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Archivi categoria: Alimentazione Salutogenica

…….. il più Prodigioso Farmaco Naturale

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                 Le prime testimonianze dell’utilizzo da parte dell’uomo sono databili a circa 10 mila anni fa.

Si tratta di quel che è da sempre chiamato

 ” Nettare degli Dei “

Il Miele

 

               Al miele è stato da sempre attribuito un valore sacro e un’origine divina, come ne  testimoniano i miti, per citarne qualcuno il mito 

 – di Dioniso allevato dal miele da una ninfa e di Aristeo, figlio di Apollo e della ninfa Cirene, che insegnò agli uomini l’arte dell’apicoltura.

– di Zeus nutrito dal latte della capra Amaltea e di miele dalle figlie di Melisseo, 

Il miele era anche simbolo di rigenerazione dopo la morte, ed era usato nei culti funerari ad  Atene fin dal  V secolo avanti Cristo.

 

 Aristotele…. Varrone….. Plinio…. tutti hanno decantato le virtù del miele

Gli usi del miele nell’ antichità  era  diversi, tant è che  veniva utilizzato

 come dolcificante, ed,  era presente sia sulle tavole dei poveri che dei ricchi,

come condimento, 

nel confezionamento di piatti di pesce e di legumi, di confetture di frutta e sciroppi, di focacce

anche  come conservante era utilizzato con frutti come mele, cotogne, e pere.

Dalla sua fermentazione veniva prodotto l’ idromele , molto popolare nel Medioevo.

 

Il Miele insieme al latte, costituiva un alimento dato ai bambini delle fasce sociali più alte, spesso anche per calmare i pianti; 

oggi, dall’Università Neozalendese di Waikato, arriva la conferma anche scientifica che il

 

Il Miele è un ottimo ansiolitico 

  

 grazie alle sue eccezionali proprietà antiossidanti, è in grado di tenere l’ansia sotto controllo e anche di rallentare il processo di invecchiamento.
La  scoperta arriva dopo dodici mesi di osservazione di tre gruppi di topolini, ognuno dei quali portato a seguire una dieta diversa, rispettivamente a base di miele, saccarosio e niente zucchero del tutto.
Gli studiosi hanno registrato il comportamento assunto dai diversi gruppi di roditori all’interno di un piccolo labirinto.

Lo studio ha così evidenziato che i topolini nutriti a miele trascorrevano nelle parti più esposte del labirinto quasi il doppio del tempo rispetto agli altri, manifestando un basso livello ansiogeno.

Non solo;

questi topi infatti si sono dimostrati in grado di ispezionare nuove zone dell’ambiente, mostrando di essere perfettamente in grado di ritornare sulle proprie tracce, grazie a un più sviluppato senso dell’orientamento.

Da qui hanno preso dunque spunto gli approfondimenti sulle virtù placa-ansia del miele, portando a risultati di tutto interesse.

Nicola Starkey, sostiene che

 

  “le diete arricchite di miele possono essere benefiche nel ridurre l’ansia e nel migliorare le capacità mnemoniche, a rischio durante l’invecchiamento”.

 

dalla medicina popolare,  eccovi la  ” cura del miele ” che può essere fatta da tutti ed in special modo dalle persone adulte, che soffrono di disturbi nervosi di origine varia.

La medicina popolare ne garantisce i  risultati, specie se viene ripetuta, ( con un intervallo di due o tre settimane, tra un ciclo e l’altro) rispettando le norme dietetiche.

In  realtà è una terapia disintossicante a carattere generale, ciclica, della durata di 10 settimane.

Durante la cura non si deve

ne  fumare,

né bere bevande alcoliche, birra, coca cola, soda, bibite gassate, vino nuovo,

Mangiare poca carne (carne di maiale, niente, né grassi di maiale),

abbondante verdura fresca,

niente aceto,

né sottaceti;  

utilizzare  sale marino.

” Cura del Miele “

comprate

 50 gr. di camomilla fiori,

 50 gr. di achillea;

miscelate assieme le due erbe medicinali, conservandole in un vasetto di vetro, chiuso;

 fate bollire un quarto e mezzo d’acqua, spegnete, aggiungete un cucchiaino abbondante, più un cucchiaino rasato, della miscela di erbe;

filtrate dopo 5 minuti; tenerla in un termos

alla tisana di un quarto e mezzo, così preparata, dovete aggiungere,ogni giorno,una piccola quantità di miele, che varia ogni settimana, secondo lo schema seguente:

1^ settimana: mezzo cucchiaino di miele, vale a dire un cucchiaino rasato;

2^ settimana: un cucchiaino abbondante di miele;

3^ settimana: un cucchiaino abbondante di miele, più uno rasato;

4^ 5^ 6^ 7^ settimana: due cucchiaini di miele;

8^ settimana: un cucchiaino abbondante, ed uno rasato;

9^ settimana: un cucchiaino di miele;

10^ settimana: un cucchiaino rasato.

Il miele va aggiunto a tisana tiepida, bisogna berla in questo modo :

mezzo quarto :

mezz’ora prima di colazione

mezz’ora prima di pranzo

mezz’ora prima di cena

 

 

Altri sudi confermano che il miele 

è un ottimo cardiotonico, infatti  è molto utile al cuore in quanto lo tiene

in buona forma,

lo aiuta a superare stati di malattia.

Una nota molto importante,  che il miele deve essere assunto sempre e soltanto sciolto in acqua bollita, e fatta raffreddare affinché non perda le sue proprietà farmacologiche, in questo modo può essere assunto anche da chi ha valori di glicemia fino a 200, anzi con il tempo produrrà effetti benefici, in quanto stimola l’attività insulinica delle isole pancreatiche del Langerhans, ( per i diabetici non più di due cucchiaini al giorno)

ed ancora è utile nelle :

Nevrosi cardiache,

cardiopalmo di natura psicosomatica,

palpitazioni ansiogene.

Nb :

presenti suggerimenti non sostituisco ne annullano atto medico

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Ti hanno costretto ? ma tu puoi scegliere di……

bello

……….  disintossicarti ogni giorno 

ultima parte

inevitabilmente ogni giorno introduciamo una quantità di tossici a causa dell’aria atmosferica, dei terreni, delle falde acquifere e pioggia, che purtroppo vanno ad inquinare anche le culture organiche-biologiche.

 Vediamo quali sintomi potrebbero essere legati in modo potenziale ad una intossicazione cronica :

sbalzi di umore,

timidezza eccessiva,

amnesie,

stanchezza,

spossatezza,

debolezza,

astenia,

spasmi muscolari,

crampi muscolari,

atrofia muscolare, 

insonnia,

cefalea,

cefalea cronica,

stati convulsivi,

sensazione di vedere annebbiato,

nevralgia,

parestesie,

depressioni anche gravi,

alopecia,

allergie,

sintomi respiratori,

asma,

enfisema,

dolori addominali,

crampi addominali,

inappetenza,

diarrea,

stitichezza,

nausea,

gusto metallico in bocca,

alitosi,

anemie,

osteoporosi,

fragilità delle ossa. 

purtroppo molto dei sintomi sopracitati vengono trattati senza prendere in minima considerazione la possibilità che il corpo sia intossicato.  I metalli tossici sono aggressori invisibili, MA, potenti molto spesso asintomatici e quando si manifestano siamo in presenza di patologie anche serie.

Questo è uno dei motivi fondamentali che ci ha spinto alla creazione del CSf e che ci spinge sempre più alla diffusione della, SALUTOGENESI, come reale pratica preventiva e non di diagnosi precoce.

Come ben evidenzia la medicina della complessità essendo la nostra fisiologia, ovvero del corpo umano, ha  un serie di interazioni e combinazioni, vediamole in breve :

 Funzioni non lineari ma circolari, 

 Interazione con un ambiente dinamico

 Causalità reciproca

Struttura e relazioni interagiscono

I casi estremi sono i determinantichiave

I componenti cambiano la loro identità/essenza

cosa significa quanto su esposto ?

ve lo spiego con le parole semplici di un infermiere perplesso e preoccupato, attivo presso una struttura ospedaliera, reparto di medicina :

” ci sono tante malattie nuove, con non si sa più come curarle ….. molte non rispondono neanche alle terapie antibiotiche “

 

oggi ci troviamo sempre più di fronte ad una vera e propria epidemia :

Le Malattie Croniche Complesse

esse Insorgenza graduale nel tempo Spesso

le  Cause sono multivariate e mutevoli nel tempo

La diagnosi e la prognosi sono spesso incerte  

le Terapia causale spesso non disponibile

Struttura e relazioni interagiscono

La restituito ad integrum è impossibile;

per migliorare la salute sono necessari

accurata gestione,

assistenza personale

e auto cura

 

              E’ ormai chiaro che il corpo umano non è una macchina ed il suo malfunzionamento non può essere adeguatamente analizzato solo scomponendo il sistema nei suoi componenti e considerando ciascuno di essi isolatamente.

Un piccolo cambiamento in una parte di questa rete di sistemi interagenti, può portare ad un cambiamento molto più grande in un’altra parte attraverso effetti di amplificazione.

Per tutte queste ragioni né la malattia né il comportamento umano può essere modellato su un semplice sistema a causa ed effetto.

 

Come afferma  Wilson,  meglio conosciuto come il padre della biodiversità:

“La più grande sfida oggi, non solo in biologia cellulare e in ecologia, ma in tutta la scienza, è l’accurata e completa descrizione dei sistemi complessi”.

Dunque per ridurre sempre più i rischi di cui sopra derivante da un corpo intossicato, vi elenco una serie di sostanze naturali che favoriscono la Salute :

Glutatione

Chitina-Chitosano

Pectina da agrumi

6 Idrogelatina acida tratta da silicio

Argilla bianca o verde

Zeolite

altre sostanze con effetto più blando

Alga clorella

Coriandolo

Selenio

Crusca di Riso

Metil-sulfonil-metano ( MSM)

Acido alfa-lipoico

Taurina

L-glutammina

Vitamina C

Acido Malico ( tratto dalle mele)

Alga spirulina

Alga Klamath

Allicina

 

Ps

i presenti suggerimenti non annullano ne sostituiscono atto medico

 

 

 

 

 

 

 

 

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Primavera …. tempo di Ri-nascita da premio Nobel

depura.jpg

“ La cellula è immortale

E’ semplicemente il fluido nella quale galleggia che si degrada.

Sostituendo questo fluido ad intervalli regolari, daremo alla cellula ciò che le necessita per nutrirsi e, per quanto ne sappiamo, il pulsare della vita potrà continuare indefinitamente  “

 Alexis Carrell

Immagina cosa succede a casa tua dopo un tre mesi che

non lavi le tende ……

non aspiri la polvere dai tappeti …..

non lavi i pavimenti ……

anzi nascondi i rifiuti sotto i mobili , la casa diverrebbe un luogo invivibile …..

Una domanda nasce spontanea  :

perché costringi le tue cellule a vivere in un ambiente Malsano ?

Scherzi a parte, così come è fondamentale pulire la casa in cui viviamo lo è altrettanto ed ancor di più per le nostre cellule.

Il premio Nobel  Alexis Carrell  fu insignito del  Premio Nobel per la medicina e la fisiologia nel 1912, per i lavori

sulla coltivazione a lunga scadenza di tessuti in vitro 

nonché sulle suture vascolari, sul trapianto degli organi ed in particolare per aver inventato un nuovo metodo di sutura delle ferite profonde e per aver evitato le emorragie postoperatorie (a quel tempo frequentissime), trombosi e altre complicanze

infatti dimostrò realmente in laboratorio che

la chiave  per mantenere in perfetta salute una cellula è quella di liberarla dai residui dentro e intorno ad essa

 

Sai di quante cellule è composto il nostro corpo ?

3.72 × 1013,

ovvero: 37.200.000.000.000

ovvero 37.200 miliardi.

 questo il numero di cellule che compone grossomodo il corpo umano, secondo un recente studio pubblicato sulla rivista Annals of Human Biology.

Con questa breve premessa, a tratti ironici, ho voluto riportarti le ragioni scientifiche di quanto sia importanti depurarsi ad ogni cambio di stagione e non solo.

Volevo sottolineare, solo un ultima cosa … che  si tratta di una ricerca scientifica fatta in laboratorio ….  da premio Nobel …. datata nel lontano 1912 …..   un secolo fà

 

Quindi va da se che al nostro corpo succede la stessa cosa di quando non facciamo le adeguate pulizie in casa, un corpo sporco si manifestano  con  

ritenzione idrica,

gonfiori intestinali,

tossiemia ematica,

infezioni e infiammazioni dei tessuti.

Il processo d’invecchiamento comincia dal primo momento della nostra vita, consiste nell’accumulazione dei prodotti di rifiuto non espulsi.

Le cellule si deteriorano a causa dell’accumulo di tossine.

Inconsapevolmente, ci intossichiamo da soli e nessuno ce lo dice.

La saggezza arriva prima … tutte le medicine tradizionali hanno dato sempre un enorme importanza a questa pratica, aiutando in special modo gli emuntori,

eccoti  3  semplici consigli

del tutto naturali per Ri-nascere non solo nel corpo ma anche nella parte più sottile e spirituale… 

Primo Passo

Iniziamo da un importante tisana :

45 gr  Malva foglie

30 gr  di Mirtillo foglie

30 gr semi di Lino

Come si prepara :

per una tazza da 250 ml

un cucchiaio del mix di erbe versare sopra acqua bollente lasciare in infusione 10 minuti e filtrare, aggiungere 30 gocce di macerato glicerico di ficus carica. Berla senza è più efficace nel caso addolcire con miele, ma, bio.

Per ottenere buoni risultati, assumere il rimedi per almeno 15 giorni nella misura di 2 tazze al giorno lontano dai pasti.  

Durante questo periodo bere al mattino un centrifugato :

400 ml di succo di carote  

Secondo Passo

 Altra tisana fondamentale alla depurazione  

25 gr Cardo Mariano semi  

25 gr carciofo foglie

25 gr Tarassaco radice

25 gr Rosmarino foglie

Come si prepara :

per una tazza da 250 ml

un cucchiaio del mix di erbe versare sopra acqua bollente lasciare in infusione 10 minuti e filtrare.

Berla senza è più efficace nel caso addolcire con miele, ma, bio.

Per ottenere buoni risultati, assumere anche questo rimedio per almeno 15 giorni nella misura di 2 tazze al giorno lontano dai pasti.

Durante questo periodo bere al mattino un centrifugato :

composto da : 300 ml succo di  carote  –   90 ml succo di barbabietola –  90 succo  ml  di cetriolo

Terzo Passo

150 gocce di macerato glicerico di Linfa di Betulla in un litro di acqua naturale da bere durante la giornata 

Durante questo periodo bere al mattino un centrifugato :

composto da : 300 ml succo di  carote  –   180 ml succo di spinaci 

Ricorda un ultima cosa, e, non ultima per importanza corpo ed anima sono l’espressione diverse di uno stesso stato quindi un corpo intossicato crea malessere psichico ed emotivo

 Ps

forse non è un caso che molti psichiatri di vecchia generazione in caso di depressione prescrivano  glutatione.

 

ma…..  già Ippocrate con la sua teoria umorale parla di  bile sia gialla ( rabbia/collera ) che nera ( maliconia), 

a cura di  LF

nb

il presente articolo non annulla o sostituisce atto medico

 

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….. l’oro che ha fatto innamorare il mondo antico e quello moderno

Dipinto acrilico ‘Crocus sulla Chochołowska’

l’oro che ha fatto innamorare il mondo antico e quello moderno

       il suo nome scientifico è Crocus sativus, il suo fiore  è un perigonio formato da 6 petali di colore violetto intenso ………  è lo Zafferano dalle innumerevoli proprietà Farmacologiche

nel  Medio-Oriente tracce di zafferano sono state trovate nei graffiti preistorici,

risalenti a 50.000 anni fa

raffiguranti animali in alcune caverne dell’Iraq

I sumeri non coltivavano lo zafferano, ma facevano la raccolta spontanea di specie selvatiche, veniva utilizzato soprattutto per scopi curativi e per pozioni magiche.

                         Si narra che lo zafferano è nato dall’amore tra un giovane bellissimo di nome Krocos e una ninfa di nome Smilace.

Purtroppo la ninfa era la favorita del Dio Ermes che per invidia trasformò il giovane Crocus in un bulbo, dal bellissimo fiore.

Al di là della leggenda, in realtà lo zafferano è conosciuto da millenni;

se ne parla nei papiri egiziani del II secolo a.C.,

nel Cantico dei Cantici nella Bibbia,

nell’Iliade …….

non finise qui 

dotato di proprietà medicinali ……..

lo citano nelle loro opere Virgilio …..  Plinio e Ovidio.

Isocrate, famoso maestro di retorica greco, si faceva profumare i guanciali con lo zafferano prima di andare a dormire, e le donne troiane lo usavano per profumare i pavimenti dei loro templi.

usato per tingere le bende delle mummie egiziane, per colorare le vesti, per preparare
unguenti e profumi da Indiani, Arabi, Egiziani, Greci e Romani, considerato come afrodisiaco dai persiani e nella mitologia greca, 

nel medioevo era visto come un simbolo di ricchezza e 500 grammi  valevano quanto un cavallo. Questa spezia è preziosissima ed è tra le più costosa al mondo, per un
chilogrammo di zafferano occorrono oltre 150.000 fiori, all’incirca oltre due mesi di lavoro

Un altro dono di madre Natura un altro

“elisir di lunga vita”

contrasta l’ invecchiamento,

stimolare il metabolismo,

favorire le funzioni digestive,

riduce la pressione sanguigna

abbassa  colesterolo e trigliceridi che vengono assorbiti con l’ alimentazione.

 

             La moderna medicina riconosce allo zafferano proprietà di stimolante del sistema nervoso e per uso esterno lo zafferano entra nella composizione di preparati a base di miele, da usare per le gengive irritate e dolenti in generale e durante la fase di dentizione per i piccoli.

si racconta che nel  1500, un pittore  fiammingo Mastro Valerio da Profondovalle  lo utilizzò per decorare le vetrate del Duomo di Milano.

Martino de Rossi, celebre cuoco della famiglia Sforza, lo utilizzato in almeno  70 ricette.

Lo zafferano antiossidante per antonomasia, grazie ai suoi contenuti di carotenoidi :

 8000000 ogni ug/100g

altri alimenti

fagiolini 350
carota 8115
pomodoro 640
peperone rosso 3840
piselli 300
spinaci 3535
zucchine 955

Eccovi una tisana allo zafferano ideale per la sera in quanto concilia il sonno  ed ha un effetto anti-stress. 

Versare in una tazza dell’acqua bollente, aggiungete un pizzico di stimmi di zafferano, lasciate in infusione per cinque minuti.

Magari da degustare con questi simpatici dolcetti di origine svedese allo zefferano , ‘ Lussekatter “

Tempo: 2 ore

50 pezzi

Ingredienti:

  • 50g  di lievito per paste dolci

  • 200 gr burro (non salato)

  • 5 dl (o 500 gr) di latte (se volete un impasto più morbido potete fare 50% di acqua e 50 % di latte – io ho fatto 20% di acqua)

  • 1 uovo per spennellare la superficie

  • 1 – 2 gr di zafferano (secondo me meglio abbondare)

  • 170 gr  di zucchero (potete anche aumentare leggermente la quantità)

  • ca 1000 gr di farina

  • ca 1.0 dl uva passa per gli occhietti dei “gattini”

Preparazione:

  1. Sbriciolate il lievito in un contenitore per impasti

  2. Sciogliete il burro in una pentola. Unite il latte, mescolate e scaldate fino a 37 °C  (ossia infilandoci un dito deve essere della stessa temperatura – attenzione che non sia troppo caldo)

  3. Versate una parte del liquido sopra al  lievito e mescolate fino a che non è totalmente sciolto.

  4. Aggiungere il restante liquido, lo zafferano e lo zucchero. Aggiungete lentamente la farina (usate un setaccio per evitare grumi) fino a che l’impasto non è più appiccicoso e si stacca dai bordi del contenitore. Deve restare comunque morbido.

  5. Fate lievitare per circa 2 ore (o anche più). All’inizio non succederà niente poi si gonfierà un poco. Non aspettatevi comunque che aumenti tantissimo di volume.

    Mettete l’impasto su di un piano (il vantaggio di questo impasto è che non è appiccicoso, quindi non dovete infarinare il piano). Lavoratelo un poco per amalgamarlo bene.

  6. Prendete un pezzo di pasta e fate 5  palline di circa 4/5 cm di diametro. Quando avete fatto la quinta pallina riprendete la prima e allungatela un poco, poi passate alla seconda e poi alla terza e via di seguito. Procedete per gradi perché in questo modo tra una lavorazione e l’altra l’impasto ha modo di riposare per qualche secondo ed otterrete un risultato più liscio. Alla fine dovrete fare delle stringhe di circa 20 cm di lunghezza e 0,5 cm. Metto una foto per chiarire il procedimento.

  7. Formate i lussekatter (per la forma lasciatevi ispirare della foto).

  8. Mettete lussekatterna su di una teglia con carta forno e mettete gli “occhi” ai gattini spingendo con decisione a fondo l’uvetta. Lasciate lievitare ancora per circa 10 minuti sotto una pezza umida.

  9. Spennellate la parte superiore con un uovo ben sbattuto.

  10. Infornate in posizione centrale del forno ventilato a 200 °C per circa 8/10 minuti. Controllate comunque la cottura mano a mano che cuoce

  11. Lasciate raffreddare sotto una pezza. Conservate in sacchetto di plastica o congelate. Se li congelate metteteli in freezer non  appena si sono raffreddati (non aspettate). Quando li scalderete saranno come appena sfornati!

LF

 

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………. una coccola d’ Amore

 6000 anni fa ……..

………. una  leggenda  azteca, racconta che una principessa fu lasciata, dal suo sposo partito in guerra, a guardia di un immenso tesoro;

quando arrivarono i nemici la principessa si rifiutò di rivelare il nascondiglio di tale tesoro e fu per questo uccisa;

dal suo sangue nacque la pianta del cacao, i cui semi sono così amari come 

la sofferenza, ma allo stesso tempo 

forti ed eccitanti come le virtù di quella ragazza….

secondo le ricerche botaniche si giunti alla conclusione che il cacao è presente da più di 6 secoli. I primi agricoltori che iniziarono la coltivazione della pianta del cacao, solo intorno al 1000 a.C,  furono i Maya. Questo popolo associavano il cioccolato a Xochiquetzal,

la dea della fertilità.

nelle Americhe, il cioccolato veniva consumato come bevanda, chiamata xocoatl, spesso aromatizzata con vaniglia, peperoncino e pepe.

Questa bevanda era ottenuta a caldo o a freddo con l’aggiunta di acqua e eventuali altri componenti addensanti o nutrienti, quali farine, minerali e miele.

Oggi, le proprietà benefiche del cacao, ha attirata l’attenzione della comunità scientifica internazionale che hanno prodotto un infinità di ricerche, riguardo ai suo benefici, è stato studiato la relazione tra : 

Cacao e cervello 

 Uno studio pubblicato sul Journal of Cellular Biochemistry ha dimostrato che i polifenoli del cacao hanno un’azione neuro protettiva  utili per combattere le malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.

Oltre a fornire un’elevata quantità di energia, questo alimento è ricco di sostanze con proprietà benefiche per il nostro organismo come la caffeina, la serotonina, la feniletilamina e la tiramina.

Cacao e Pelle 

Vari studi hanno dimostrato che il consumo regolare di un cioccolato conferisce un significativo contributo fotoprotettivo  pertanto risulta molto efficace per  proteggere  la nostra pelle dagli effetti dannosi UV. 

La polvere di cacao contiene :

il magnesio, presente in alte quantità,

il ferro,

lo zinco,

il fosforo,

il potassio,

il calcio e molti altri minerali.

tutte queste proprietà hanno fatto si che nei più prestigiosi, stabilimenti termali e centri benessere effettuano massaggi e  bagni al cioccolato, trovo la sua elezione per

la cura di stress,

ansia,

depressione,

ritenzione idrica,

cellulite 

smagliature.

La presenza di numerosi principi attivi e grassi naturali rende il cioccolato particolarmente nutriente per la pelle, cui ridona un’idratazione ottimale. 

………………  e a Casa, ecco una ricetta 

1 kg di sale rosa sottile 

olio extra vergine d’oliva Bio

2 cucchiai abbondanti di cacao in polvere amaro, non trattato

1  tazza di cioccolata fatta con acqua e lo stesso cacao

bagnoschiuma al latte d’asina o yogurt, ecobio.

Preparazione 

Mescolate in una tazza 500 g di sale e ricopritelo d’olio quanto basta ad ottenere un impasto cremoso, che dovrete usare come peeling.

Preparate una tazza abbondante di cioccolata ( non da bere)

Riempite la vasca con il sale rimanente e climatizzate la vostra stanza da bagno.

Aggiungete al composto sale/olio due cucchiai di cacao amaro, ed utilizzatelo su tutto il corpo e viso come peeling, massaggiando delicatamente nelle zone che volete esfoliare ed energizzare 

Versate la tazza di cioccolata nell’acqua del bagno insieme ad un pò di bagnoschiuma allo yogurt o latte d’asina 

Rilassatevi per un tempo che ritenute sufficiente,  dopo esservi risciacquati. 

insomma 
una vera coccola d’amore

non dimentichiamo che la  Feniletilamina contenuta nel cacao è  denominato  

“ormone dell’amore”

Cacao e apparato Cardiovascolare

Il cacao contiene più antiossidanti fenolici rispetto maggior parte dei cibi :

catechina,

epicatechina,

Cesare Sirtori, Professore di Farmacologia Clinica presso l’Università degli Studi di Milano, ha dichiarato che questo flavonoide,  ha proprietà vasodilatatorie e ipotensive, cioè, è in grado di abbassare la pressione.

e procianidine 

La struttura triciclico dei flavonoidi determina effetti antiossidanti 

Il contenuto epicatechina del cacao è il principale responsabile per il benessere e la Salute del endotelio vascolare.

Altri effetti cardiovascolari sono mediati attraverso effetti anti-infiammatori di polifenoli del cacao, e modulati attraverso l’attività di NF-kB.

Effetti antiossidanti del cacao possono influenzare direttamente l’insulino-resistenza e, di conseguenza, ridurre il rischio di diabete.

Ed ancora , il cacao in grado 

di proteggere i nervi da un infortunio e l’infiammazione,

avere effetti benefici sulla sazietà,

la funzione cognitiva,

e l’umore.

La ricerca fino ad oggi suggerisce che i benefici di cacao extra fondente, consumato moderatamente è un ottimo alimento per la nostra

Salute

proprio per il potere salubre in antichità il attibuito dell’albero di cacao fu   Theobroma cacao  che letteralmente significa

Cibo degli Dei 

dal greco  theos, “dio” e bróma , “cibo”

 Ps

il presente articolo vuole essere solo a scopo informativo non sostituisce ne annulla atto medico.

 
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Pubblicato da su 10 dicembre 2015 in Alimentazione Salutogenica, Blog

 

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il più Prodigioso Farmaco Naturale

 

               Le prime testimonianze dell’utilizzo da parte dell’uomo sono databili a circa 10 mila anni fa.

Si tratta di quel che è da sempre chiamato  ” Nettare degli Dei “

Il Miele

 

               Al miele è stato da sempre attribuito un valore sacro e un’origine divina, come ne  testimoniano i miti, per citarne qualcuno il mito 

 – di Dioniso allevato dal miele da una ninfa e di Aristeo, figlio di Apollo e della ninfa Cirene, che insegnò agli uomini l’arte dell’apicoltura.

– di Zeus nutrito dal latte della capra Amaltea e di miele dalle figlie di Melisseo, 

Il miele era anche simbolo di rigenerazione dopo la morte, ed era usato nei culti funerari ad  Atene fin dal  V secolo avanti Cristo.

 

 Aristotele…. Varrone….. Plinio…. tutti hanno decantato le virtù del miele

Gli usi del miele nell’ antichità  era  diversi, tant è che  veniva utilizzato

 come dolcificante, ed,  era presente sia sulle tavole dei poveri che dei ricchi,

come condimento, 

nel confezionamento di piatti di pesce e di legumi, di confetture di frutta e sciroppi, di focacce

anche  come conservante era utilizzato con frutti come mele, cotogne, e pere.

Dalla sua fermentazione veniva prodotto l’ idromele , molto popolare nel Medioevo.

 

Il Miele insieme al latte, costituiva un alimento dato ai bambini delle fasce sociali più alte, spesso anche per calmare i pianti; 

oggi, dall’Università Neozalendese di Waikato, arriva la conferma anche scientifica che il

Il Miele è un ottimo ansiolitico 

  

 grazie alle sue eccezionali proprietà antiossidanti, è in grado di tenere l’ansia sotto controllo e anche di rallentare il processo di invecchiamento.
La  scoperta arriva dopo dodici mesi di osservazione di tre gruppi di topolini, ognuno dei quali portato a seguire una dieta diversa, rispettivamente a base di miele, saccarosio e niente zucchero del tutto.
Gli studiosi hanno registrato il comportamento assunto dai diversi gruppi di roditori all’interno di un piccolo labirinto.
Lo studio ha così evidenziato che i topolini nutriti a miele trascorrevano nelle parti più esposte del labirinto quasi il doppio del tempo rispetto agli altri, manifestando un basso livello ansiogeno.

Non solo; questi topi infatti si sono dimostrati in grado di ispezionare nuove zone dell’ambiente, mostrando di essere perfettamente in grado di ritornare sulle proprie tracce, grazie a un più sviluppato senso dell’orientamento.

Da qui hanno preso dunque spunto gli approfondimenti sulle virtù placa-ansia del miele, portando a risultati di tutto interesse.

Nicola Starkey, sostiene che

  “le diete arricchite di miele possono essere benefiche nel ridurre l’ansia e nel migliorare le capacità mnemoniche, a rischio durante l’invecchiamento”.

 

dalla medicina popolare,  eccovi la  ” cura del miele ” che può essere fatta da tutti ed in special modo dalle persone adulte, che soffrono di disturbi nervosi di origine varia.

La medicina popolare ne garantisce i  risultati, specie se viene ripetuta, ( con un intervallo di due o tre settimane, tra un ciclo e l’altro) rispettando le norme dietetiche.

In  realtà è una terapia disintossicante a carattere generale, ciclica, della durata di 10 settimane.

Durante la cura non si deve

ne  fumare,

né bere bevande alcoliche, birra, coca cola, soda, bibite gassate, vino nuovo,

Mangiare poca carne (carne di maiale, niente, né grassi di maiale),

abbondante verdura fresca,

niente aceto,

né sottaceti;  

utilizzare  sale marino.

 

” Cura del Miele “

comprate

 50 gr. di camomilla fiori,

 50 gr. di achillea;

miscelate assieme le due erbe medicinali, conservandole in un vasetto di vetro, chiuso;

 fate bollire un quarto e mezzo d’acqua, spegnete, aggiungete un cucchiaino abbondante, più un cucchiaino rasato, della miscela di erbe;

filtrate dopo 5 minuti; tenerla in un termos

alla tisana di un quarto e mezzo, così preparata, dovete aggiungere,ogni giorno,una piccola quantità di miele, che varia ogni settimana, secondo lo schema seguente:

1^ settimana: mezzo cucchiaino di miele, vale a dire un cucchiaino rasato;

2^ settimana: un cucchiaino abbondante di miele;

3^ settimana: un cucchiaino abbondante di miele, più uno rasato;

4^ 5^ 6^ 7^ settimana: due cucchiaini di miele;

8^ settimana: un cucchiaino abbondante, ed uno rasato;

9^ settimana: un cucchiaino di miele;

10^ settimana: un cucchiaino rasato.

Il miele va aggiunto a tisana tiepida, bisogna berla in questo modo :

mezzo quarto :

mezz’ora prima di colazione

mezz’ora prima di pranzo

mezz’ora prima di cena

Altri sudi confermano che il miele 

è un ottimo cardiotonico, infatti  è molto utile al cuore in quanto lo tiene

in buona forma,

lo aiuta a superare stati di malattia.

Una nota molto importante,  che il miele deve essere assunto sempre e soltanto sciolto in acqua bollita, e fatta raffreddare affinché non perda le sue proprietà farmacologiche, in questo modo può essere assunto anche da chi ha valori di glicemia fino a 200, anzi con il tempo produrrà effetti benefici, in quanto stimola l’attività insulinica delle isole pancreatiche del Langerhans, ( per i diabetici non più di due cucchiaini al giorno)

ed ancora è utile nelle :

Nevrosi cardiache,

cardiopalmo di natura psicosomatica,

palpitazioni ansiogene.

 

Nb :

presenti suggerimenti non sostituisco ne annullano atto medico

 
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Pubblicato da su 22 ottobre 2015 in Alimentazione Salutogenica, Blog

 

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c’era una volta ………… cinque secoli fa…….

nel lontano 1500 il ” Lutero della Medicina ”  così definito per il suo spirito di ribellione e per i suoi innumerevoli e profondi studi che vanno dalla filosofia alla medicina, passando per l’alchimia e l’astrologia,  destabilizzarono, non poco, i suoi colleghi in  quel tempo.

Siamo nel pieno Medioevo e lui è Paracelso.

Paracelso aveva un profondo senso etico, dava molta importanza, non meno di Ippocrate, all’integrità personale del medico,

al suo agire secondo coscienza.

Secondo Paracelso le malattie, come la Salute, provenivano da Dio, dunque il medico non era altro che colui che faceva avvenire quella guarigione che altrimenti sarebbe venuta direttamente da Dio,

se il paziente avesse avuto abbastanza fede 

fu proprio lui a formulare, attraverso i suoi studi alchemici quella che fu definita 

” medicina per una lunga vita “

un preparato formulato per armonizzare tutte le principali funzioni degli organi interni a beneficio tutto il corpo.

Se si guarda alla storia della preparazione di questa formulazione di erbe, troviamo riferimenti alle loro proprietà benefiche e salutari, tramandati ormai da secoli e sotto vari nomi, come ad esempio :

“Wound Picra Composita”,

“Tinctura composita Aloe”

 “specie e Longam Vitam”

 100 anni più tardi la straordinaria formula di Paracelso fu riscoperta e riabilitata ad opera del Dr.Claus Samst e il Dr. Urbano Hjärne .

Il Dr. Urbano Hjärne visse fino a 83 e il dottor Claus Samst,  morto per un incidente a cavallo, ha  vissuto fino all’età di 104 anni.

Ebbene sottolineare che a quell’epoca l’aspettativa di vita era dai di 20 – 40 anni di età.

                            E ……  per nostra grande fortuna il  Dr. Claus Samst, aveva stilato un manoscritto dove aveva descritto ben 46 modi per alleviare diverse problematiche 

                                           

                                               …………. 250 anni più tardi  

la storia continua  con Maria Treben

ecco come è andata, il racconto personale  ………

                                                                                            “Sembra quasi una favola, ma è vero.  Come rifugiata  tedesca della Cecoslovacchia, in un campo profugo della Bavaria mi  ammalai di febbre tifoidea,  a causa di una intossicazione da carne contaminata, alla quale si aggiunse un epatite ed  un’ostruzione intestinale.

Sono rimasta in ospedale per più di sei mesi,  una notte fui colpita da un dolore terribile, mi sentii trafiggere come con una spada, e da quel momento ogni volta che arrivava il dolore  non potevo né sedersi né stare in piedi, nè camminare né sdraiarmi, allo stesso tempo si presentavano  vomito e  diarrea.

Questi erano i postumi della febbre tifoide, che a volte possono andare avanti per anni, a detto il medico.

                 

            Un giorno, una donna mi ha portato una bottiglietta contenente un liquido marrone scuro, con un odore forte.  Aveva sentito parlare della mia malattia e mi voleva aiutare, quel liquido l’aveva guarita da una grave malattia.

Insieme alla bottiglietta vi era una trascrizione di un “vecchio manoscritto”, in cui era spiegato in 46 punti, come queste gocce potevano guarire ogni malattia.

Mi spiegò che quella ricetta veniva dagli scritti di un noto medico svedese, il Dr. Samst medico svedese e rettore della facoltà di medicina e che  tutti i membri della sua famiglia avevano raggiunto un età molto  insolita per quei tempi. 

In un primo tempo non credetti che quelle semplici gocce potessero aiutarmi con la mia grave malattia e considerando che neanche il medico ci fosse riuscito.  Presto mi ricredetti, in seguito ad un attacco le assunsi subito e feci un impacco all’addome.

 da li a breve …….  una meravigliosa sensazione di calore si diffuse attraverso il mio corpo.

Improvvisamente,  sentivo come se qualcuno  con un solo movimento della mano mi liberasse da  tutto il male, 
Vi assicuro che con un singolo impacco fatto tutti i dolori  dei mesi precedenti  scomparvero,  per non tornare mai più. “

Grazie alla Treben, che a partire dagli anni ’70  decise di diffondere queste preziosi informazioni riguardo l’uso di questa antica ricetta, che fu  rinominata come :

Amaro Svedese

questa è la ricetta originale 

 

20 g di Aloe  ( o assenzio   )

 5 g di Mirra 

0,2 g di Zafferano

10 g di foglie di Cassia

10 g di Canfora (solo naturale, ovvero quella cinese)

10 g di Rabarbaro radice

10 g di Curcuma radice

10 g di Manna

10 g di Teriaca Veneziana

5 g di Carlina radice

10 g di Angelica radice

 

che conobbi nel 2003 e da allora non ho smesso di utilizzare visto i suoi benefici, tra l’altro verificati in prima persona, ed è per questo che l’ho voluto nella mia Erboristeria per i miei clienti.

 Uso interno

– Come prevenzione un cucchiaio  al mattino, a digiuno, uno a mezzogiorno e uno a sere mezz’ora prima dei pasti, questa modalità non ha controindicazioni, ne determina  alcolismo, per far evaporare del tutto l’alcol potete diluirlo in un bicchiere di acqua tiepida o tisana tiepida. 

Molti disturbi trarranno giovamento da questo amaro : ulcera gastrica ed altre patologie a carico dello stomaco, la cirrosi epatica ed altre epatopatie, colecistopia, affezioni intestinali, emorroidi ecc. 

In caso di digestione difficile è bene prendere un cucchiaio prima dei pasti, e mezz’ora dopo i pasti principali. 

In ogni caso seguire i punti del manoscritto, ed in via generale per qualsiasi disturbo descritto nell’Antico Manoscritto prendere 3 cucchiaini al giorno diluiti.

– Contro le malattie maligne se ne prendono da due a tre cucchiaini al giorno nel modo seguente: si prende rispettivamente un cucchiaino diluito in 1/8 di litro di tisana d’erbe, distribuendolo fra 1/2 ora prima e 1/2 dopo ogni pasto.

 

Uso esterno

Coliche addominali, contusioni, distorsioni, strappi, scottature, disturbi della pelle, cadute, ecc.

Potete utilizzare un cataplasma da tenere sulla parte interessata per almeno 2 ore, o anche tutta la notte 

A seconda della dimensione della zona malata si prende un pezzo piccolo o grande di cotone idrofilo impregnato di gocce svedesi e lo si applica sulla parte da trattare non prima di aver trattato con olio o unguento di Calendula.  In seguito si copre il tutto con un pezzo un po’ più grande di plastica per evitare che si macchi la biancheria.

Infine si fascia tutto con un panno o con una benda. A seconda del tipo di malattia, il cataplasma non deve essere rimosso da due a quattro ore.

Se ben sopportato lo si può lasciare per un’intera notte.

Se in soggetti dalla pelle delicata si dovessero, malgrado tutto, verificare delle irritazioni cutanee, si dovranno abbreviare i tempi di applicazione degli impacchi o rimandare l’applicazione per un certo periodo. Chi soffre di allergie, fasci il cotone soltanto col panno senza usare il pezzo di plastica.

In nessun caso si deve dimenticare di ungere la pelle. Se già dovesse essere in atto uno sfogo pruriginoso, la si tratti eventualmente con crema di Calendula.

Eccovi i 46 punti dell’ Antico Manoscritto :

  1. Aspirandole o fiutandole ripetutamente, inumidendo con le Erbe Svedesi la prima vertebra cervicale, applicata una pezzuola bagnata con esse, scompariranno dolore e vertigini e si rinforzeranno la memoria e il cervello.

  1. Giovano nell’offuscamento della vista, tolgono il rossore e tutti i dolori persino quando gli occhi sono infiammati, torbidi e annebbiati. Rimuovono le macchie e la cataratta quando con esse vengono inumiditi gli angoli dell’occhio o quando si applica sulle palpebre degli occhi chiusi una pezzuola bagnata con esse.

  1. Il vaiolo e gli sfoghi di ogni genere, anche le croste nel naso o in qualsiasi parte del corpo, guariscono inumidendo le parti spesso e bene.

  1. Contro il mal di denti si diluisce un cucchiaio di queste gocce in un po’ d’acqua trattenendole in bocca per qualche tempo oppure inumidendo il dente dolente con una pezzuola. Il dolore svanirà e il marciume regredirà.

  1. Con le gocce s’inumidiscono ripetutamente le vesciche sulla lingua o altre ferite; la guarigione non tarderà.

  1. Quando la gola è arrossata o piagata per cui cibo e bevande causano dolore alla deglutizione, le gocce andranno ingerite al mattino, a mezzogiorno e alla sera; toglieranno il calore e guariranno la gola.

  1. Chi soffre di crampi allo stomaco ne prenda un cucchiaio durante l’attacco.

  1. Contro le coliche si prendano tre cucchiai, lentamente uno dopo l’altro; presto sentirete sollievo.

  1. Le gocce annullano l’effetto dei venti nel corpo e rinfrescano il fegato, eliminano tutte le malattie dello stomaco e quelle intestinali e giovano contro la stitichezza.

  1. Sono anche un ottimo rimedio per lo stomaco quando questo digerisce male e rifiuta i cibi.

  1. Giovano altrettanto contro i dolori alla cistifellea. Un cucchiaio ogni giorno, mattina e sera; di notte impacchi imbevuti di gocce elimineranno presto tutti i dolori.

  1. Contro l’idropisia se ne prenda mattina e sera un cucchiaio nel vino bianco per la durata di sei settimane.

  1. Contro dolori e ronzii all’orecchio si inumidisca con le gocce un batuffolo di cotone da introdurre nell’orecchio. Gioverà assai e restituirà persino l’udito perduto.

  1. A una donna sofferente di dolori uterini se ne dia al mattino per tre giorni di fila un cucchiaio nel vino rosso; dopo una mezz’ora le si faccia fare una passeggiata e poi la colazione, ma senza latte. Le gocce non vanno prese insieme a latte.

  1. Prendendone un cucchiaio mattina e sera durante gli ultimi 15 giorni della gravidanza, il parto sarà facilitato. Per liberare più facilmente la placenta, si somministri alla puerpera un cucchiaino da dessert ogni due ore fino a che la placenta non si stacchi senza doglie.

  1. Se dopo il parto si verificano infiammazioni alla mammella con l’inizio dell’allattamento, esse spariranno rapidamente applicando degli impacchi di gocce.

  1. Liberano i bambini dalla varicella. Si somministri al bambino delle gocce, a seconda dell’età, diluite in un po’ d’acqua. Quando le vescicole cominciano a seccarsi, inumidirle ripetutamente con le gocce; non rimarranno cicatrici.

  1. Sono efficaci contro vermi nei bambini e negli adulti; eliminano persino le tenie, solo che al bambino occorre somministrarle a seconda dell’età. Legare una pezzuola imbevuta di gocce sull’ombelico mantenendola sempre umida.

  1. Nell’itterizia spariscono presto tutti i disturbi prendendo un cucchiaio dl gocce tre volte al giorno ed applicando dei cataplasmi di gocce sul fegato ingrossato.

  1. Sbloccano tutte le emorroidi, guariscono i reni, eliminano dal corpo, senza altre cure, i liquidi ipocondriaci, tolgono la malinconia o le depressioni e stimolano l’appetito e la digestione.

  1. Aprono anche internamente le emorroidi se le bagniamo ripetutamente e se le rendiamo molli ingerendo le gocce, soprattutto prima di coricarci. Per via esterna si applica un batuffolino di cotone bagnato con le gocce. Renderà fluido anche il resto del sangue e gioverà contro i bruciori.

  1. Se qualcuno è svenuto, gli si apra eventualmente la bocca somministrandogli un cucchiaio di gocce, e il malato ritornerà in se.

  1. Prese per bocca allontaneranno anche il dolore dei crampi sordi fino a che col tempo non cessino del tutto.

  1. Contro la tisi polmonare si prendano ogni giorno a digiuno e per la durata di sei settimane.

  1. Quando una donna perde la sua depurazione mensile o questa sia troppo abbondante, è bene che prenda queste gocce per tre giorni ripetendo l’operazione per venti volte; il medicamento calmerà quanto è in eccedenza e rimedierà a quanto è insufficiente.

  1. Questo medicamento giova anche contro le perdite bianche.

  1. Se qualcuno è affetto dal mal caduco (epilessia), occorre somministrargliene immediatamente. Il malato continui poi a prendere esclusivamente questo medicinale in quanto esso rinforzerà sia i nervi affaticati che tutto il fisico allontanando ogni malattia.

  1. Guariscono le paralisi, scacciano le vertigini e la nausea.

  1. Guariscono anche i bruciori del vaiolo e della erisipela.

  1. Se qualcuno avesse la febbre, calda o fredda che sia, e fosse molto debole, gli si dia un cucchiaio, e l’ammalato, se non ha caricato il proprio corpo con altri rimedi, tornerà presto in sé, e il suo polso riprenderà a battere; fosse anche stata altissima la sua febbre, il malato migliorerà presto.

  1. Le gocce guariscono cancro, vaiolo e verruche di vecchia data nonché le screpolature delle mani. Se una piaga è vecchia e purulenta o se presenta delle escrescenze, la si lavi accuratamente con del vino bianco, coprendola poi con una pezza imbevuta di gocce. Esse elimineranno ulcere e dolori nonché l’escrescenza carnosa, e la ferita inizierà a guarire.

  1. Tutte le ferite dovute a colpi o punture guariscono senza complicazioni quando vengono bagnate con le gocce. Immergete una pezza nelle gocce coprendo con essa le ferite. In brevissimo tempo elimineranno il dolore prevenendo ogni cancrena o putrefazione e guariranno anche ferite di vecchia data dovute ad arma da fuoco. Se ci sono buchi iniettate le gocce nella ferita che non occorre necessariamente pulire in precedenza; mediante l’assidua applicazione di una pezza imbevuta, la guarigione avverrà in breve.

  1. Fanno scomparire tutte le cicatrici, anche quelle più annose, tutte le piaghe e tutti i tagli se queste vengono inumidite con le gocce fino a 40 volte; tutte le ferite curate con queste gocce non lasceranno cicatrici.

  1. Esse guariscono completamente tutte le fistole anche se sembrano inguaribili e indipendentemente dalla loro età.

  1. Curano tutte le ferite da ustioni; che siano prodotte da fuoco, acqua bollente o grasso, quando queste vengano assiduamente bagnate con le gocce. Non si formeranno vesciche; il calore ne verrà estratto. Persino vesciche purulente guariranno totalmente.

  1. Le gocce giovano contro tumori e macchie dovuti a urti o colpi.

  1. Se qualcuno non riesce a mangiare con appetito, esse restituiranno il sapore perduto.

  1. A chi è molto anemico ridonano il colore quando vengano ingerite al mattino per un certo periodo di tempo. Esse purificano il sangue formandone del nuovo e ne favoriscono la circolazione.

  1. I dolori reumatici scompaiono prendendo le gocce per bocca o applicando sugli arti infiammati delle pezze imbevute con le gocce stesse.

  1. Curano mani e piedi congelati anche se piagati. Si consiglia dl applicarvi il più spesso possibile delle pezze imbevute soprattutto la notte.

  1. Sui calli applicate un batuffolo di cotone imbevuto di gocce inumidendo con esso costantemente il punto dolente. Dopo tre giorni i calli si staccheranno da soli oppure potranno essere levati senza alcun dolore.

  1. Curano anche morsi dl cani arrabbiati e di altri animali, prese per bocca, in quanto distruggono tutti i veleni. Coprite le ferite con un panno imbevuto.

  1. In caso di peste o altre malattie contagiose è opportuno ingerirne ripetutamente durante la giornata poiché curano ulcere pestose e bubboni anche se insediati nella gola.

  1. Chi di notte non dorme bene prenda queste gocce prima di coricarsi. Nel caso di insonnia nervosa applichi sul cuore un panno imbevuto di gocce diluite.

  1. Somministrato in quantità di due cucchiai a un ubriaco, fanno scomparire gli effetti della sbornia.

  1. Chi prende queste gocce quotidianamente mattina e sera, non avrà bisogno di alcun’altra medicina, poiché esse rinforzano il corpo, rinfrescano i nervi e il sangue, liberano dal tremore mani e piedi. In breve, allontanano ogni specie di malattia. Il corpo rimarrà ben elastico, il viso manterrà la sua giovanilità e bellezza.

 

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