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Solo  conoscendo Sé Stesso ….. l’uomo può …….

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” Non aspettare di essere morto per lasciarti andare.

 Lasciati andare ora “

 

per la maggior parte delle persone la vita  si riduce

ad una sofferenza,

ad uno sforzo continuo per la sopravvivenza.

Una lotta quotidiana che per il raggiungimento di un pizzico di gioia prevede

tanto dolore.

 E così ci reprimiamo,

non viviamo,

non dormiamo bene,

 e alla fine ci ammaliamo fisicamente.

 Tutto ciò non è in

equilibrato per la nostra natura

 

Dis-equilibrio,  da un conflitto fra due funzioni primarie dell’organismo,

 le funzioni  della mente e le funzioni del corpo

La mente toglie al corpo ogni chance, quasi a dire

 

 

“non arrenderti mai più al tuo corpo non avere troppi sentimenti,

non “sentire” troppo.

È più sicuro. ”

 

Dunque, noi sopprimiamo il corpo e diminuiamo i suoi sentimenti.

È necessario, per recuperare il naturale equilibrio, spostare l’attenzione

 sul corpo,

sulle sue posture,

le tensioni,

le rigidità,

perché  certi blocchi muscolari producono malattia.

 stare bene vuol dire soprattutto avere

un senso di vitalità e di allegria nel corpo,

 

sentirsi a proprio agio.

Come fare ?

È necessaria tenere ben presente l’energia del nostro corpo.

Da dove il corpo ricava energia?

Dal respiro e dal cibo.

Ecco l’importanza di respirare correttamente e nutrirsi correttamente.

Senza respiro non c’è energia, e

 senza energia il corpo si contrae, non

è pienamente vivo,

ed ecco perché poi si ha bisogno di compensare con diversi meccanismi.

Si cerca di essere

 più forti,

 più veloci,

 più belli.

 Ma l’unico modo in cui gli uomini possono imparare

è

 attraverso il

sentire,

 

                            il sentire non ha a che fare con  l’intelligenza o con la forza.

 

Solo  conoscendo Sé Stesso

ed

 il proprio corpo che l’uomo può curarsi ed aspirare, ad una vita

 

sana……

libera……

felice………….

 

 Ed essere in grado di

amare veramente.

 

 

 

 

 

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Pubblicato da su 10 luglio 2017 in Blog, GUIDA TE STESSO

 

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Non era l’anima ciò che si era visto…….

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 Se hai in Te un

essere psichico 

l’Anima

 

sufficientemente risvegliata  per prendersi cura di Te,

per prepararTi il cammino, essa può attirare verso  di  Te

le cose che Ti aiutino,

 

persone, libri, circostanze, ogni genere di piccole coincidenze che

Ti giungono come portate da una qualche

 

benevolente volontà

e che Ti danno un’indicazione, un aiuto, un supporto per prendere le decisioni e volgerTi nella giusta direzione.

 

Ma una volta che hai preso questa decisione, non appena hai deciso di trovare la verità del Tuo essere, non appena partite sinceramente sul cammino,

allora ogni avvenimento sembra cospirare ad aiutarTi ad avanzare.[…]

 

Al fine di fortificare il contatto e aiutare, se possibile, lo sviluppo della personalità psichica cosciente, si dovrebbe, mentre ci si concentra, volgersi ad essa,

aspirare a conoscerla e sentirla,

aprirsi a ricevere la sua influenza, e

averene  in grande cura ….

ogni volta che si riceve una sua indicazione,

di seguirla molto scrupolosamente e sinceramente.

Vivere in una grande aspirazione,

prendersi cura di

divenire interiormente calmi

 

e di rimanere sempre così il più a lungo possibile, di coltivare una perfetta sincerità in tutte le attività del proprio essere;

 

queste sono le condizioni essenziali per

la crescita dell’essere psichico.

 

[…]  Ho già ripetuto molte volte che

quando si entra coscientemente in contatto con la propria anima

e l’unione è stabilita, è finita,

non può più essere disfatta, è qualcosa di

permanente,

di costante,

che resiste ad ogni cosa,

e che,

in qualsiasi momento se richiamata può essere trovata.

Mentre per le altre esperienze, si può averne di molto belle, e poi l’essere si vela di nuovo, e ci si chiede:

“Come è accaduto?

Ho visto la mia anima e ora non la trovo più !

 

 

Non era l’anima ciò che si era visto.

 

 

 

Sri Aurobindo  tratto da

” l’avventura della coscienza “

rivisto LF

 
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Pubblicato da su 21 giugno 2017 in Blog, GUIDA TE STESSO

 

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l’eleganza è……. una manifestazione dell’Anima

eleganza

 

Di solito,

l’eleganza è confusa con l’apparenza e

viene associata a una certa superficialità.

Niente di più sbagliato.

Alcune parole

rivelano un’eleganza forbita;

altre nascondono lame per ferire e per distruggere

eppure tutte sono scritte con le medesime lettere.

I fiori sono eleganti e leggiadri,

anche se l’erba di un prato li nasconde alla nostra vista.

La corsa della gazzella ci appare elegante e armoniosa,

anche se sta fuggendo da un leone.

 

L’eleganza non è una qualità esteriore,

bensì una manifestazione dell’anima

che

si rende visibile al mondo.

 

Persino nelle passioni più turbolente, in qualche modo l’eleganza agisce affinché non si spezzi il legame autentico che unisce quelle due persone.

L’eleganza non riguarda i nostri abiti,

ma lo spirito con cui li indossiamo.

L’eleganza non riguarda il modo di impugnare la spada,

ma si palesa nel dialogo che può evitare la guerra.

Dopo aver abbandonato tutte le cose superflue,

l’uomo può finalmente impadronirsi dell’eleganza.

È così che scopre la semplicità e conosce la vera concentrazione quanto più semplice e sobria sarà la sua figura, tanto più bello e interessante apparirà agli occhi degli altri.

Ma… cos’è la semplicità?

È l’incontro con i valori autentici della vita. !

La neve è bella perché possiede un solo colore.
Il mare è bello perché appare come una superficie piana.
Il deserto è bello perché si mostra come una distesa di sabbia e rocce.

Eppure,

quando ci avviciniamo alla neve, al mare o al deserto, scopriamo la loro ricchezza e la loro complessità, e ci rendiamo conto che sono in grado di offrirci sentimenti ed emozioni che non immaginavamo nemmeno.

Le cose più semplici della vita sono anche quelle più straordinarie.

Dobbiamo soltanto consentire loro di rivelarci la propria essenza.

I gigli di campo non tessono né filano.

 

Tuttavia, neanche l’eccelso Salomone potè disporre di una veste lussuosa e raffinata come quella dei fiori.

Più il cuore si avvicina alla semplicità,

più è capace di amare liberamente e profondamente,

senza riserve né paure.

E quanto più ama senza riserve né paure,

tanto più sa rendere elegante ogni piccolo gesto.

L’eleganza

non è una questione di senso estetico o di gusto.

Ogni cultura possiede un modo peculiare di intendere la bellezza spesso è un modo che diverge da quello di paesi poco distanti.

 

Eppure presso tutti i popoli, le razze e le tribù esistono valori che vengono associati all’eleganza e vengono usati per esternarla

l’ospitalità, il rispetto, la gentilezza nei gesti.

L’arroganza attira odio e invidia.

L’eleganza suscita rispetto e Amore.

 

L’arroganza può portarci a umiliare un nostro simile.

L’eleganza ci insegna a camminare nella luce.

L’arroganza agisce per rendere più difficile il senso delle parole, poiché ci fa credere che l’intelligenza sia appannaggio di pochi eletti.

L’eleganza trasforma i pensieri complessi in frasi che tutti possono comprendere.

Ogni uomo che percorre il giusto cammino procede con eleganza e diffonde intorno a sé la luce.

Avanza con passo deciso, sguardo sereno e movimenti armoniosi.

E anche nei momenti più difficili, gli avversari non riescono a scorgere alcun segno di fragilità nella sua figura, poiché lo scudo dell’eleganza lo protegge.

L’eleganza è ammirata perché non

cerca minimamente di imporsi.

Soltanto l’Amore è in grado di dare una forma a ciò che, qualche tempo addietro, era persino impossibile sognare.

 

Di certo, però,

l’eleganza

consente a questa forma di manifestarsi 

 

dal Manoscritto ritrovato ad Accra 1307
di P. Coelho 

 

 

 

 

 

 

 
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Pubblicato da su 17 giugno 2017 in Blog, GUIDA TE STESSO

 

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La libertà è l’abito della Salute 

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La via finalmente percorsa,

la verità che sorge,

la vita pienamente acquisita

sono per il saggio

gioia, allegria, pace, felicità, beatitudine e bontà.

Pensa all’acqua che scorre verso il basso,

al vento che soffia in alto e

alla luce che illumina ovunque. 

Il pane disceso dal Cielo è per il cuore;

il pensiero: per la mente;

ed il lavoro per

lo spirito umano. 

Pensate alle sorgenti

di vita,

di conoscenza e

di libertà. 

Ciò che non invecchia è l’abito dell’Amore. 

Ciò che non cambia è l’abito della Saggezza. 

Ciò che non si perde è l’abito della Verità. 

La stella che sorge mostra la bellezza della notte. 

Il sole che sorge mostra la gloria del giorno. 

Ciò che porta tentazione e gioia si chiama “pianura”. 

Ciò che porta pericolo e purezza si chiama “montagna”. 

 

Ciò che soddisfa l’anima è l’Amore. 

Ciò che soddisfa lo spirito è la Saggezza. 

Ciò che dà senso al tutto è la Verità. 

 

Via senza polvere, verità senza dubbi e vita senza sofferenza, questa è l’immortalità. 

Tenebre per i forti, luce per i deboli, tristezza per i sani, gioia per gli ammalati. 

Il sano si rallegri delle proprie tristezze e l’ammalato delle proprie gioie. 

La gioventù è l’abito della vita. La luce è l’abito della conoscenza. 

 

La libertà è l’abito della Salute 

Una vita senza virtù è simile a un giardino senza fiori, a un albero senza frutti. 

Non cercare ciò di cui non hai bisogno. 

Non portarti ciò che non ti soddisfa. 

Sii sempre libero e non attaccarti mai alle cose.

Lascia che il giogo riposi e fai lavorare la tua forza. 

Poni la tua paure come sertivore della tua ragione. 

Poni la misericordia come aiutante del tuo cuore. 

Sii compagno di ciò che non invecchia mai

 l’Amore. 

Sii compagno di ciò che non si offusca

la Saggezza. 

Sii compagno di ciò che non si può limitare 

la Verità. 

L’inizio di ogni cosa è lo spirito. 

L’inizio dello spirito è l’Amore. 

Lo zenit dello spirito è la Saggezza. 

 

La fine di tutte le cose è la Verità,

che porta alla libertà. 

Vi è fine solo laddove cessano tutte le contraddizioni.  

Vi è inizio solo laddove tutto è in armonia. 

Il mondo è ciò in cui tutto si manifesta. 

 

La tristezza è ciò che non si comprende. 

La gioia è ciò che si comprende. 

Ciò che si semina è la gioia. 

Ciò che non germoglia è la tristezza. 

Ciò che si raccoglie è la conoscenza. 

L’acqua che si scalda e si raffredda non è acqua. 

L’acqua è ciò che non si scalda, né si raffredda. 

Ciò che non si può afferrare è la luce. 

Ciò che non si comprende è l’Amore. 

Ciò che è irraggiungibile è la libertà. 

Non diventare subito una porta per il mondo, perché tutti vi passeranno. 

Rifletti alle tre fonti della vita che non diventano mai torbide. Queste sono: la vita senza sofferenza, il pensiero privo di dubbio e la libertà senza limite. 

Accogli colui che discende. 

Accompagna colui che sale.  

Cerca ciò che non perde la propria dolcezza. 

Cerca ciò che non perde la propria luce. 

Non ti appoggiare sulla debolezza. 

Cerca la promessa si ciò che è ragionevole. 

Accogli colui che non è mai stato invitato. 

Dai da mangiare a colui che non è mai stato nutrito. 

Non salire su un albero secco. 

Cerca un campo coltivato, un giardino vangato ed una vigna vendemmiata. 

Non porre una porta sulla via. 

Non costruire una casa sul ghiaccio. 

Ciò che non si dimentica è vero. 

Ciò che si dimentica è passeggero. 

La fame senza pane, si ricorda; con il pane si dimentica. 

Quando parti, porta la paura sulle tue spalle. 

Quando ti fermi, porta l’Amore nel tuo cuore. 

Nutri lo scoraggiato, solleva chi è caduto. 

Ama i chicchi di grano e sarai sempre contento. 

Non evitare queste tre cose nella vita: l’acqua che scorre, il vento che soffia e la luce che brilla. 

Mantieni costantemente tre cose nella tua vita: la pace che riposa nel tuo cuore; la luce che risiede nella mente e la gioia che lavora nell’anima.

Quando perdi il senso della vita, cerca ciò che brilla; cerca ciò che arde; cerca ciò che non si ferma.  

Alzati di buon’ora quando la povertà bussa. 

Coricati di buon’ora quando la ricchezza se ne va. 

Mangia quando non vi è più traccia di sazietà. 

Riposati quando la fame è giunta. 

Parla quando ti viene chiesto. 

Taci quando ti accarezzano. 

Non porre delle lapidi sui tuoi errori. 

Non mettere le campane alle tue virtù. 

Non mettere il cibo in un piatto crepato. 

Non andare alla fonte con una brocca bucata. 

Non montare un cavallo senza briglie. 

Non abitare in una casa senza tetto. 

Non cuocere il pane in un forno bagnato. 

Impara da colui che porta la luce. 

Educati da colui che porta il calore. 

Ascolta soltanto colui che aiuta sempre. 

Non lavarti in un fiume che non ha testa. 

Non salire su una cima che non ha mani. 

Ciò che non si stanca è la vita. 

 

La virtù vive soltanto accanto a ciò che non si offusca mai. 

La virtù vive soltanto in ciò che non si spegne mai. 

La virtù vive soltanto in ciò che sempre gioisce. 

Solo il soffio dell’Uno, l’Eterno vivifica tutto.

 

Peter Deunov

Pete

 
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Pubblicato da su 15 giugno 2017 in Blog

 

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… rimane sempre vero, a qualsiasi età,

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tutto quello che  veramente mi serve sapere

su come vivere,

cosa fare e

in che modo comportarmi l’ho imparata all’asilo.

                        La saggezza non si trova al vertice della montagna di studi superiori,

bensì nei castelli di sabbia del giardino dell’infanzia.

Queste sono le cose che ho appreso:

dividere tutto con gli altri

giocare correttamente

 

non fare male alla gente

 

rimettere le cose a posto

 

sistemare il disordine

 

non prendere ciò che non è mio

 

dire che mi dispiace quando faccio del male a qualcuno

 

lavarmi le mani prime di mangiare

 

i biscotti caldi e il latte caldo fanno bene

 

condurre una vita equilibrata: imparare qualcosa, pensare un po’ e disegnare, dipingere, contare, ballare,

 

suonare e lavorare un tanto al giorno

 

fare un riposino ogni pomeriggio

 

nel mondo badare al traffico, tenere per mano e stare vicino agli altri

 

essere consapevole del meraviglioso

ricordare il seme nel vaso

le radici scendono,

la pianta sale e nessuno sa veramente come e perché, ma tutti noi siamo così

 

i pesci rossi, i criceti, i topolini bianchi e persino il seme nel suo recipiente: tutti muoiono e noi pure.

 

non dimenticare, infine, la prima parola che ho imparato, la più importante di tutte

guardare.

 

Tutto quello che mi serve sapere sta lì,

da qualche parte ….. le regole auree,

l’amore,

l’igiene alimentare,

l’ecologia,

la politica e il vivere assennatamente.

Basta scegliere uno qualsiasi tra questi concetti, elaborarlo in termini adulti e sofisticati e

applicarlo alla famiglia, al lavoro, al governo, o al mondo in generale , e si dimostrerà

vero, chiaro e incrollabile.

Pensate come il mondo sarebbe migliore se

noi tutti,

l’intera umanità,

prendessimo latte e biscotti ogni pomeriggio e ci mettessimo poi sotto le coperte per un pisolino,

o

se tutti i governi si attenessero al principio basilare di rimettere ogni cosa dove l’hanno trovata e di ripulire il proprio disordine.

 

Rimane sempre vero,

a qualsiasi età,

che quando si esce nel mondo è

meglio tenersi per mano e rimanere uniti.  

Robert Fulghum
 
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Pubblicato da su 11 marzo 2017 in Blog, GUIDA TE STESSO

 

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…… Questo lo sai ! ..

 

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  ……….  Nella tua vita niente avviene per caso.

Persone e avvenimenti non compaiono nella tua vita senza motivo.

Impara a determinare ciò che avviene nella tua vita!

l modo in cui nascono e si sviluppano i nostri rapporti non ha nulla a che vedere con la fortuna o la sfortuna.

Dipende invece da una forza che ci collega tutti quanti e fa in modo che ci incontriamo oppure no.

Questa forza determina i nostri sentimenti e il nostro comportamento, nonché la possibilità di trovare l’amore.

i segreti di una Vita in Amore  ……

“Qual è il motivo per cui un certo tipo di uomo o di donna ti attrae come per magia e altri sebbene più indicati per instaurare un rapporto di coppia funzionante non ti attirano per niente?

Come mai tutte le tue relazioni hanno uno svolgimento simile, nonostante i tuoi tentativi di cambiare le cose?”

Solo capendo il tuo magnete potrai capire chi attrai e perché. Tutto ha un senso. “Non si tratta del tuo corpo.

E’ molto più facile… si tratta della tua emanazione.”

“Tutto quel che attrai è come uno specchio che ti mostra ciò che si trova nel tuo magnete, affinché tu possa orientarti meglio”.

Non sempre è facile intuire il principio dello specchio, “il motivo è che lo specchio non si limita a riflettere quello che sei precisamente, ma ti mostra molto di più.”

“Chi sei?

Dove vuoi andare?

Quali sono i tuoi desideri?

Cosa vorresti assolutamente sperimentare?

Con che genere di persone desideri stare?

Qual è per te il senso della vita, in questo momento o in generale?”

 

“Non sono domande facili e anche se trovi le risposte, queste possono cambiare nel corso del tempo.

 

Per fortuna non si tratta tanto di dare risposte complete o definitive, quanto di imparare a sentire in che direzione si vuole andare.”
“Qualunque cosa tu cerchi negli altri si trova già dentro di te,allora di cosa sei fondamentalmente alla ricerca? Di sensazioni!”

 

“Nessuno può darti l’amore perché ce l’hai già dentro di te.

Questo lo sai.

Guarda la foto di un bambino felice.

Lo senti?

Non ricevi niente e tuttavia lo senti,

è lo stesso amore che provi quando hai vicino una persona a cui vuoi bene.”

“Finché credi in un simbolo, questo continuerà a riapparire nella tua vita o nei tuoi rapporti, dal momento che risuona nel magnete di altre persone che se ne sentono inconsciamente attratte.”

“Un oggetto o un’azione rappresenta qualcosa.

Questa perlomeno è la tua esperienza e ritieni sia evidente per chiunque.

Ma è davvero così?”

 

“Le persone che ti stanno accanto si comportano raramente come vorresti, ma piuttosto come temi che accada ? ”

Forse

“le tue parole o le tue azioni non corrispondono ai tuoi pensieri o ai tuoi sentimenti. Gli altri saranno quindi diffidenti nei tuoi confronti e ti terranno a distanza.”

Sono i tuoi veri pensieri e sentimenti ad agire con maggiore intensità.

“Quando sei insicuro sulle decisioni da prendere e le azioni da compiere… Quando vuoi trasformare i pensieri e le sensazioni sgradevoli…

Chiediti sempre:

“Cosa farebbe l’amore?”

“Se ti sacrifichi per qualcuno perché pensi che lo si possa anche fare quando si ama, chiediti se l’amore si comporterebbe così.

L’amore vorrebbe che tu ti facessi questo?

Vorrebbe che tu seguissi un’idea di amore in cui l’affetto è legato alla sofferenza?”

“Lo spazio interiore è quel luogo dentro di te destinato ad accogliere ciò che desideri.

Ogni volta che ti permetti di sentirlo, attivi il tuo magnete facendogli attirare con maggiore intensità l’oggetto dei tuoi desideri”.

“Molti non vogliono accostarsi a questo spazio perché temono di provare un senso di insoddisfazione e vuoto. Ma questa fonte fa parte di te.

 

Metti già in atto quello che vuoi realizzare!

Comportati come se ti fosse già stato permesso e tu lo stessi già sperimentando.

L’universo ama sentirti agire e risponde di conseguenza.

Decidi nel presente ….. usa la forza dell’intuizione. 

Ogni volta che decide l’intelletto è il passato a decidere.

Lo scopo della nostra vita non è produrre risultati,

ma provare esperienze.

Ruediger Schache

 
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Pubblicato da su 10 marzo 2017 in Blog

 

… attingendo alle forze più istintuali della nostra psiche, porta sicuramente a pagare dei prezzi… ma ….

 

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Si aggirano nei boschi delle vallate alpine,

 libere e leggere come gazzelle.

 Danzano e cantano tenendosi per mano,

 Compaiono e scompaiono nella vita dei valligiani,

come nuvole all’orizzonte, dopo aver trasmesso agli abitanti dei masi il loro antico sapere

nella cura della terra,

degli animali,

delle relazioni di amicizia e

 d’amore.

Sono le Salige, figure ricorrenti nelle saghe dell’arco alpino, che rappresentano le radici più profonde, corporee e istintuali, del femminile ….

l’archetipo di una natura libera e selvaggia,

 incontaminata dal

“disagio della civiltà”,

 una condizione originaria che sta scomparendo dentro e fuori di noi.

Con il rischio di atrofizzare

quelle energie primordiali

che mantengono in vita non solo il pianeta ma la nostra stessa psiche.

Amorevoli e donative,

pronte a soccorrere chiunque abbia bisogno di aiuto e

 a condividere liberamente ogni forma di amore,

scivolando con le loro lunghe chiome bionde nel letto di qualche valligiano,

preferibilmente

giovane,

 bello e

appassionato,

le donne selvatiche possono essere molto vendicative e crudeli

 quando le persone a cui si dedicano tradiscono

 il loro “segreto” svelandone il “nome”,

simbolo dell’essenza più misteriosa e

profonda della femminilità.

O, per dirla in termini junghiani,

“ dell’anima ”

 quella regione della psiche che racchiude gli aspetti femminili presenti sia nell’uomo sia nella donna.

I disagi contemporanei, afferma  Risè  psicanalista junghiano,  siano  in gran parte dovuta alla perdita di contatto con la natura primordiale dentro di noi:

i nuclei più profondi della nostra psiche legati a immagini arcaiche di cui l’inconscio collettivo ci parla attraverso il miti e le saghe”

Pur mantenendo ciascuna la propria individualità, il loro “nome”, rappresentano un “Io collettivo”.

 Insieme, le Salige formano un gruppo che condivide e tramanda il

“sapere della selva”

 la semina,

la crescita,

la mietitura,

l’alternarsi delle stagioni sono la metafora dei

cicli della vita, della crescita interiore

che va salvaguardata dai condizionamenti di un mondo dominato dalla tecnologia e dall’apparenza”.

 In che cosa consiste

il “segreto” della femminilità, racchiuso nell’immagine della donna selvatica?

E perché è proibito svelarlo?

“Il segreto della donna selvatica è il nome,

 che in tutte le culture simbolizza l’essenza dell’individuo

il sé,

ossia il nucleo più profondo, indicibile della propria identità, che deve essere rispettato e protetto dalle intrusioni esterne.

La difesa di una zona segreta dentro di noi è indispensabile alla costruzione della personalità.

Rivelarlo, significa far morire qualcosa di vitale dentro di noi.

 Ed è per questo che nelle saghe alpine lo svelamento del nome coincide spesso con la morte della donna selvatica.

 Per Jung il segreto è lo scrigno in cui è racchiuso il proprio “mito personale”: qualcosa di prezioso che va difeso …..  non svelato ….è  necessario  liberare le energie bloccate nell’inconscio, che ritornano in circolo proprio quando si entra in contatto con il proprio nucleo segreto, il proprio “mito personale”, i cui aspetti femminili sono rappresentati dalla donna selvatica”.

Che cosa significa , nella vita psichica, l’apparizione e la scomparsa della

“donna selvatica “

Quando nella nostra vita interiore prende forma l’immagine delle forze primordiali della natura,

 è sempre un momento di grande svolta che riesce a smuovere potenzialità rimaste bloccate.

   Spesso si tratta di una figura dell’inconscio collettivo che appare nei sogni, come appunto la donna selvatica: una forza vitale che va al di là dell’Io, e favorisce non solo la realizzazione del Sé, ma può essere vissuta anche al servizio degli altri.

Se non si coglie questa occasione, non si accetta questo

“dono”

la donna selvatica che è in Noi si vendica, provocando morte e distruzione.

Che in termini analitici equivale alla regressione.

Se invece si attinge a questa energia interiore, si assiste a una forte accelerazione nel processo di crescita e di cambiamento della persona”.

“Seguire le indicazioni del proprio sé,

attingendo alle forze più istintuali della nostra psiche,

porta sicuramente a pagare dei prezzi.

 Ma

offre anche delle chance in più.

 Proprio perché il

“selvatico”,

porta in sé degli elementi di originalità,

 idee,

 forme di pensiero “divergente”

 e creativo,

di cui abbiamo bisogno ed  in ultima analisi  anche la società ne ha  bisogno”.

incontrando C. Risè

 

 

 
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Pubblicato da su 8 marzo 2017 in Blog, GUIDA TE STESSO

 

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