

25 gr carciofo foglie

25 gr Tarassaco radice

25 gr Rosmarino foglie

Come si prepara :

per una tazza da 250 ml

un cucchiaio del mix di erbe versare sopra acqua bollente lasciare in infusione 10 minuti e filtrare.

Berla senza è più efficace nel caso addolcire con miele, ma, bio.

Per ottenere buoni risultati, assumere anche questo rimedio per almeno 15 giorni nella misura di 2 tazze al giorno lontano dai pasti.

Durante questo periodo bere al mattino un centrifugato :

composto da : 300 ml succo di  carote  –   90 ml succo di barbabietola –  90 succo  ml  di cetriolo

Terzo Passo

150 gocce di macerato glicerico di Linfa di Betulla in un litro di acqua naturale da bere durante la giornata 

Durante questo periodo bere al mattino un centrifugato :

composto da : 300 ml succo di  carote  –   180 ml succo di spinaci 

Ricorda un ultima cosa, e, non ultima per importanza corpo ed anima sono l’espressione diverse di uno stesso stato quindi un corpo intossicato crea malessere psichico ed emotivo

 Ps

forse non è un caso che molti psichiatri di vecchia generazione in caso di depressione prescrivano  glutatione.

 

ma…..  già Ippocrate con la sua teoria umorale parla di  bile sia gialla ( rabbia/collera ) che nera ( maliconia), 

a cura di  LF

nb

il presente articolo non annulla o sostituisce atto medico

 

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

per la bella stagione un efficente protezione dal malessere e malattie …

 

zolfo

questo è …..il Minerale della Bellezza 

Da millenni  impiegato dalla medicina che le ha sempre attribuito grande importanza.

Nel XVI secolo il “fiore di zolfo” veniva bruciato per igienizzare le sale degli ospedali che ospitavano pazienti colpiti da malattie infettive.

Gli antichi Romani, invece, sfruttavano l’azione disintossicante sia interno ed in special modo per uso per uso topico, immergendosi nelle acquee sulfuree delle terme.

In questo modo depuravano la pelle e sconfiggevano dermatiti e altri disturbi cutanei.

 

 

Lo sai che senza di loro non puoi vivere in Salute ?

 

Sto parlando dei sali minerali, dei veri e propri alleati per la Tua Salute.

Seppur presenti nel nostro organismo in quantità minime, proprio non si può fare a meno di loro.

A seconda della quantità che è in circolo e del fabbisogno del nostro organismo, vengono divisi in quattro categorie:

Macroelementi   

Oligoelementi

Microelementi

 Minerali Traccia  

Tutti hanno un compito molto delicato quello di attivare le reazioni chimiche all’interno del nostro corpo.

Sapevi che tenere un buon equilibrio, all’interno del nostro corpo, dei minerali è ancor più importante  ancor più importante delle vitamine ?  Questo perché buona parte vengono prodotte dal corpo stesso, per i minerali non è così il nostro corpo li assimila e non li produce.

La carenza dei minerali è molto diffusa ed è poco facile da riconoscere, in quanto, generalmente, non da luogo a sintomi eclatanti, ma, quando si manifestano i sintomi siamo già in presenza di una lesione d’organo e malattia.

 

Come  fare allora per prevenire le malattie, talvolta anche gravi che comportano una carenza di minerali ?

E quali sono dette malattie ?  

I livelli di minerali presenti nel corpo si possono valutare attraverso un test non invasivo detto

” Analisi Tissutale Minerale  o più semplicemente Mineralogramma “

I disturbi, tendenze patologiche o vere e proprie patologie che sono legati alla carenza o agli squilibri tra i minerali stessi possono essere :

 

sindrome di fatica cronica

disturbi cardio-vascolari

emicranie

alcolismo

ipertensione

diabete

disturbi estetici (cellulite, acne, vitiligine, eritemi solari, eruzioni cutanee, ecc…)

reazioni auto-immuni

herpes

emorroidi

insonnia

anticipo della menopausa

somatizzazioni e disturbi da stress

problemi surrenali

comportamento violento e aggressivo

difficolta’ visive notturne

senso di affaticamento

 depressione

artrite

invecchiamento precoce

squilibri metabolici

anemie

perdita di capelli

micosi e disturbi da candida

artrosi e disturbi muscolo-scheletrici

allergie

sindrome pre-mestruale

osteoporosi

disturbi tiroidei

disturbi digestivi

problemi emotivi

anoressia nervosa

Davvero tanto può essere evitato !

per approfondire clicca qui  

Analisi Tissutale Minerale

Dunque cattivi abitudini alimentari, una alimentazione abitudinaria o non bilanciata, fumatori, chi abitualmente consuma farmaci, chi fa uso di alcol, stress fisici e psico emotivi prolungati,  inquinamento sia del suolo che dell’aria e quindi dei cibi che mangiamo …..e tant’altro creano un inevitabile deficit o dis-equilibrio minerale.

Non ultimo i primi caldi estivi o le temperature elevate ci portano a disperdere con il sudore più sali minerali….. ecco che molti in estate sono afflitti da cali pressori proprio perché l’equilibrio già precario tutto l’anno con la bella stagione diviene più visibile .  

Tra i tanti Sali minerali ve ne è  uno definito dagli antichi

l’oro Bianco

Quale  e perché ?

Il cloruro di Sodio !

Pensate che il  sale contiene tutti gli ottantaquattro elementi di cui e composto il nostro corpo.

Ovviamente parlo del Sale naturale che non viene sottoposto a  raffinazione, durante la quale non solo perde  minerali essenziali ma viene a contatto con 200 sostanze chimiche che si andranno ad accumulare nel corpo.

Per fortuna in commercio vi sono sali marini integrali, il vero sale non  sottoposto a processi di raffinazione, si ricavano direttamente dall’acqua di mare nelle saline o si estrae in forma solida nelle miniere.

In questo sale sono ancora presenti le sostanze indispensabili per il buon funzionamento del nostro organismo : cloro, sodio, magnesio, zolfo, calcio, potassio, bromo, carbonio, stronzio, boro, silicio, litio, zinco, rame ecc. 

 

 

 

 

 

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Per guarire bisogna cambiare punto di vista riguardo a se stessi.

c1cc21ac5b2242769fb270d598861109

 

Dietro ogni malattia c’è il divieto di fare qualcosa che desideriamo oppure l’ordine di fare qualcosa che non desideriamo.

Ogni cura esige la disobbedienza a questo divieto o a quest’ordine

E per disobbedire è necessario abbandonare la paura infantile di non essere amati; vale a dire di 

 

essere abbandonati.

 

Questa paura provoca una mancanza di coscienza: non ci si rende conto di quello che si è davvero, cercando di essere quello che gli altri si aspettano che noi siamo.

Se si persiste in questa attitudine, si trasforma la propria bellezza interiore in malattia.

La salute si trova solo nell’autentico,

non c’è bellezza senza autenticità,

ma per arrivare a quello che siamo davvero 

dobbiamo eliminare quello che non siamo. 

Essere quello che si è: questa è la felicità più grande.

Insieme ai propri ordini o divieti, i genitori imprimono delle parole nella memoria dei loro 

figli che più tardi agiscono come predizioni; il cervello ha la tendenza a realizzarle.

Per esempio:

“Se ti accarezzi il sesso, quando sarai grande diventerai una prostituta”,

“Se non fai lo stesso lavoro di 

tuo padre e di tuo nonno morirai di fame”,

“Se non sei obbediente, quando sarai grande ti 

metteranno in prigione”… 

 

Queste predizioni, arrivando all’età adulta, si convertono in una minaccia angosciante.

Il miglior modo di liberarsene è quello di realizzarle in forma metaforica: 

invece di ridurre la minaccia, bisogna abbandonarsi ad essa.

La famiglia, in complicità con la società e la cultura, ci crea innumerevoli abitudini:

 

mangiamo un certo tipo di cibi,

abbiamo un numero limitato di precetti,

idee,

sentimenti,

gesti ed azioni.

Ci circondano le stesse cose. 

 

Per guarire bisogna cambiare punto di vista riguardo a se stessi. 

 

L’Io che patisce la malattia è più piccolo d’età rispetto a noi: è una costruzione mentale preda del passato. 

Quando ci liberiamo dal circolo vizioso delle nostre abitudini, scopriamo una personalità più autentica e, per ciò stesso, sana.

Quando emerge un impulso dall’inconscio,  possiamo liberarci di esso solo realizzandolo.

Per questo è necessario agire,

non di parlare soltanto. 

Alejandro J.

 
 

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

…… e se non potete …. lasciatemi essere me stesso

a

 

La persona che sa amare

non è tenuta a essere perfetta. …… Basterà semplicemente che sia umana.

Abbiamo quasi paura di affrontare qualunque cosa perché non siamo in grado di farla perfettamente.

Ogni giorno dobbiamo vedere il mondo alla luce di una nuova visione personale

L’albero davanti a casa non è più lo stesso, e allora dobbiamo guardarlo!

Mutano giornalmente anche le mogli,  mariti,  figli,  padri,  madri … dunque, guardiamoli !

Il cambiamento è in atto in ogni cosa ….. inclusi

Noi stessi.

…  investire nella vita equivale a investire nel cambiamento finale

Non dobbiamo aver paura di toccare, di percepire, di palesare le nostre emozioni.  

O siete voi stessi o siete ciò che gli altri vi hanno detto di essere? 


E volete sapere davvero chi siete? 


Perché, se lo desiderate realmente, sarà il viaggio più lieto della vostra vita Mille strade diverse conducono all’amore.

Purché ascolti se stesso, ognuno troverà la propria.

Non permettete a chicchessia di imporvi perentoriamente la sua.

In un libro stupendo dell’antropologo Carlos Castaneda  c’è un personaggio di nome Don Juan che afferma:

Ogni strada non è che una fra un milione di strade.

Quindi devi sempre tenere a mente che una strada è solo una strada;

se senti che non dovresti seguirla, non devi restare con essa a nessuna condizione.

Una strada è solamente una strada.

Il fatto che il tuo cuore ti esorti ad abbandonarla non è un affronto a te stesso o agli altri.

Ma la tua decisione di proseguire lungo quella strada o di abbandonarla non deve avere attinenza alcuna con la paura o con l’ambizione.

Attento ….. ogni strada dev’essere osservata da vicino e deliberatamente.

Provala una volta, due, tre quanto lo ritieni necessario.

Poi poniti una domanda, ma solo a te stesso; e la domanda è la seguente:

Questa strada ha un cuore ?

Tutte le strade sono uguali.

Non conducono in nessun luogo.

Sono strade che attraversano il bosco, s’inoltrano nel bosco, passano sotto il bosco.

Tutto sta ad accertare se quella strada ha un cuore.

E’ il solo dato che conti.

Se non ha un cuore, è una strada sbagliata“.

Se la vostra strada è l’amore, la meta non ha importanza; il cammino che seguirete sarà fatto d’amore.

Potete essere “veri” solo quando non vi scostate dalla vostra strada

La cosa più difficile del mondo  ?

è il voler essere ciò che non siamo…

La cosa più facile al mondo è essere ciò che siete, essere voi stessi. 

Ripeto  la cosa più difficile è essere ciò che gli altri vogliono che voi siate. 

 

Trovate il vostro

” essere ….. siate chi siete….. siate come siete  “

Dopo di che potrete vivere in tutta semplicità. 

Avrete l’energia necessaria per “respingere i fantasmi”…

Non avrete più fantasmi da scacciare.

Non dovrete più recitare un ruolo che non sia di vostra competenza. 

Ve ne libererete una volta per tutte e potrete dire a voi stessi:

 

  Ecco questo sono io.

Prendetemi per quel che sono, con le mie debolezze, con la mia stupidità, con tutto il resto.

E se non potete, lasciatemi essere me stesso……   “.

 
 

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , ,

….. vista ed emozioni, uno studio antico di oltre 2000 anni …

https://i2.wp.com/www.diventiamopensieri.it/wp-content/uploads/2012/07/LOcchio-dellUNO.jpg

Per  una Vita sana

è fondamentale avere  una Visione sana della vita

ed è oltremodo necessario  liberarsi di tutte le emozioni negative ……  come   ?

 

proprio come si fa  con i vestiti tarlati

Esiste una tecnica  molto antica, alcuni la fanno risalire a 5000 anni fa,  altri a 2000  anni fa, altri ancora a circa 1000 anni fa.

Fu il movimento che ha avuto, sempre,  una particolare attenzione allo studio dell’animo umano,  che ne ha lasciato le prime tracce, sto parlando  dell’enneagramma, attraverso, la quale tecnica, si scopre come  particolari passioni o vizi sono alla base di cattive risposte somatiche fino alla realizzazione della malattia.

Vediamo come questi insegnamenti millenari ci spiegano la relazione tra animo è corpo/materia, attraverso un linguaggio simbolico, la parola simbolo deriva dal greco   sun + ballein  significa

” unire,  tenere insieme ”

 Secondo Jung non esiste solo un inconscio personale, individuale, ma anche un inconscio collettivo, sottostante al primo, nel quale compaiono immagini primordiali, gli archetipi comuni a tutti l’umanità.

Ecco che il simbolo quindi a livello inconscio è qualcosa che permette a due elementi di ritrovarsi, di stare insieme,  di   ” coesistere “.

La scrittura primordiale, espressione ” materiale ” del linguaggio parlato, era fatta proprio di simboli.

Il linguaggio quindi porta in sé fin dai primordi le valenze simboliche più profonde.

 

 

L’ira trattenuta, può sviluppare, in soggetti giovani e improvvisamente, la corioretinopatia centrale, ben documentabile con mezzi diagnostici quali l’OCT o la fluorangiografia, e cioè un edema maculare acuto che può ridurre la visione a 1/10 o poco più.

 

I fattori psichici modellano un organo e la sua funzione e una certa malattia esprime lo stato mentale del soggetto malato.

 

La visione non è un sistema rigido, naturalmente, ma risponde a un processo dinamico che mette in relazione l’individuo, dotato di un certo patrimonio genetico e costituzionale,

con l’ambiente in cui vive ,

con le necessità che deve superare

e con il suo atteggiamento conscio e inconscio.

Come sempre il linguaggio simbologico e i miti costituiscono un terreno fecondo di informazioni utili a seguire la nostra ricerca verso le motivazioni individuali che rendono necessaria la malattia oculare.

Tra gli eschimesi

“colui che ha occhi”

è lo sciamano:

frequentemente gli sciamani siberiani indossano caschi corone con frange che coprono gli occhi perché gli sciamani devono usare solo lo sguardo interiore.

 Nella mitologia egizia, si racconta che il dio Horus fece a pezzi il malvagio dio Seth per vendicare il padre Osiride, ma perse un occhio.

L’occhio strappato di Horus era la Luna, cioè il sinistro, e fu trovato in una rete da pesca:

 

la retina ha un aspetto di rete e “pesca” immagini.

 

L’occhio di Horus è famoso nella iconologia egizia e costituiva per il popolo minuto, nelle epoche più tarde, un talismano di indiscusso potere apotropaico.

Bisogna perdere un occhio, cioè se stessi, e, nel caso di Horus, la propria parte sinistra, cioè femminile, passiva, emozionale, ricettiva, che si abbandona, perderla alla vita materiale per integrarla in una visione superiore e
ritrovare la parte autentica di sé.

I disturbi  oculari hanno a che fare, quindi, con una visione “altra”, diversa  da quella che la nostra esperienza ci impone e che noi censuriamo dentro di noi.

Quando restiamo legati agli schemi abituali del nostro vedere, il nostro inconscio ci suggerisce che esiste altro da indagare.

 

I disturbi della vista, quindi, sotto questo aspetto, hanno a che fare con la nostalgia di una visione che le abitudini gli schemi mentali ci fanno dimenticare.

 

Ma esistono molte altre simbologie che toccano l’occhio, l’unico organo che deriva contemporaneamente da tutte e tre i foglietti embrionali.

Prendiamo ad esempio un altro aspetto simbolico, quella della relazione fra occhio, bile e fegato,  legata alla storia di Tobia nella Bibbia approvata dai cristiani.

 

Tale vicenda che racconta la guarigione di Tobia ottenuta con la bile del pesce si pensa che risalga al tempo di Assarhaddon re di Assiria (681-669 AC).

Fin dai tempi antichi la bile, detta anche fiele, si usò sempre contro le macchie corneali soprattutto se, secondo Oribasio, era di iena, di vipera o di aquila.

La bile proviene dal fegato, peraltro, e con il fegato, si facevano, come consigliava Ippocrate,

 

fumigazioni adatte alle malattie oculari.

 

Tobia, guidato dall’arcangelo Raffaele, in incognito, riesce finalmente a guarire gli occhi del padre Tobi con la bile e il fegato del grande pesce.

Nella storia di Tobia troviamo tutti gli ingredienti dell’opera in nero alchemica come il cane che precede sempre Tobia, la notte, la purificazione dei piedi, ecc.

Alla fine, mentre Tobia si lava i piedi, vicino a un fiume, un enorme pesce balza dall’acqua per divorargli un piede.

Nonostante la paura, su consiglio di Raffaele, Tobia estrae il pesce e lo sviscera, conservando,però, il cuore, il fegato e la bile.

E con la bile, infine, dopo il matrimonio con Sara, cioè la parte femminile di sé, la propria Eva, finalmente uomo integrato e integrale, Tobia potrà tornare e guarire gli occhi del padre, spalmandogli sopra la bile del
grande pesce.

Pesce che è evidente parallelo della balena di Giona, che ancora simbolizza il nostro inconscio.

Un piccolo particolare di questa storia ricca e complessa, pregna di elementi simbolici di ogni ordine e grado, è molto interessante.
Dopo che Tobia ha spalmato la bile, ci vuole circa mezz’ora prima che Tobia  guarisca e solo allora fuoriesce dall’occhio una pellicina biancastra simile all’uovo che, estratta da Tobia, immediatamente reintegra la vista di Tobi.

 

Cioè la vista vera può scaturire solo da un uovo, da una rinascita autentica, dalla conclusione di un ciclo.

 

La maggior parte delle malattie del fegato e della cistifellea sono legate al rifiuto

 

“di vederci chiaro”,

 

un rifiuto di discriminare il grano dal loglio,

il rifiuto di voler scavare dentro di sé verso i beni più profondi,

facendosi occupare da ostilità di scarso valore.

E ci vuole infatti coraggio (aver fegato!) per riuscire a rendere utile il nocivo, e saper utilizzare e trasformare il bene in male.

E infine l’occhio legato al mito dell’androgino o dell’incesto alchemico,

L’atto del guardare è attivo, predatorio, yang; l’atto del vedere è passivo, raccoglitore, yin.

Il cristallino giace dentro l’occhio come un feto dentro la madre.
L’occhio è come un uovo. Dove vive il maschile in connubio profondo col femminile.

 

Dove germina la vita.

 

Nell’antico Egitto si pensava che tutto l’Universo avesse avuto origine da un uovo.

È curioso come fin dall’antichità convivessero due spiegazioni sul meccanismo della visione.

 

Uno ordinava il vedere come un invio di raggi dal nostro occhio verso il mondo, come una cattura (pesca) di oggetti del visibile e l’altro, invece, come un recepire passivo di raggi che dall’esterno occupavano i nostri
sensi visivi.

E non necessariamente, dalle fonti antiche, i due processi erano in antitesi.

L’occhio è un padre cacciatore ma altresì una madre che, generosamente, accoglie.

 

È quindi, un organo bisessuato, maschile e femminile contemporaneamente.

 

In greco antico il termine “ophthalmos”, scomposto, prevede un significato che, quindi, non ci può più sembrare singolare:

intima camera nuziale.

 

Dove il maschile e il femminile si conoscono e generano.
Generano il senso che, in assoluto, utilizziamo di più nella nostra vita:

il vedere, la vista.

 

Lo stesso paradigma viene ripetuto nel termine:

 

“talami ottici”

 

riferendosi alle strutture cerebrali superiori che radunano le informazioni raccolte dai nervi ottici.

 

Nel Vangelo gnostico di Filippo si afferma che il letto nuziale non è per gli schiavi e le donne impure, ma per gli uomini liberi e le donne vergini.

 

Perché solo i maschi e le femmine che sanno possono raggiungere la vera camera nuziale.

 

Maschi e femmine che sono come fratello e sorella perché generati dalla stessa razza e appartenenti alla stessa famiglia spirituale.

 

Nell’antico testo egizio:

“Il mito della vacca celeste”, il dio Ra,

padre dell’umanità, espressamente afferma che gli uomini sono nati dal suo occhio.

 

E la malattia oculare, infatti, trae concordanze con la capacità o meno di generare all’interno dell’occhio quelle immagini, figlie e figli del mondo che invaderanno la nostra mente.

 

Infine, quando siamo innamorati le pupille si dilatano e vedremo negli occhi dell’amante e amato noi stessi rovesciati al contrario.

 

 

 

le informazioni sono tratte da appunti  personali ed atti del congresso SIMP
( Società Italiana Medicina Psicosomattica)
 
 

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Perché ci ammaliamo ?

  “Una domanda nasce spontanea…”

Se è vero che in ogni organismo vivente esiste una forza vitale che di per se dirige verso una vita in autorealizzante, allora perché ci si ammala .

Ci eravamo lasciati con questa domanda, perché l’uomo si ammala?

Ne aggiungerei un’altra, vi invito a riflettere su quanto sto per scrivere…

Come mai due persone pur vivendo nella stessa casa, nutrendosi dello stesso cibo, respirando la stessa aria, svolgendo lo stesso lavoro, insomma a parità di condizioni, uno si ammala e l’altro, no?

Che cos’è la malattia?

Questa:

 

  

Cos’è la Salute?

Questa:

   

 

Gli alberi nelle due foto sono entrambi delle querce,

alla prima, sono state tagliate le radici e messa in un vaso piccolo, questo processo ha bloccato lo sviluppo dell’innato potenziale e di crescita autoregolata,

alla seconda quercia no… e lasciata libera nel suo habitat ha naturalmente seguito il suo programma evolutivo; come si vede è cresciuta forte, sana con la sua chioma che si dirada in ogni direzione.

Osservate i suoi rami, possiamo paragonare i suoi rami ai tanti aspetti e sfumature della nostra esistenza, inoltre è importante sottolineare che: noi esseri umani, rispetto a tutti gli altri essere viventi, oltre alle naturali potenzialità abbiamo anche la capacità di conoscerci e comprenderci…

Dunque la Salute non è altro che frutto del nostro processo evolutivo naturale a patto che

“recuperiamo le nostre radici”

attraverso le quali ci nutriamo di vita e vitalità, quelle radici che ci sono state tagliate.

Chi ha tagliato le nostre radici? E come?

Un piccolo passo indietro, ai primissimi giorni di vita…

Nei nostri primi anni di vita sviluppiamo il bisogno di considerazione positiva, questo bisogno ci accompagna per tutta la vita, ogni essere umano può soddisfarlo per se stesso o attraverso gli altri, ed è proprio a questo punto, in questa fase, che si incominciano a tagliare le prime radici.

Nella prima parte della vita qualsiasi avvenimento può far sì che le nostre cellule del cervello si adattino, si plasmano e siano pronte a prendere una certa direzione piuttosto che un’altra, a ricevere un’impronta che varrà per il resto della vita, tutto questo con conseguenze anche negative.

La soddisfazione del bisogno nella prima fase della nostra esistenza è Vitale, ecco che il bambino sarà pronto a tutto pur di essere considerato.

Il bambino si adatterà al volere dei propri genitori, o di chi lo assiste nei primi anni di vita, e tenderà a rinforzare e ripetere quei comportamenti accettati positivamente dai genitori e a negare e reprimere, quelli valutati negativamente.

Progressivamente anche il bisogno che muove quei comportamenti sarà negato e represso, quindi non più riconoscibile dall’Io dell’individuo adulto.

A questo punto si dà il via ad un sopravvivenza più che ad una esistenza,

 

ovvero si vive non esprimendo se stessi,

dando vita alla sindrome dell’elefante incatenato…

 

” L’elefante non scappa perché è stato legato a un paletto simile fin da quando era molto, molto piccolo.

Il piccolo elefantino indifeso appena nato, legato ad un paletto prova a spingere, tirare e suda nel tentativo di liberarsi, ma nonostante gli sforzi non ci riesce perché quel paletto era troppo saldo per lui, così dopo vari tentativi si rassegna alla propria impotenza.

L’elefante enorme e possente da grande non scappa perché crede di non poterlo fare: sulla sua pelle è impresso il ricordo dell’impotenza sperimentata e non può ritornare a provare.

Quanto più è marcato questo processo tanto più le influenze esterne tendono a bloccare (e per tutta la vita) il naturale sviluppo dell’organismo,

ed ecco che ci troviamo di fronte alle più svariate forme di patologie che vanno dalla nevrosi fino a giungere anche le psicosi… dal raffreddore fino a giungere anche al cancro.

Come fare allora per rimanere in Salute?

 

 

Il cuore allegro giova, come una medicina; Ma lo spirito afflitto secca le ossa.

(Proverbi, Antico Testamento)

 

 
1 Commento

Pubblicato da su 25 febbraio 2016 in Blog, GUIDA TE STESSO, Salutogenesi

 

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: