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Salutogenesi del ” Cuore ” ( 1° parte )

 cani

 La dolcezza fa bene al  Cuore 

A quanto pare le fredde temperature e la freddezza dell’anima creano problemi a l’organo più importante e vitale.

Nella Salutogenesi del Cuore concorrono diversi fattori, che vanno :

dall’ energie sottili delle emozioni e percezioni al corpo materia,

dalla vibrazione dei cibi alla materia degli alimenti,

dalla tossine esterne a quelle interne prodotte dal nostro stesso corpo,

dalla capacità del nostro sistema a rimanere aperto o chiuso

dalla vitalità di determinati e determinanti organi che permettono la buona Salute

senza sottovalutare il ciclo circandiano, il ciclo di krebs, vitamine, minerali e il rapporto tra questi ultimi.

Altro fattore, determinante  per la Salutogenesi del cuore, è la capacità di adattamento considerando e valutando le fasi dello stress. 

Il  nostro organismo è un sistema complesso, pertanto le vecchie teorie della linearità sono ampiamente da considerare al limite.

 

Sai che ……..

                   a Febbraio e Marzo con l’aumento delle infezioni aumentano  anche Infarti ed Ictus ?  

Perché !  

A. Maseri, cardiologo di fama internazionale,  ha fatto una sorprendente scoperta.

A. Maseri afferma con certezza che aterosclerosi e trombi, che si accompagnano frequentemente all’infarto, non ne sono una

  “condizione necessaria e sufficiente “

davvero incredibile, per anni si è ritenuto e molti lo ritengono ancora oggi che è il colesterolo, pressione alta, fumo tre le sole cause delle patologie cardiovascolari.

 In seguito alla, strabiliante scoperta,  fatta dal cardiologo possiamo vedere chiaramente che l’infarto non necessariamente si verifica in seguito all’ostruzione delle arterie coronariche a causa della placca aterosclerotica.

Ma cosa ha fatto il Prof. Maseri per  affermare  questo ?

Ha semplicemente riportato dati di fatto riscontrati in seguito alle autopsie !

Il grande luminare, ha potuto constatare che si può morire d’infarto con arterie pulite, senza ombra di aterosclerosi.

Oppure si possono avere placche aterosclerotiche, addirittura fissurate e non avere mai sofferto di cuore, ne tantomeno aver avuto infarti.

Sempre in seguito alle autopsie ha  visto che persone morte di  infarto avevano forte infiammazioni nel luogo della coronaria da cui è partito il trombo mortale.

L’infiammazioni quindi sembra essere la causa della rottura della placca, pertanto l’infarto non è più attribuibile ad un fattore meccanico,ma,

ad un processo biochimico  ” complesso  ” in cui interviene una pluralità di fattori locali e generali.

Le recenti scoperte del luminare sono state ampiamente anticipate dalla medicina tradizionale, ovvero, 4000 – 5000 anni fà.

E’, per me,  molto bello assistere alle continue conferme delle antiche medicine,  e,  l’integrazione con la medicina convenzionale,  specie la chirurgia salva vita. 

Professore A. Maseri, luminare della ricerca e della cura delle malattie cardiovascolari.

 

Continua …………

 

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